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Pretty Smart Recensione: la sitcom Netflix che delude a tutto tondo

Pretty Smart non solo non rivoluziona il genere della sitcom, ma non intrattiene nemmeno con il poco che ha da offrire.

Pretty Smart Recensione: la sitcom Netflix che delude a tutto tondo
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Il bello della serialità è che, nel corso del tempo, temi e generi possono tornare a intrattenere basandosi su stilemi già collaudati che possono e devono però tararsi su una modernizzazione che possa comunicare con i tempi correnti, inserendosi esattamente nel periodo in cui vedono la luce con un prodotto dalle linee guida classiche, ma dal contenuto attuale. Sembra però che Pretty Smart di Netflix non riesca a fare tesoro di questo concetto.

Tra tutti la sitcom è il genere che è stato vittima di più reiterazioni, non aggiungendo nulla di nuovo o specifico che potesse realmente catturare e impressionare lo spettatore. È pur vero che il territorio della comedy si è spostato nel corso del tempo anche verso il "drama", permettendo la coniazione del termine "dramedy" proprio in virtù di una contaminazione che sembra avere maggiore presa sul pubblico d'oggi.

Ma è pur sempre la qualità che paga, anche quando a presentarsi è semplicemente un'opera che vuole incentrare la propria natura sulla risata. È il caso di un successo come Brooklyn Nine-Nine, che nella sua forma puramente comica è stata in grado non solo di farsi salvare da una cancellazione che non le avrebbe permesso di concludersi con un appropriato finale, ma di fungere da barlume di divertimento per le sitcom contemporanee grazie alla sua demenzialità intelligente e all'affetto che è riuscita a suscitare.

La banalità fatta sitcom

Per questo ci si domanda cosa ci faccia un prodotto originale come Pretty Smart tra le uscite di ottobre di Netflix, con l'impianto più classico che una sitcom possa avere, senza la minima voglia di stravolgerlo e aggiornarlo.

Un'operazione che estremizza l'essere basici portando tale natura a livelli inimmaginabili, con intuizioni nulle e prive di qualsivoglia brio che impoveriscono una serie che non ha nulla di inedito da poter offrire, e non tentano nemmeno di uscire da un territorio che credono sicuro, ma che è in verità stagionato e da stravolgere fin dalle fondamenta. Perché non basta rivalutare i ruoli delle due sorelle protagoniste, rendendo la carina e apparentemente scema Claire (Olivia Macklin) in realtà una ragazza solare, dolce e gentile, mentre la più coscienziosa e studiosa Chelsea (Emily Osment) colei che non sa adattarsi inizialmente a tale cordialità - che se andiamo a guardare bene, anche questi sono stereotipi ormai consolidati. E non è abbastanza nemmeno notare l'avvicinamento tra questi due universi che sembrano inizialmente collidere e che riescono invece alla fine a fondersi armoniosamente - anche qui, insomma, niente di insolito.

Ancora si producono sitcom simili?

Pretty Smart non ha la creatività adeguata per compiere dei veri cambiamenti nei dettami di un genere che seppur efficace quando riesce a fissare le proprie regole (poche location, numero ristretto di personaggi, caratteri distintivi tra protagonisti) ha comunque la necessità di mostrarsi unico e definito allo spettatore.

E se la struttura rimane sempre la stessa, se le gang rimangono invariate e il percorso dei personaggi è ben chiaro fin dal principio, è comunque una mancanza di impegno nella scrittura che si denota vivissimamente nella serie, affaticando una visione il cui scopo principale è quello di intrattenere con le sue puntate, ma che invece di offrire pillole di spensieratezza delega un passatempo insofferente e indesiderato. Una sitcom di stampo vecchissimo, che non è certo un personaggio che fa di mestiere l'influencer o un altro ancora che fonda la sua vita sulla lettura dei tarocchi a riuscire a rivoluzionare. Con la sua prima stagione Pretty Smart può finire direttamente nel cassetto degli show fatti ciecamente con lo stampino e che davvero nulla hanno da donare al pubblico. Un divertimento stantio e anche leggermente fastidioso visto il suo essere distaccato dalla comicità del presente, di cui sembra essere del tutto all'oscuro, ignorandone quasi l'esistenza.

Pretty Smart Guardare Pretty Smart è come fare un salto indietro nel tempo. Una sitcom per nulla aggiornata sulla comicità contemporanea, che cerca di inserire i personaggi nell'oggi, ma mettendo loro in bocca battute stantie e anacronistiche. Una visione che dovrebbe intrattenere e invece annoia fino quasi a infastidire. Una serie che ci si domanda come faccia a non mostrare nemmeno un elemento moderno, finendo perciò subito nel dimenticatoio.

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