Sketchbook - Come nasce un disegno Recensione: arte ed emozioni

La serie, composta da sei brevi episodi, riesce ad esprimere la filosofia disneyana in modo diretto, fornendo interessanti piccole perle d'animazione

Sketchbook - Come nasce un disegno Recensione: arte ed emozioni
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Sketchbook - Come nasce un disegno è un'operazione intelligente dei Walt Disney Studios che, da quando è nata Disney+, ha deciso di serializzare la sua storia, mostrando diversi aspetti della compagnia. Se con Oggetti di Scena (recuperate il nostro first look di Oggetti di Scena) l'azienda ha esplorato nel dettaglio alcuni importanti memorabilia della società e con The Imagineering Story (con l'occasione vi consigliamo di leggere la nostra recensione di The Imagineering Story) abbiamo viaggiato dietro le quinte dei Parchi Disney, stavolta entriamo nel vivo del processo artistico. La serie, composta da sei puntate dalla durata di circa venti minuti l'una, è dedicata interamente alla costruzione di alcuni famosi personaggi de La Casa di Topolino, in particolare stiamo parlando di Kuzco, Olaf, Il Genio, Capitan Uncino, Mirabel e Simba.

All'interno degli episodi, alcuni noti artisti della company come Eric Goldberg, Mark Henn, Hyun Min Lee mostrano al pubblico come disegnare queste figure dei Classici Disney, descrivendo passo passo il processo di creazione a partire dalle forme geometriche di partenza fino ad arrivare al personaggio definitivo. Sketchbook - Come nasce un disegno è un'opera affascinante e dal grande cuore, che oltre a parlare minuziosamente di idee e sviluppi artistici, si concentra sulle vite dei creativi protagonisti delle varie puntate, che creano un legame profondo con gli spettatori. Perché dietro i disegni della Disney ci sono persone con storie e trascorsi diversi che meritano di essere raccontati per capire al meglio la filosofia dell'azienda fondata negli anni '20 del 1900.

Sketchbook - Come nasce un disegno: da un semplice tratto alla magia delle espressioni

Sketchbook - Come nasce un disegno ha un obiettivo ben preciso: insegnare, con poche e semplici mosse, cosa vuol dire realizzare un personaggio Disney da zero seguendo i consigli di professionisti che lavorano con l'azienda dei sogni da diverso tempo.

Un'occasione irripetibile quella di seguire le loro tecniche passo dopo passo, ascoltando passaggi descritti minuziosamente e con spiegazioni chiare per evitare fraintendimenti. Descritta in tale modo, sembrerebbe che la serie è dedicata solamente agli aspiranti artisti, che con questo prodotto vedono in azione leggende del mondo dell'animazione, ma in realtà non è così. L'opera è una vera e propria fabbrica di emozioni per tutti coloro che sono cresciuti e hanno vissuto vedendo tutti i film d'animazione de La Casa di Topolino: un inno d'amore, anche se piccolo e contenuto, ad una compagnia che ha avuto (e continua ad avere) un valore immerso per grandi e piccini. I sentimenti, ancora prima che con i disegni, fluiscono attraverso i creativi che trasmettono passione con le loro creature, ma anche tramite le loro parole, i loro racconti di vita. Sketchbook - Come nasce un disegno con poche puntate ci insegna una cosa fondamentale: l'animazione, come tutta l'arte d'altronde, è mediata dall'ingegno e dalla fantasia umana e senza di essa non può essere possibile.

Toccante, quindi, non è solo scoprire tutti i segreti dietro la costruzione di alcune delle figure più importanti dell'universo disneyano, ma anche venire a conoscenza della storia degli artisti, svelare finalmente chi c'è dietro il processo artistico. Quest'ultimo non è puramente astratto, ma ha alla base delle sapienti mani dietro che lo giostrano seguendo le emozioni.

Così magico da volerne di più

A livello strutturale, ogni puntata, per garantire dinamicità e connettersi nel modo migliore agli spettatori, alterna momenti in cui l'artista di turno prepara il disegno seguendo vari step ad altri in cui, invece, racconta le esperienze che lo hanno portato alla Disney. Il risultato, dal punto di vista della scrittura, è brillante perché riesce a legare indissolubilmente l'esperienza umana con quella artistica, in un unico ed intimo racconto.

Le varie storie narrate dai disegnatori Disney, però, sembrano avere anche un altro scopo tematico: quello di spronare le nuove generazioni a non abbandonare l'arte, un messaggio positivo, un po' scontato, ma che comunque fa sempre bene vederlo trasmesso con entusiasmo e commozione. La regia è molto classica nella sua impostazione e passa dai primi piani in cui è possibile vedere nel dettaglio tutti i passaggi per realizzare i disegni a momenti più documentaristici.

In questi osserviamo sia foto d'epoca dei creativi coinvolti o anche estratti video di alcuni cartoni animati della compagnia che vedono all'interno il personaggio dell'episodio. La maggiore efficacia di Sketchbook - Come nasce un disegno sta nella sua immediatezza, che raggiunge non solo usando un linguaggio semplice e chiaro, ma anche tramite la brevità sia delle singole puntate che del progetto nel suo insieme. Senza troppo giri di parole, l'opera va direttamente al punto rappresentando una tappa obbligatoria per qualsiasi amante della Disney, anche se dedicata in particolar modo a coloro che non hanno ancora smesso di inseguire il proprio sogno artistico.

Se proprio dobbiamo trovare una linea fuori posto, l'eccessiva brevità degli episodi, che volano leggeri con un ritmo ben bilanciato, ci spinge a volerne di più di questo mondo, che termina in poco più di due ore di visione. Siamo quasi certi, però, che difficilmente tutto questo progetto si concluderà con una singola stagione che, in fin dei conti, ha espresso ben poco tenendo conto del vasto universo che l'azienda ha realizzato nel corso del tempo.

Sketchbook - Come nasce un disegno Sketchbook - Come nasce un disegno è una piccola serie che svela interessanti e suggestivi segreti dietro la costruzione dei più famosi personaggi Disney, non dimenticandosi mai dei creativi dietro, che con fatica e ingegno, lavorano nell'azienda. Alternando momenti più classicamente didattici ad altri più intimi, l'opera ci fa comprendere chiaramente che il processo artistico non può prescindere dall'esperienza umana, che sarebbe nulla senza lo slancio creativo. Un progetto semplice, immediato e ricco di sentimenti che nella sua sua eccessiva brevità e immediatezza nasconde la sua arma vincente.

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