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Star Wars The Mandalorian 1x08 Recensione: il gran finale

The Mandalorian arriva alla conclusione di stagione dopo un ottavo episodio al cardiopalma. Favreau e Filoni saranno riusciti a superarsi?

recensione Star Wars The Mandalorian 1x08 Recensione: il gran finale
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Eccoci arrivati all'ottava e ultima puntata di The Mandalorian, prima serie TV ambientata nell'universo cinematografico di Star Wars. Riaprendo la storia esattamente laddove ci aveva lasciato The Mandalorian 1x07, l'ottavo episodio fa "il paio" con il settimo, che si chiudeva con un cliffhanger mettendo in scena la drammatica morte di un personaggio e il rapimento di Baby Yoda. Il viaggio del mandaloriano per ora finisce qui (ma The Mandalorian Stagione 2 uscirà in autunno 2020, non temete), com'è stata la sua ultima battaglia?

Paura e delirio su Nevarro

La puntata, ovviamente, si apre dove avevamo lasciato i nostri in quella precedente. Cara, Greef e il Mando sono bloccati nella taverna su Nevarro, mentre il Moff Gideon li tiene sotto scacco insieme alla sua legione di stormtrooper. Per quanto riguarda baby Yoda, invece, in seguito alla morte di Kuiil, il piccolo è passato nelle mani di due scout trooper e sta venendo riportato alla base. IG-11, riprogrammato dallo stesso Ughnaut, riesce a salvare il piccolo esserino mentre i protagonisti tentano un'offensiva disperata pur di salvarsi.

Se volessimo riassumere questo episodio con un'unica parola, sarebbe "impeccabile". Redemption è una puntata che non ha alcun punto debole. Forse il dialogo iniziale tra i due scout trooper, èun po' troppo tirato per le lunghe e in pieno "stile Taika Waititi" (regista di questo season finale), ma in ogni caso ha senso e per quanto un po' comedy non scade mai nell'ironia gratuita.

The Mandalorian al top

Per il resto, tutto l'episodio si mantiene su ritmi davvero elevati. La tensione non cala mai e tutti i personaggi sono pressoché perfetti. La sceneggiatura non perde un colpo e la regia di Taika Waititi è incredibilmente ispirata. 48 minuti che scorrono superandosi di continuo, fino a scaturire in un finale emozionante e con un cliffhanger potente, seppur un po' telefonato.

Il finale consacra la costruzione dei personaggi e di tutto l'universo di The Mandalorian. Fin dall'inizio la storia si è sviluppata con fluidità, i personaggi si sono evoluti, gradualmente, e questo si è visto soprattutto nel rapporto tra baby Yoda e il Mandaloriano. Il primo ha fatto vedere la sua connessione con la Forza col passare delle puntate, gradualmente, il secondo invece è passato da spietato cacciatore di taglie a padre adottivo, volontariamente, e ha persino piegato il credo dei Mandaloriani pur di continuare a vivere per il piccolo.
Uno dei punti più interessanti della puntata è sicuramente rappresentata dai numerosi collegamenti con tutto il resto dell'universo espanso del nuovo canone di Star Wars, e anche un po' dell'universo Legends.
Partiamo dal flashback riguardante l'infanzia del Mandaloriano. Si scopre, infatti, che il protagonista non è nato su Mandalore ma è diventato un Mandaloriano perché ne segue il Credo. E, sorpresa, il nostro eroe è stato salvato nella Notte delle Mille Lacrime, durante il famoso assedio di Mandalore visto nelle Guerre dei Cloni, dai sicari della Ronda della Morte, un'organizzazione estremista di Mandaloriani già vista nella serie Clone Wars (co-creata da Filoni).

Il che rende molto interessante capire come sia andata l'adolescenza e l'addestramento dello stesso protagonista, un periodo storico che verrà sicuramente esplorato nelle successive stagioni, magari a partire dalla seconda, già annunciata per autunno 2020 su Disney+.
Sempre per quanto riguarda la storia mandaloriana, la leader della fazione accenna a una guerra tra Mandalore il Grande e i cavalieri Jedi, qui dipinti come stregoni con poteri soprannaturali. La guerra tra mandaloriani e Jedi è uno degli eventi più importanti del vecchio universo Legends, ma sicuramente tornerà ad avere un ruolo cardine anche nel nuovo Canone, visto il rinnovato interesse nei confronti della cultura mandaloriana e delle leggende più antiche della galassia lontana lontana.

Infine, il Moff Gideon si libera dal TIE Fighter con una spada oscura, un'arma mandaloriana dalla lama nera tipica appunto della cultura guerriera degli abitanti di Mandalore già vista sia in Clone Wars che in Rebels. E questi segnali non fanno altro che confermare come tutto quanto sia interconnesso e perfettamente coerente con quanto già visto. Favreau e Filoni sono chiaramente a loro agio con il materiale con cui hanno a che fare, soprattutto per quanto riguarda Dave Filoni.

Il regista, nonché pupillo di George Lucas, è il vero deus ex machina di tutte le serie animate che hanno preceduto The Mandalorian e quest'ultima serie live action altro non è che la ciliegina sulla torta. Per non parlare della possibilità di collegare ancora di più a filo doppio tutte le serie con la settima e conclusiva stagione di The Clone Wars, che andrà in onda a breve sempre su Disney+ e ch dovrebbe proprio concentrarsi sull'Assedio di Mandalore.

Star Wars: The Mandalorian Questa ottava puntata di The Mandalorian non fa altro che confermare le ottime aspettative generate dalla serie fin dall’inizio. Favreau e Filoni hanno creato un prodotto entusiasmante, slegandosi dal retaggio pesante dei Jedi e degli Skywalker. La serie è incredibilmente ancorata all’aura dello Star Wars originale di George Lucas ed è riuscita a riunire fan vecchi e nuovi, un obiettivo non facile. Nonostante un paio di episodi più sottotono, lo sforzo produttivo messo in campo da Disney e Lucasfilm è stato titanico. Nelle puntate più importanti l’atmosfera è quella di un blockbuster cinematografico che nulla ha da invidiare agli altri spin-off di Star Wars visti al cinema. The Mandalorian è, in definitiva, il prodotto più fresco creato dal connubio Disney-Lucasfilm fin dall’acquisizione del franchise.