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Star Trek Discovery 3x10 Recensione: il destino di Philippa

Terra Firma Pt.2 chiude un'ulteriore parentesi nella complicata espressione di questa stagione di Discovery, congedando un personaggio storico.

Star Trek Discovery 3x10 Recensione: il destino di Philippa
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È tempo di rivoluzioni in Star Trek Discovery. Non che di per sé la serie non abbia osato costantemente nel corso di questa stagione, ponendosi di fatto come il capitolo più coraggioso e per certi versi riuscito della saga, riuscendo a creare ponti narrativi che collegano l'intero franchise, a ricucire storie passate e in certi casi addirittura a dar loro una degna conclusione.

E, a proposito di finali, manca ormai pochissimo a quello di questa terza stagione di Discovery ed è ormai giunta al termine del suo percorso la linea narrativa di Terra Firma, la cui prima parte avevamo analizzato nella nostra recensione di Discovery 3X09. Un doppio episodio che ci ha riportati per l'ultima volta nell'Universo Specchio e che, come da aspettative funge in questa seconda parte al congedo del personaggio di Philippa Georgiou, interpretata dall'ottima Michelle Yeon.

Il lungo addio

C'è da dire che ha un che di pretestuoso questo addio che, senza prevedere grossi stravolgimenti all'interno della linea narrativa di Discovery, si era configurato già dalla scorsa puntata come l'unica alternativa per salutare il personaggio dell'ex Imperatrice, per rilanciarlo verso le nuove avventure che l'attenderanno nello spin-off dedicato alla Sezione 31.

Sì, perché nonostante continueremo a sentire parlare di Philippa Georgiou, non sarà all'interno della serie nella quale Michelle Yeon aveva dato miglior prova di sé nei panni di una delle figure di riferimento per la Michael Burnham di Sonequa Martin-Green. Sebbene sentiremo la sua mancanza, non possiamo fare a meno di ricordare il livello di saturazione raggiunto da una gestione non certo ottimale del suo arco di sviluppo, con punte di macchiettismo spinto verso la metà di questa terza stagione.

Philippa, infatti, sembrava ormai condannata ad essere l'ombra di se stessa e a ripercorrere un eterno ritorno alla sua indole d'antagonista in potenza, le cui armi erano diventate delle battute ormai stantie e poco pertinenti, che stonavano sempre più nel quadro della narrazione, senza permettere al suo personaggio di evolvere.

Ed è abbastanza paradossale il fatto che per compiere questa operazione gli sceneggiatori abbiano riportato la stessa Philippa nell'Universo Specchio dal quale proveniva, per renderla conscia - e noi con loro - dell'evoluzione intercorsa nel frattempo nel suo subconscio e del potenziale che poteva derivarne da un ritorno al passato, per riuscire a cambiare gli eventi senza esserne sopraffatti. Così facendo, rischia l'annullamento in una dimensione alla quale non appartiene e dalla quale potrebbe non uscirne viva, come nel caso del salto millenario che l'ha portata nell'ormai presente di questa terza stagione di Discovery.

Terra Firma

Ma era poi così necessario un doppio episodio monografico, così a ridosso del finale di stagione, quando in realtà, al di là di qualche proemio di troppo e qualche timida evoluzione narrativa, siamo ancora in attesa che la linea orizzontale di Discovery spicchi il volo e colmi il divario tra le promesse e le aspettative?

Questa seconda parte chiude insomma una parentesi interessante, forse scomodando anche un collegamento un po' ingombrante con la mitologia della serie classica (vero, Guardianio dell'Eternità?), congedandosi a tarallucci e vino da un personaggio amato da pochi sulla Discovery e soprattutto mal sopportato dalla maggioranza dei membri dell'equipaggio che sembrano ora avere una buona parola d'addio da spendere; una percentuale di gradimento che trova forse riscontro anche nel grande pubblico.

La percezione è che il tutto poteva essere raccontato in maniera molto più funzionale e concisa, chiudendo l'arco narrativo con una sola Terra Firma, così da dare più spazio a vicende che a questo punto dobbiamo solo sperare troveranno piena espressione nel corso delle poche puntate a disposizione, prima dell'inevitabile cliffhanger che ci rimanderà alla quarta tornata di episodi già in programma.

Insomma, riplasmare l'Impero nell'Universo Specchio attingendo dalla lezione imparata nell'altra dimensione potrebbe risultare una sorta di deja-vu di altre trame già vissute dagli spettatori, ma non possiamo fare a meno di denotare la costante qualità e dedizione da parte di ogni reparto coinvolto nella realizzazione di questo show.

Se questo non bastasse, Terra Firma rimane il testamento di Philippa Georgiou, in vista di un suo imminente ritorno al passato e sui nostri schermi, con frangenti che vedono nel rapporto con lo schiavo Saru una conferma - come se servisse - della bravura di Doug Jones e in quelli con Micheal un toccante parallelo con la prima stagione di Discovery, con alcuni rimandi davvero azzeccati. Ora è però tempo di ritornare al Grande Fuoco, ad Osyraa e tutto quello che ha ancora da offrirci quest'ultima parte di stagione.

Star Trek Discovery - Stagione 3 Terra Firma Pt.2 rappresenta di fatto il congedo di Philippa Georgiou da Discovery. Un congedo che purtroppo si rivela fin troppo sdolcinato nella sua percezione ossimorica da parte dei personaggi della serie, ma che rappresenta in ogni caso una buona puntata che forse non meritava una bipartizione, ma un condensamento della narrazione che avrebbe senza dubbio ancor più favorito quella trama orizzontale che, in vista del finale, si ritrova letteralmente con gli episodi contati e con ancora moltissimo da dire.