Recensione Prison Break - Stagione 1

Due fratelli, un carcere di massima sicurezza ed il loro folle piano di evasione

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In fuga da Fox River

Lincoln Barrows è nel carcere di massima sicurezza di Fox River, accusato di aver ucciso il fratello del vicepresidente degli Stati Uniti. Mancano poche settimane all’esecuzione capitale di una condanna che sembra avere risvolti politici non molto chiari.
Michael Scofield non crede alla colpevolezza del fratello e proverà ogni mezzo per salvargli la vita.
Il serial sfrutta la formula vincente “carcere-fuga” dei grandi classici come Fuga da Alcatraz e le Ali della libertà ed è creato, scritto e co-prodotto da Paul Scheuring.
Prison break è andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti nel 2005, mentre nel nostro paese è stata trasmesso da ItaliaUno e da FoxSky Italia.
In America era prevista come serie da soli 13 episodi ma, visto il grande successo ottenuto, le puntate sono raddoppiate, sono state girate altre due stagioni ed è in preparazione la quarta.
Il serial mescola bene diversi generi come il thriller e l’azione tipici di 24, la vicenda fantapolitica e l’analisi introspettiva delle complesse personalità dei protagonisti con flashback alla Lost.

La chiave è nel tatuaggio

Michael è disperato perché suo fratello Lincoln è destinato ad essere giustiziato entro pochi mesi. È sicuro della sua innocenza e farebbe qualsiasi cosa pur di salvarlo. Così, inscena quello che sembra il suo “giorno di ordinaria follia”: entra armato in una banca e la rapina minacciando i presenti con una pistola. Si fa arrestare e imprigionare nello stesso carcere di massima sicurezza del fratello.
Michael non è un ragazzo qualunque, ha un'intelligenza ed una memoria straordinaria; è dotato, inoltre di un animo sensibile ed altruista che non sopporta le ingiustizie. Il suo tentativo maldestro di rapina, quindi, non è un’azione immotivata, ma il passo necessario verso il suo obiettivo principale: riuscire ad entrare nel penitenziario di Fox River e organizzare l'evasione del fratello, perché è convinto che Lincoln sia vittima di un complotto politico.
Per raggiungere il suo scopo, Michael gode di molti vantaggi e circostanze che altri ignorano: è un ingegnere edile ed è stato uno dei progettisti della restaurazione del carcere, di cui conosce ogni segreto strutturale. Per mesi ha preparato un perfetto piano di fuga, ha studiato tutti i rischi e trovato le possibili alternative per arrivare a coronare il suo obiettivo.
Anche se il ragazzo è intelligente, però è impossibile che impari a memoria tutta la pianta di Fox River. Come farà Michael a portare all’interno del carcere la planimetria del carcere?
La risposta ce la da lui stesso al termine della prima puntata. Il ragazzo si toglie la maglietta e mostra a suo fratello un complicatissimo tatuaggio che gli ricopre il torso, composto da un intrico di angeli e demoni. È questo il capolavoro della mente estremamente ingegnosa di Michael: ha nascosto all’interno del tatuaggio l’intera planimetria di Fox River, e messaggi codificati che lo aiuteranno ad attuare il piano.
In realtà tutto ciò che si pianifica non va sempre come vorremmo. Come Lincoln ammonisce il fratello, i rapporti tra deteduti in carcere sono difficili e non si può pensare di controllare persone così pericolose. Michael imparerà presto la lezione e dovrà risolvere i diversi impedimenti che queste persone causano all’attuazione del suo piano.

Realizzazione

Prison break è il racconto della preparazione di un’evasione e, inoltre, dei rapporti pericolosi e forzati tra detenuti. Questo serial è stato spesso paragonato a Lost perché entrambi i personaggi dei telefilm vivono una situazione di cattività e c’è in entrambi un frequente uso dei flashback per approfondire le personalità dei protagonisti. È considerato il degno erede di 24 ed ha alcune caratteriste della serie Oz, il primo telefilm che ha infranto il tabù della vita in carcere, fatta di soprusi, vendette, scontri fra fazioni, violenza. A differenza di Oz, Prison Break, oltre ad avere tra i protagonisti volti già noti di cinema e tv come Wentworth Miller alias Michael (La Macchia umana e Dinotopia), Dominic Purcell è Lincoln (John Doe) e Robin Tunnel in Veronica (Giovani streghe e Giorni contati), apre anche al mondo esterno e agli intrighi di potere che ruotano intorno al caso. Prison break ha guadagnato due nomination ai Golden Globe come miglior serie tv drammatica e per l’interpretazione di Wentworth Miller. Nel 2005 è stata eletta dal pubblico negli Stati Uniti “miglior serie tv dell’anno”. Punti di forza del telefilm sono la complessità e l’originalità della trama: il piano di Michael viene svelato puntata dopo puntata e il tutto procede a ritmo serrato. Ciò induce lo spettatore a continuare a seguire la serie per la curiosità di vedere come andrà a finire o come i protagonisti riusciranno a salvarsi da alcune brutte situazioni.
Il cast di Prison Break è un ottimo mix di nuove leve e attori navigati: Wentworth Miller, Dominic Purcell e la bella Sara Tancredi, dottoressa del carcere, nonché figlia di un importante senatore del Congresso, che s’innamora, ricambiata, di Michael. A dare spessore ed esperienza ci pensano invece Robin Tunney (Veronica Donovan) che nel 1997 vinse la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia per il suo ruolo in "Niagara, Niagara", Peter Stormare, qui nei panni del boss mafioso John Abruzzi ed il mitico Stacey “Mike Hammer” Keach, icona delle serie televisive degli anni 70’ e 80’.
L'origine di questa serie risale al 2003: inizialmente la Fox, dati i lunghi tempi di lavorazione richiesti, accantona il progetto, poi decide di ricavarne una miniserie in 10 parti. Si facevano addirittura i nomi di Steven Spilberg e Bruce Willis, ma alla fine il progetto non venne mai realizzato. Solo nel 2004, grazie anche al successo di Lost e 24, la Fox dà il via alla produzione. Il carcere di Fox River non esiste. Le riprese avvengono nell'ex-prigione di Stato Joliet Prison, chiusa da diversi anni - la stessa prigione appare nella scena iniziale del film The Blues Brothers, e viene utilizzata anche nel film The Castle interpretato da Robert Redford e James Gandolfini.

Nel nostro paese

In Italia, Prison Break è stato penalizzato dalla programmazione di ItaliaUno che ha piazzato il telefilm in seconda serata ed ha repentinamente spostato il giorno di trasmissione. La prima stagione mandata in onda l’estate del 2007, subì una dura interruzione a luglio provocata dalla decisione di riproporre il serial a settembre visto il buon riscontro di ascolti. In questo modo molti spettatori che avevano trovato interessante la serie hanno deciso di abbandonarla, infatti in Italia gli ascolti sono più bassi rispetto agli Stati Uniti. È diventata, comunque, una serie di culto nonostante le difficoltà incontrate a causa della programmazione italiana.

Prison break - Stagione Uno Prison Brak è una serie da vedere e da seguire attentamente perchè la trama si evolve in maniera inaspettata ogni puntata. Perdendone qualcuna è quasi impossibile riprendere il filo della storia. Questo, però, è un telefilm che non delude mai e lascia sempre col fiato sospeso. Inoltre, un altro suo pregio è la capacità di non accontentare lo spettatore: il seria non concede facili conclusioni a lieto fine, ma piuttosto fa innervosire e rimanere a bocca aperta. Da provare anche solo per curiosità. È vivamente sconsigliato agli amanti delle sit-com.