Progetto Lazarus recensione: i viaggi nel tempo secondo Sky

Un'agenzia segreta, chiamata Progetto Lazarus, sfrutta i viaggi temporali per salvare il mondo, tra scontri, tradimenti, ed intrighi internazionali.

Progetto Lazarus recensione: i viaggi nel tempo secondo Sky
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Le serie in arrivo su Sky e NOW a settembre sono certamente interessanti, mentre agosto si è rivelato come uno dei più importanti. Se avete letto le nostre prime impressioni di House of the Dragon, saprete che il prequel di GOT è partito nel migliore dei modi, e togliere la scena ad un titolo così atteso è un'operazione alquanto complicata. Nonostante ciò, anche un'altra serie sembrava pronta a dire la sua, poiché Progetto Lazarus, serie Sky a base di loop temporali ed intrighi internazionali, ha fatto il suo debutto in un primo episodio molto convincente, e per questo eravamo molto curiosi di capire come sarebbe continuata la vicenda principale. Ora, dopo aver completato la visione della prima stagione, possiamo esprimere un giudizio definitivo, in attesa di avere notizie in merito ad un'eventuale seconda season.

Corsa contro il tempo

Il Progetto Lazarus è un'organizzazione segreta che si occupa di evitare l'estinzione del genere umano riavvolgendo il tempo fino all'ultimo checkpoint temporale, e quando George (Paapa Essiedu) si accorge di rivivere i mesi appena trascorsi dal principio, si trova disorientato senza capire cosa sta accadendo. Questo fino a quando Archie (Anjli Mohindra) non decide di contattarlo insieme ad altri membri del progetto, per renderlo partecipe delle loro missioni. Quest'ultima, assieme a Shiv (Rudi Dharmalingam), farà da mentore per il nostro protagonista, fino a quando le cose inizieranno a prendere la strada sbagliata. Progetto Lazarus, cerca di utilizzare la tematica dei viaggi temporali, adattandola ad un'idea di base che, a dispetto della poca originalità, funziona.

Il pilot, come scrivevamo nelle nostre prime impressioni di Progetto Lazarus, è convincente e ricco di spunti interessanti, ma come vi raccontavamo l'incantesimo inizia a scricchiolare a partire dal secondo episodio, e, a stagione conclusa, possiamo confermarvi che purtroppo i timori iniziali sono stati in parte confermati, anche se possiamo tranquillamente dire che ci troviamo davanti ad un prodotto che sa intrattenere.

Nel corso degli 8 episodi di questa prima season è presente qualche spezzone meno coinvolgente, ma tutto sommato gli intrecci tra i vari protagonisti, e gli eventi della vicenda principale, si lasciano guardare senza appesantire troppo la narrazione. Anche le interpretazioni dei vari personaggi sono abbastanza convincenti, mentre dal punto di vista tecnico, pur non offrendo niente di veramente eccezionale, in linea generale ci troviamo davanti ad una serie ben diretta, che anzi in alcuni frangenti è anche sopra la media. Detto questo, però, ci sono anche dei difetti piuttosto evidenti che emergono nel corso della visione, e pur non rovinando tutto il lavoro fatto, vanno sicuramente ad inficiare sul risultato finale.

Una questione personale

Dopo i primi due episodi, la nostra più grande preoccupazione era l'abbandono dei ritmi serrati del pilot, in favore di un lato drammatico che avrebbe schiacciato tutto il resto, e ciò che possiamo dirvi, è che questo avviene in buona parte degli episodi. I viaggi nel tempo, diventano infatti sempre di più una faccenda personale, e se in parte questo è anche ragionevole per la catena di eventi che prende vita, purtroppo quello che proprio non funziona è l'incredibile ingenuità dei protagonisti. A livello di scrittura, sia la vicenda principale, che i personaggi, soffrono di diversi sviluppi alquanto discutibili, che troppo spesso mettono a dura prova la sospensione dell'incredulità.

Vedere agenti segreti che non capiscono la banalità di alcuni degli eventi che si rivelano poi fondamentali per la storia, è una situazione che desta diversa perplessità, soprattutto considerando che in una serie televisiva, se si vuole, si ha tutto il tempo per lasciare spazio a sviluppi ben organizzati e convincenti. Purtroppo, alcuni snodi narrativi si rivelano essere fin troppo superficiali, e non è semplice chiudere un occhio per continuare a restare concentrati su ciò che accade in scena. Anche l'atmosfera tesa e senza respiro del pilot, la ritroviamo soltanto nel finale di stagione, quando finalmente si inizia ad avvertire l'urgenza dei protagonisti nel dover trovare una soluzione

. Nonostante l'importanza degli episodi conclusivi, anche in questo caso dobbiamo segnalare qualche problema rispetto alla credibilità delle scelte fatte dai personaggi, oltre alla leggerezza che accompagna momenti che sarebbero dovuti essere stati trattati in tutt'altro modo. Inoltre, se avete intenzione di recuperare Progetto Lazarus, tenete bene a mente che una seconda season è praticamente inevitabile, e le scene conclusive lasciano un certo disappunto anche in questo senso, visto che manca una vera chiusura del cerchio, e anzi le questioni più importanti restano irrisolte.

Questa non è sicuramente la prima serie a scegliere un cliffhanger finale per tenere alta l'attenzione sul titolo, ma restano tanti dubbi sulle scelte fatte in fase di scrittura, soprattutto, come detto anche in precedenza, per le tante svolte che risultano fin troppo improvvisate. Per concludere questa recensione, non ci sentiamo di promuovere a pieni voti Progetto Lazarus a causa delle tante lacune elencate nel corso dell'articolo, ma di contro, crediamo anche che un'insufficienza possa risultare una bocciatura troppo pesante, per una serie che in fin dei conti intrattiene, e riesce a creare diverse situazioni interessanti, purtroppo non sempre sfruttate a dovere. A questo punto, se verrà prodotta una seconda season, ci aspettiamo una vera chiusura, e magari anche una scrittura all'altezza, per un titolo che poteva sicuramente osare di più.

Progetto Lazarus Progetto Lazarus segue i viaggi temporali di alcuni agenti segreti che hanno il compito di salvare il mondo, ma quella che inizialmente sembra una vicenda ricca di tensione, col passare degli episodi poggia sempre più sul lato drama dell'opera. Purtroppo, a causa di una scrittura eccessivamente approssimativa, alcuni snodi narrativi risultano poco credibili, e pur sapendo intrattenere, Progetto Lazarus finisce per lasciare diversi dubbi. In conclusione, ci troviamo davanti ad una serie che non riesce a sfruttare fino in fondo il suo potenziale, e per questo difficilmente potrà stupirvi.

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