Recensione School of Thrones - Stagione 1

In attesa di Games of Thrones, sul web impazza il suo surrogato moderno: School of Thrones

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Manca pochissimo alla terza stagione di Games of Thrones e il web non fa altro che ricordarcelo: video, teaser, trailer, foto, ma anche .. parodie. La serie televisiva targata HBO non è nuova a questo genere di “riconoscimenti”: già nel corso della messa in onda della prima stagione, online fioccarono video parodistici e finti videgiochi in stile retrogaming. I Simpson hanno deciso di riprodurre la premiatissima sigla di Games of Thrones e Sheldon e Leonard di Big Bang Theory, nella quinta stagione, hanno comprato una riproduzione della spada di Jon Snow e l’hanno resa parte della scenografia della serie.
Da qualche settimana su youtube è nato School of Thrones, non solo semplice parodia, bensì una vera e propria re-interpretazione moderna dei personaggi della serie che sono stati catapultati in un liceo ai giorni nostri. A cominciare dalla sigla, è chiaro il desiderio di restare in qualche modo fedeli a quelli che sono i caratteri della serie originale ma di lasciare, allo stesso tempo, un'impronta: in School of Thrones da un quaderno poggiato su un banco viene a costruirsi quello che è il “regno” della web serie, ossia l'edificio scolastico, riprodotto con carta e penna, rifacendosi spudoratamente alla sigla di GoT che con la sua animazione, invece, ricostruisce in forma di mappa i Sette Regni dove si ambienta la storia.

Il ballo di fine anno sta arrivando

Al Westeros Valley High School “prom is coming”: il ballo di fine anno è alle porte e Jeoffrey (Luke Morgan), Re dei balli passati, vuole confermare il proprio primato. Di lui è innamorata Sansa (Mary Kate Wiles), nonostante i fratelli Robb (Nick Palatas) e Jon (Austin Rogers) non condividano la sua scelta di voler andare al ballo con lui. I tre inoltre si scontrano, letteralmente, con Dany (Ashly Burch), studentessa straniera con la fissa dei draghi e che ha visto troppi licei andare in rovina per colpa del ballo di fine anno..

Una parodia tutta da ridere

“L’estate sta per finire, e con essa la nostra infanzia.” E’ con questa simbolica frase che inizia School of Thrones. Simbolica perché quello che i youtubers di tutti il mondo si apprestano a vedere, è una parodia prettamente adolescenziale, che prende i tanto amati personaggi di Games of Thrones e li sfrutta per creare una serie teen che potrebbe divertire - o far infuriare, a seconda dei casi: online è già “guerra” - tutti quelli che conoscono la serie di HBO.
Al Westeros Valley, ci sono proprio tutti: dalla hipster Sansa - odiosa e infantile tanto quanto l’originale - al narcisista Jeoffrey - qui in una lampante caricatura di Justin Bieber -, senza dimenticare i bulli Baratheon o gli altetici Greyjoy. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, a cominciare da abiti, accessori e parrucche (alcune di qualità fin troppo amatoriale) che riprendono ed enfatizzano la psicologia di ogni singolo soggetto. Allo stesso tempo, la recitazione degli attori è volutamente eccentrica e smodata, a sottolineare il desiderio di strappare una risata a chi guarderà.
A complicare la situazione c’è una delle “leggi” del liceo, secondo la quale le varie fazioni non dovrebbero parlare né fare amicizia tra di loro. Considerando quanto questi personaggi, in Games of Thrones, lottino l’uno contro l’altro per conquistare il trono dei Sette Regni, provate a immaginare cosa possano combinare, in piena tempesta ormonale, per prendersi con le unghie e con i denti il titolo di Re e Regina del ballo di fine anno.
Non siete curiosi di sapere come andrà a finire? Di fatto, ci vuole poco per scoprirlo, visto la durata complessiva della stagione che consta di tre puntate da quasi 10 minuti l'una. Per ora, almeno; sempre che i creatori non vengano spinti a continuare dalle già numerosissime visualizzazioni, ispirati dalla terza stagione di GoT, presto sugli schermi tv.

School of Thrones - Stagione 1 School of Thrones sta sfruttando appieno tutta una serie di combinazioni che potrebbero trasformarlo in un vero e proprio “caso”: prima di tutto, indovinando il periodo di messa online, ossia a pochissimi giorni dalla messa in onda dell’originale GoT, e poi lasciando confluire, in uno stesso prodotto, personaggi tanto amati le cui sorti sono a cuore a milioni di telespettatori. A condire il tutto inoltre c'è il genere teen, da sempre in voga e da sempre parodiato, in televisione quanto al cinema. Di fatto, nonostante la buona qualità tecnica (per un prodotto di questo tipo) e l’intelligente idea, School of Thrones col suo carattere prettamente infantilistico e macchiettistico potrebbe piacere quasi ed esclusivamente ai fan della saga di Martin.