Recensione Skins - Stagione 2

Il ritorno delle avventure degli Skins, la fine di un'epoca

recensione Skins - Stagione 2
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Il ritorno

La cosa più complicata, dopo aver creato un prodotto veramente valido, è crearne un seguito che ne rispetti le attese. Il rischio è sempre in agguato, e ancor peggio deludere i fan sarebbe una cosa senza rimedio. Le aspettative per la seconda stagione di Skins erano altissime, e, per fortuna, grazie anche ad alcuni cambiamenti mirati rispetto alla prima, non sono state deluse. Vediamo come e perché.

Ricapitolando...la prima stagione

Alla fine della prima stagione avevamo lasciato i protagonisti in situazioni alquanto complicate, sia dal punto di vista sentimentale che privato: dopo aver scoperto di essere innamorato di Cassandra, Sid cerca di conquistarla, ma la ragazza ha già deciso di partire per l’Irlanda. Benché non sia una decisione definitiva, Sid non riesce a darsi pace per come la ragazza dei suoi sogni gli sia scappata mentre lui era impegnato a corteggiare Michelle. Nel frattempo Maxxie ed Anwar, migliori amici di sempre, riescono a riappacificarsi in tempo per festeggiare insieme il compleanno del ragazzo indiano. Chris si unisce alla festa, seppur turbato dal ritorno del fidanzato di Angie, la professoressa di cui è innamorato. Infine l’elemento chiave che ci porta all’inizio di questa stagione: mentre è in macchina con Effy, Tony scende per poter parlare al telefono con Michelle e, mentre le sta rivelando il suo amore, viene travolto da un autobus in piena corsa.

Nuovi e vecchi personaggi

La seconda stagione si apre con una puntata dedicata a Tony e Maxxie, che è anche l’incipit per introdurre l’unico nuovo personaggio di questa nuova stagione: Sketch. Si tratta di una ragazza innamorata di Maxxie (che però è gay) e che durante tutta la durata della seconda stagione tenterà di infastidirlo in diversi modi, anche attraverso il suo migliore amico Anwar. Introdurre un personaggio del genere è stato sicuramente un espediente per avere un vero e proprio personaggio “negativo” che nella prima serie mancava. Purtroppo, però, il personaggio di Sketch non è riuscitissimo, risultando il più delle volte scialbo e di poco spessore: tuttavia si tratta di un fattore che non influisce sullo sviluppo generale della serie, alquanto positivo, così come positivo è stato il modo in cui gli autori hanno deciso di trattare il tragico incidente capitato a Tony.
Dopo qualche mese di coma, il ragazzo si sveglia (la stagione parte quando Tony è già in pieno possesso delle sue facoltà mentali e, in parte, motorie), ma, come avviene nella realtà, nulla è più come prima. I suoi ricordi sono stati irrimediabilmente compromessi e allo stesso modo le sue capacità di apprendimento. Tony dovrà cercare di imparare nuovamente tutto quello che, a causa dell’incidente, ha dimenticato, dallo scrivere fino al fatto di aver confessato il suo amore a Michelle. L’incidente cambierà il personaggio di Tony durante tutta la stagione, salvo poi tornare il “vecchio” Tony verso il termine, migliorato però nel comportamento, meno cinico e pieno di sé.

Confronti

Le altre puntate, come già avvenuto nella scorsa stagione, sono dedicate ognuna ad un personaggio diverso, tralasciando l’ultima dal titolo “Everyone”. Come sempre, saranno gli eccessi a tenere banco. Feste, alcool, droga sotto ogni forma saranno onnipresenti nelle 10 puntate che compongono questa seconda stagione. Le storie degli otto ragazzi si incroceranno, si collegheranno, fino ad arrivare al termine dove la nostra immaginazione la farà da padrona.
Le differenze con la prima stagione ci sono; tralasciando la realizzazione che si attesta sullo stesso livello già raggiunto dalla precedente, si denotano soprattutto a livello di trama. Le vicende si fanno più tragiche, gli intrecci amorosi sono molto più frequenti, iniziando ad avvicinarsi maggiormente a quella categoria di teen-drama classico che la prima stagione ci aveva fatto dimenticare. Le emozioni, però, sono le stesse che Skins è riuscito a farci provare in passato, e probabilmente i migliori momenti si trovano proprio nel seguito, benché in generale sia di un gradino sotto alla precedente.
Un applauso va alle musiche di ogni singolo episodio: gli autori sono riusciti ad accompagnare ogni singola scena con una musica molto adatta alla situazione. Dal primo all’ultimo momento attraverso questo espediente è stato raggiunto l’intento di enfatizzare le singole scene del serial, particolare che caratterizzava anche la prima stagione, terminata con “Wild World” cantata da uno dei protagonisti del telefilm.

Skins - Stagione 2 Dopo una prima stagione veramente di alto livello è inevitabile aspettarsi un seguito all’altezza. Nonostante qualche sbavatura, gli autori di Skins riescono nella difficile impresa: la seconda stagione non delude, benché se confrontata con la prima abbia più un’impronta “tragedio-romanticistica” rispetto alla nuda e cruda realtà che aveva contraddistinto la precedente. Ma le emozioni che sa regalare, quelle, ci sono tutte.