Netflix

Sneakerheads Recensione: la comedy Netflix sui collezionisti di sneakers

Una squadra improbabile di appassionati di scarpe da ginnastica alla disperata ricerca di un paio di rarissime sneakers, le Zero!

recensione Sneakerheads Recensione: la comedy Netflix sui collezionisti di sneakers
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Conoscete il mondo degli sneakerheads, i collezionisiti di scarpe per eccellenza? Tranquilli, ci pensa Netflix a fare un po' di chiarezza, raccontando la sfrenata passione di queste persone per le scarpe da ginnastica nella nuova serie comedy che fa da fanalino di coda alle uscite Netflix di settembre. Sneakerheads mostra più da vicino fino a che punto l'ossessione per le sneakers può arrivare, trasformando la brama di collezionismo in un'indagine che porterà i protagonisti fino alla lontana Hong Kong!

La storia di una passione e di una tendenza che non sembra tramontare

Devin (Allen Maldonado) è un padre di famiglia che si è ormai lasciato alle spalle la popolarità ottenuta al college. Non si è però estinta la sua passione per le sneakers e la voglia di possedere lo stesso modello indossato in gioventù. Nel tentativo si acquistarle si imbatte nell'ex migliore amico Bobby (Andrew Bachelor), che lo trascina prima in un mare di guai, poi nell'incredibile ricerca di un paio di scarpe ritenute quasi leggendarie, le rarissime Zero. Accompagnati da due improbabili complici, l'esperta "trafficante" di sneakers Nori (Jearnest Corchado) e l'entusiasta Stuey (Matthew Josten), Devin e Bobby passeranno da un indizio all'altro (o meglio, da una pista falsa all'altra), decisi a trovare le misteriose scarpe.

Sneakerheads non è semplicemente la storia di una ricerca apparentemente impossibile, ma permette soprattutto allo spettatore di avvicinarsi ad una realtà urbana non da tutti conosciuta o comprensibile: il mondo dei cosiddetti sneakerheads, i collezionisti di scarpe da ginnastica. Questa tendenza, diffusasi soprattutto negli anni ‘80, non è mai del tutto passata di moda e continua anche oggi a spingere moltissimi appassionati a sopportare file chilometriche davanti ai negozi, solo per aggiudicarsi l'ultimo modello disponibile. Gli sneakerheads - rappresentati nella serie soprattutto da Nori e dal visionario combinaguai Bobby - sono delle enciclopedie viventi; conoscono i nomi di tutti i modelli, le quotazioni, l'anno della loro messa in commercio, nonché tutte le celebrità che le hanno indossate, consacrandole alla fama eterna. Vanno a caccia dell'esemplare che manca nella loro collezione, con un'attenzione particolare per le edizioni limitate.

Questa atmosfera viene riprodotta e proposta allo spettatore da Sneakerheads grazie ad uno stile colorato e musicale, molto simile a quello dei videoclip. L'adrenalina della caccia alle sneakers si respira e viene trasmessa nel modo giusto, appassionando anche chi non sa nulla di questo mondo. In appoggio a questo spaccato di vita a Los Angeles, Sneakerheads struttura la narrazione su una sorta di caccia al tesoro, che mira a stuzzicare l'interesse del pubblico puntata dopo puntata e che riesce - anche se solo in parte - a rendere appassionante la vicenda di Devin e dei suoi nuovi amici.

Un progetto interessante, che non mantiene ciò che promette

Nonostante l'originalità tematica Sneakerheads dimostra nel corso della sua narrazione una mancanza di mordente. La ricerca iniziata dai protagonisti è interessante e abbastanza coinvolgente, capace soprattutto di avvicinare lo spettatore al particolare mondo dei collezionisti di sneakers e alla loro ossessiva ricerca di modelli rari. Al tempo stesso il ritmo discontinuo non garantisce una narrazione appassionante dall'inizio alla fine, concentrando i picchi di maggiore coinvolgimento nei momenti in cui le indagini si fanno più serrate, ma costellando la missione di risacche narrative. È proprio la durata di ogni singola puntata - in tutto sei, da poco più di venti minuti l'una - a non permettere un approfondimento della psicologia dei personaggi. Per questo Sneakerheads finisce per essere una serie dalle ottime potenzialità, sfruttate tuttavia solo in parte. Personaggi che avrebbero potuto dominare la scena risentono purtroppo di questo limite e finiscono quindi per essere poco più che abbozzati, seppur interessanti, carismatici e ben differenziati tra loro, a partire dagli stessi protagonisti fino ai personaggi secondari, con la moglie di Devin che rimane sempre sullo sfondo.

L'intento di mostrare l'affascinante mondo degli sneakerheads e delle modalità con cui riescono ad entrare in contatto con i più rari modelli di scarpe da ginnastica è stato raggiunto, a discapito di quella componente vagamente "mystery" che poteva rappresentare il valore aggiunto di questo show. Un'indagine più serrata e continua, fatta di elementi più solidi e di stilemi un po' meno ripetitivi, avrebbe dato vita ad un prodotto non solo tematicamente originale e divertente, ma anche equilibrato nel ritmo e nell'introspezione dei personaggi.

Sneakerheads Sneakerheads è una serie tv originale e simpatica, che esplora in modo piuttosto coinvolgente il mondo - bizzarro per chi non è fa parte - dei collezionisti di scarpe da ginnastica. Quando la semplice passione del protagonista e del suo amico si trasforma in un’indagine apparentemente impossibile, lo spettatore non può che rimanere incollato allo schermo, incuriosito dallo svolgersi delle ricerche e dall’alone di mistero che circonda le rarissime sneakers "Zero". Il ritmo discontinuo rischia però in varie occasioni di abbassare l’interesse, laddove un’indagine più concitata e approfondita avrebbe potuto rendere Sneakerheads una serie con buone potenzialità e personaggi validi.

6.5