Solar Opposites Recensione: la folle serie animata in arrivo su Disney+

Dal co-creatore di Rick e Morty arriva Solar Opposites, una nuova odissea di follia di nonsense che vi consigliamo di non perdere.

Solar Opposites Recensione: la folle serie animata in arrivo su Disney+
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Un Rick e Morty al rovescio, questo potrebbe essere un modo adatto per descrivere Solar Opposites, serie animata in arrivo su Disney+ il 23 febbraio creata da Justin Roiland - co-creatore insieme a Dan Harmon proprio della celebre produzione di Adult Swim. Somiglianze che, però, vanno ben oltre la presenza al timone di Roiland: lo stile estetico è molto simile, è presente lo stesso susseguirsi di eventi folli dinamico e caotico e quell'umorismo particolarmente cinico la fa di nuovo da padrone. Ma tutto è appunto per certi versi al rovescio, perché mentre in Rick e Morty un episodio base vede i due protagonisti recarsi nell'universo o in qualche bizzarra altra dimensione, in Solar Opposites sono le pazzie fantascientifiche a venire sulla Terra.

Ne fuoriesce una serie più schematica, con una struttura molto più statica rispetto al continuo espandersi in ogni direzione guidato dal deus ex machina Rick, ma sorprendentemente non meno intrigante e con una sua precisa identità. Così, mentre vi invitiamo a recuperare la nostra recensione di Rick e Morty 4, non ci resta che addentrarci nella più assurda tra le uscite Disney+ di febbraio.

Un'odissea travolgente

Protagonisti delle vicende sono i due alieni Korvo e Terry, precipitati sulla Terra insieme ai loro due replicanti/figli Jesse e Yumyulack in seguito alla distruzione del loro pianeta natale Shlorp. La missione è facile: prendersi cura della Pupa, una piccola ed apparentemente tenera forma aliena che in realtà è un super computer, finché non evolverà nel suo stadio definitivo e spazzerà via l'intero pianeta, per poi terraformarlo ad immagine e somiglianza di Shlorp.

A meno che Terry non lo impedisca, da amante totale della cultura terrestre, che Korvo invece disprezza profondamente. Ed in effetti gli episodi ruotano molto spesso intorno proprio a questo scontro, con Korvo e Yumyulack che sottolineano la futilità della società umana e Terry e Jesse che la adorano, dalle sitcom alle magliette personalizzate. Il tutto condito ovviamente da un delizioso nonsense fantascientifico, laser e macchinari di ogni genere, pistole che fanno diventare più stupidi o più intelligenti e reattori alimentati con lava gelida.

Solar Opposites prende questo enorme bagaglio e lo rovescia letteralmente sullo spettatore, con orgoglio e senza alcuna pietà. La stessa scena d'apertura è un concentrato esilarante di insensata follia, in cui si susseguono un quantitativo immane di eventi, dialoghi ed informazioni lungo pochissimi minuti: un rapporto problematico con i vicini che sembrano accettare come se nulla fosse la presenza aliena, macchinari capaci di arrivare al nucleo terrestre, t-shirts che definire nerd sarebbe riduttivo, tecniche mediche superiori.

E poco importa se quasi nessuna cosa nominata avrà importanza o impatto nelle puntate successive. Poiché il punto focale - come in Rick e Morty - non è mai l'assoluta coerenza interna, ma un intrattenimento privo di limiti e libero di prendere a bersaglio qualunque aspetto.

Magie e goobler rossi

In Solar Opposites, infatti, il tema portante facente da sfondo alle lisergiche avventure di Korvo e Terry o ai guai scolastici di Jesse e Yumyulack è la voglia di parodiare numerosi aspetti comuni della nostra vita. A volte con un pizzico di critica, magari contro l'inquinamento o il sistema scolastico, altre volte con leggero svago, come l'abitudine di costruirsi una propria man cave.

Mode e abitudini della nostra società da noi ormai ritenuti banali e accettati passivamente e che invece Solar Opposites riduce all'osso mostrandone la sostanziale insensatezza di fondo, per poi tuffarsi un secondo dopo in squisite assurdità sci-fi come costruire migliaia di nanobot da gettare nella riserva idrica della città, perché Korvo deve spiare il suo quartiere e capire il motivo per cui tutti lo odiano. Associazioni quasi casuali di idee che, larghi tratti, hanno del meraviglioso.

C'è persino una storyline secondaria, che non spoilereremo, in grado di rielaborare tutti gli stilemi dei classici film post-apocalittici e non solo, sfociante in un episodio clamoroso. Solar Opposites, quando è al suo meglio, riesce ad essere un prodotto di intrattenimento sublime, bloccato in questa prima stagione da alcuni difetti, non sempre presenti a dir la verità, che limitano la riuscita di certe puntate. Ad esempio, esclusi i quattro protagonisti, i personaggi secondari e le comparse non riescono a convincere, risultando piatte e banali.

È importante che un prodotto del genere abbia anche dei personaggi di contorno fortemente riconoscibili - basti pensare di nuovo a Rick e Morty - e si tratta tuttavia del problema più risolvibile, oltretutto comprensibile per una stagione d'esordio. L'altra grave mancanza è nella struttura stessa delle puntate, un po' troppo altalenante: tra introduzioni che prendono più tempo del dovuto e momenti morti a fungere da palesi riempitivi prima che si scateni la follia, c'è bisogno ancora del lavoro di lima e di cura. Resta al di là di tutto un inizio a dir poco incoraggiante e vi consigliamo di tenerla d'occhio.

Solar Opposites Solar Opposites è un piccolo ed inaspettato gioiellino. Creativo, imprevedibile, folle, insensato, è un meraviglioso gioco fantascientifico volto ad intrattenere con un umorismo estremamente cinico e un susseguirsi di eventi e di associazioni di idee senza soluzione di continuità. La serie di Justin Roiland - co-creatore di Rick e Morty, i cui influssi sono palesi - è un sovraccarico esplosivo di raggi laser, idee distorte, strani macchinari e disavventure di ogni genere, con in più un leggero sguardo molto critico o cinico verso la nostra società. Che sia il consumismo, l'inquinamento o semplicemente delle abitudini che noi riteniamo ormai normali, Solar Opposites attraverso i suoi alieni trapiantati sulla Terra le ridurrà all'osso e ne mostrerà l'insensatezza, per poi tornare a raggi rimpicciolenti e motori alimentati a lava gelida. Qualche difetto di gioventù, anche un po' grave, è presente, come la mancanza di personaggi di contorno o qualche ingenuità nella struttura di alcune puntate, ma l'esordio rimane estremamente incoraggiante.

7.5