Recensione South Park - Stagione 17

South Park rivede la propria struttura a episodi e sfoggia il meglio di sé nella trilogia del Black Friday

recensione South Park - Stagione 17
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La scelta di ridurre il numero di episodi da 10 a 14 e di concentrarli in un'unico ciclo (da Settembre a Dicembre) si è rivelata sbagliata sotto molti punti di vista. South Park ha saltato a piè pari il consueto appuntamento in Primavera per ripartire in Autunno insieme a molte altre serie calde a stelle e strisce, toccando con la Stagione 17 molti temi caldi d'attualità, dallo spionaggio dei device ad opera dell'NSA fino al Black Friday, senza dimenticare le provocazioni erotiche di una non più bambina Miley Cirus.
Cosa è andato storto nel nuovo ciclo di episodi così strutturato? Tanto per cominciare il tono degli episodi si è rivelato ancora altalenante nonostante il numero ridotto, a causa del solito schema produttivo che prevede appena 6 giorni dall'idea iniziale alla messa in onda. Oltretutto la quarta puntata ha saltato l'appuntamento televisivo per un soffio per via di un black out improvviso che ha interessato i South Park Studios l'ultima nottata utile per confezionare l'episodio in cui la cricca di ragazzi Goth ritorna protagonista assoluti: un evento fortuito mai capitato in 17 anni di show, che però sembra essere un oscuro presagio di quanto sia sbagliato il nuovo ciclo produttivo pianificato da Comedy Central!

State of Union

Al termine di ogni stagione di South Park sottolineiamo con costanza il fatto che le puntate migliori, quelle più godibili e quelle maggiormente nelle corde del duo di creatori Trey Parker e Matt Stone, siano quelle strettamente connesse alla realtà. La Stagione 17 purtroppo o per fortuna non fa eccezione: gli episodi in cui il pretesto proviene dal mondo reale funzionano meglio e coinvolgono maggiormente, mentre quelli nati per intrattenere e relegati ai molti personaggi della piccola cittadina nel Colorado strappano sì qualche risata ma in fin dei conti non lasciano alcunché di significativo allo spettatore.
E così abbiamo apprezzato particolarmente Let's Go, Let's Gov, il primo episodio tutto dedicato allo spionaggio governativo negli Stati Uniti in cui Cartman finisce per diventare un pezzo grosso dell'NSA, così come Taming Strange in cui il piccolo Ike finisce per attraversare una pubertà un po' prematura...che poi si scopre essere tipica dei canadesi, spalancando così tutto il repertorio grafico e comico sul popolo dell'acero rosso, presentandoci tra le altre cose uno spassosissimo Primo Ministro. Quest'ultima puntata è particolarmente ricca, perchè la vicenda di Ike e di suo fratello Kyle si intreccia con i tentativi (fallimentari) di integrare la domotica nella scuola elementare di South Park e con una gustosa parodia della scandalosa esibizione di Miley Cirus, la ex Hannah Montana, agli MTV Awards!
Non ci sono dispiaciuti nemmeno i due episodi in cui South Park prende in giro due tra le pellicole più importanti dell'annata hollywoodiana, ovvero World War Zimmerman con uno strepitoso Cartman-Brad Pitt, e The Hobbit, in cui si svela la mania da parte delle ragazze di photoshoppare le proprie foto così da apparire più attraenti: uno strumento tanto potente da trasformare Kim Kardashian da un Hobbit peloso ad una pin-up da copertina!

A Song of Ass and Fire

Le puntate sopra menzionate per quanto carine rientrano nella media qualitativa di South Park. Nulla a che vedere con la trilogia dedicata al Black Friday, che come quella di Imaginationland e sul Procione (la venuta di Cthulhu e i supereroi-bambini, ricordate?) rimarrà sicuramente negli annali; è l'ennesima dimostrazione che Trey Parker e Matt Stone si trovino maggiormente a loro agio nel raccontare storie che si protraggono nell'arco di un'ora, anziché compresse in appena 20 minuti!
Il trittico Black Friday, A Song of Ass and Fire e Titties and Dragons omaggia da un lato in maniera esplicita Game of Thrones, mentre dall'altro rende quantomai reale la guerra tra console, Xbox One contro Playstation 4, andata in scena lo scorso Novembre in tutto il mondo. Direte voi: cosa c'entrano gli intrighi e le relazioni di corte a Westeros con assalti ai centri commerciali, pre-order, Shuhei Yoshida e Bill Gates? A quanto pare tutto: i tre episodi sono veramente ben congegnati e riescono ad integrare perfettamente due situazioni così apparentemente lontane.
Sul lato Game of Thrones troviamo Butters che dapprima nota nelle puntate della serie tv nient'altro che peni e vagine, con Cartman che gli rimprovera di non cogliere (forse) il vero significato della serie; sarà proprio Butters a un certo punto l'incaricato per far visita direttamente a George R.R. Martin, l'autore della saga fantasy, che inaspettatamente confermerà al tenero ragazzino le sue più recondite passioni (è purtroppo un gigantesco spoiler linkarvi la parodia che fa South Park della sigla di Game of Thrones). Vi è oltretutto un esplicito richiamo al Red Wedding, vicenda clou della seconda stagione, nonchè un cortile ben curato in cui Cartman complotta liberamente come se ci si trovasse nei giardini pensili di Approdo del Re, salvo il fatto che non è di sua proprietà e il legittimo proprietario non gradisce affatto che si parli di tradimenti e uccisioni proprio dove abita lui.
Sul lato console war troviamo l'enfasi sul lancio a metà Novembre sia di Playstation 4 che di Xbox One, piuttosto vicino al Black Friday, il Venerdì successivo al Ringraziamento che inaugura ufficialmente la corsa ai regali natalizi: è un momento consumistico in cui gli americani danno il peggio di loro stessi, come ha modo di constatare drammaticamente Randy Marsh, il padre di Stan. Ciliegina sulla torta il ruolo assolutamente attivo di Shuhei Yoshida, Presidente di Sony Computer Entertainment, e Bill Gates, uomo simbolo di Microsoft.
Tale trilogia anticipa quello che sarà il videogioco South Park: The Stick of Truth, previsto per Marzo su Xbox 360, Playstation 3 e PC: i ragazzini, infatti, per meglio omaggiare Game of Thrones fingono di imbastire una sessione di gioco di ruolo dal vivo, indossando costumi da stregone, tuniche da principesse e armature da guerrieri. Immancabile la markettata pubblicitaria alla fine, condita per fortuna da un barlume di autoironia!

South Park - Stagione 17 South Park giunge alla Stagione 17 portando con sé i pregi e difetti delle passate annate. Episodi qualitativamente eccelsi si accompagnano a clamorose cadute di stile, mentre il gusto satirico prende il sopravvento sul mero entertainment. L'ultima stagione è stata organizzata in 10 episodi trasmetti tra Settembre e Dicembre e non spezzati come al solito tra Primavera e Autunno: una scelta che ha solamente ridotto il numero complessivo di puntate (da 14 a 10) senza però avere effetti benefici sulla qualità o sul tono delle sceneggiature. Il punto più alto della Stagione 17 è la trilogia del Black Friday, tre episodi che hanno condito in un'unica storyline Game of Thrones, la guerra tra Xbox One e Playstation 4 e l'appuntamento consumistico del Black Friday. 60 minuti di pure risate in cui South Park da l'ennesima prova di essere ancora il re degli show animati americani! L'appuntamento è per il prossimo Settembre con l'inizio della Stagione 18. Attenzione al fatto che durante quel ciclo di episodi si toccherà quota 250: vi siete forse dimenticati cosa successe con gli episodi 200 e 201?