Rebel Recensione: il legal drama Disney+ dove regna la banalità

Rebel è un legal drama banale e prevedibile, con una protagonista che vuole passare per tosta, ma è soltanto spocchiosa

Rebel Recensione: il legal drama Disney+ dove regna la banalità
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Nel 2001 Julia Roberts vinse l'Oscar alla Migliore attrice protagonista per il suo ruolo in Erin Brockovich - Forte come la verità. L'attrice interpretava colei che dava il titolo stesso al film di Steven Soderbergh, una giovane donna attivista con tre figli, nessun marito e una causa da milioni di dollari dietro a cui combattere. Niente laurea in legge per la paladina della giustizia nata a Lawrence, nello stato del Kansas, dimostrando che si può essere un'ottima cittadina anche senza titoli di studio, interessandosi semplicemente alle persone e cercando di perseguire con correttezza nelle proprie scelte.

Un compito che ha guidato l'interprete a una delle esperienze lavorative più importanti della sua carriera, nonché a restituire il ritratto di una donna a cui non importava il giudizio della gente, bensì il bene comune. Un quadro che solo una solida sceneggiatura e una performance equilibrata e mai esasperante potevano dare, del tutto assenti in quella che vuole essere un'inedita versione della Erin Brockovich che conosciamo, nella forma seriale di Rebel disponibile su Disney +.

Quella protagonista per nulla grintosa, ma fastidiosa

Serie americana uscita nel paese d'origine ad aprile 2021 e cancellata nel maggio dello stesso anno, Rebel si compone di una stagione, di dieci episodi e di una protagonista davvero troppo sopra le righe (come avevamo già notato nelle nostre prime impressioni su Rebel). Katey Sagal veste i panni, ancora una volta provocanti e scollati, dell'intrepida consulente che non si ferma mai davanti ad un no e in grado di portare ognuno dalla propria parte, nonostante il carattere impossibile e testardo.

Anche qui, nella serie della ABC, come era stato per il film del 2000, la protagonista che prende il nome di Annie "Rebel" Bello e che si ispira alla vita della nota Erin Brockovich è un tornado da cui chiunque esce confuso e frastornato, ma che se risultava determinato ed efficace con Julia Roberts, diventa spocchioso e irritante con Katey Sagal. La causa è certamente la recitazione caricata dell'interprete, ma è impossibile non imputare la colpa anche alla piattezza di una narrazione in cui ogni relazione e ogni evento viene delineato con fin troppa chiarezza dall'inizio, non lasciando spazio non solo all'originalità, ma a una scrittura che possa andare incontro a qualcos'altro che non sia lo stampo generalista che costituisce la serie. Rebel si rivela perciò il tipico prodotto casalingo facile da decifrare, per un susseguirsi di episodi e accadimenti in cui la traccia di melò che si percepiva al principio prende a mano a mano una via sempre più predominante e in cui la storia finisce per rimanere del tutto incastrata.

Verdetto finale: colpevole di banalità

C'è superficialità nei dialoghi di Rebel, nella banalizzazione dei rapporti tra i personaggi che cercano di nascondersi dietro ad una maschera di intrighi e complessità del tutto vacui. Dell'esistenza di Erin Brockovich la serie prende le vicende rivisitate, un lato della personalità che viene riservato alla protagonista, ma quasi nulla si ritrova dell'energia di una donna capace di trainare un intero processo a favore di quelle vittime che hanno sofferto per colpa degli interessi delle grandi aziende.

Un voler prendere, emulare, che si conclude nel verdetto più prevedibile e scadente che si possa augurare: quello di una serie che di ispirazione ne avrà anche presa, ma di cui se ne percepisce ben poca. Rebel è un legal drama insipido e per nulla entusiasmante, che vuole spacciare come una protagonista tosta e inarrestabile quello che in verità è un personaggio fastidioso e spropositato. Una serie come tante altre, a riconferma della non-particolarità della sua Rebel, che anche se può definirsi vincitrice in tribunale non può farlo nell'aula della serialità. Vi consigliamo di concentrarvi sulle altre uscite Disney+ di settembre 2021 o, più imminenti, sulle serie TV Disney+ di ottobre.

Rebel Rebel, serie su Disney+ che si ispira alla vita di Erin Brockovich, cerca di portare sul piccolo schermo una protagonista grintosa e determinata che, in verità, risulta solamente spocchiosa e irritante. Un legal drama che ha lo stampo generalista di tanti altri prodotti similari, il cui verdetto finale è una banalità evidente che l'ha portata alla cancellazione dopo una sola stagione.

5.5