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Summertime Recensione: la serie italiana Netflix su 3 Metri sopra il Cielo

L'estate porta sempre con sè nuovi Amori, nuovi affetti, nuovi dubbi. Summer ed i suoi amici lo scopriranno nell'estate che cambierà la loro vita

recensione Summertime Recensione: la serie italiana Netflix su 3 Metri sopra il Cielo
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Ad inizio secolo, i lavori di Federico Moccia influenzarono notevolmente il cinema italiano, che fu invaso da una sequela di pellicole che tentavano di interpretare ed intercettare, con modalità e risultati discutibili, il pensiero, i bisogni ed i desideri degli adolescenti italiani. Chi non ricorda Tre metri sopra il cielo? Oppure Scusa, ma ti chiamo Amore? O ancora Come tu mi vuoi? Quando sembrava che gli schermi italiani avessero "dimenticato" il teen drama all'italiana, è arrivato nel catalogo di Netflix, Summertime, serie italiana,liberamente tratta dal romanzo "Tre metri sopra il cielo".

Odio l'estate

La 18enne Summer vive in una località di mare, ma odia l'estate. Vuole andar via dal mondo angusto in cui vive, non vuole omologarsi al conformismo dei suoi coetanei e per questo ha solo due amici: Edo e Sofia. Ad una festa incontra un ragazzo, Ale, il quale palesa subito un interesse nei suoi confronti.

Per quanto possa sembrare in apparenza un ragazzo superficiale, incontrando inizialmente le ostilità della protagonista, Ale deve invece affrontare un rapporto conflittuale con suo padre, ossessionato dal successo sportivo del figlio. Il ragazzo, infatti, è un talentuoso motociclista professionista, ma dopo un incidente in gara, da cui si è rimesso da poco, ha paura di tornare a correre.

Intanto Sofia, alla stessa festa, conosce il dj, Dario, migliore amico di Ale, con il quale inizia a frequentarsi per amore della musica elettronica. Tutto sembra far presagire che sarà un'estate speciale, in cui gli equilibri si romperanno e gli amori e gli affetti potranno prendere strade fin'ora mai percorse.

Un'estate al mare

Summertime è stata pubblicizzata come serie ispirata a Tre metri sopra il cielo e, in generale, alle opere di Federico Moccia. In verità, al di là della storia d'amore tra ragazzi che appartengono a due mondi differenti, le similitudini si esauriscono in fretta Summertime prende le distanze dallo stile delle opere di Moccia e dalle relative controparti cinematografiche, per prendere una strada che, seppur derivativa, l'avvicina più alle produzioni d'oltreoceano.

La nuova serie Netflix, prodotta da Cattleya, pesca a piene mani dal genere teen drama, ma ancora meglio può, a buon diritto, essere definita un'opera di formazione, altrimenti detta, oggi come oggi "coming of age". E' la storia di ragazzi in quell'età di passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta, in cui si allargano gli orizzonti ed il mondo diventa la tastiera di un piano di cui non si vedono i confini.

Niente scuola per Summertime

Non a caso è stata invertito lo schema tipico di ogni teen drama, che aveva come location fondamentale la scuola, teatro di ogni tragedia o di ogni soddisfazione. Summertime sovverte questo equilibrio e porta la narrazione durante l'estate, periodo di passaggio per eccellenza, in cui tutto sembra fermarsi, ma, sotto pelle, monta l'aspettativa e la tensione per quello che deve accadere.

Forse per questo Summertime offre personaggi che hanno tutti in comune un elemento: la fragilità.Summer, Sofia, Ale, Dario, Edo, Blue, sono fragili, vulnerabili, impauriti dal mondo, ma pronti ad affrontarlo. Non sanno ancora chi sono, se siano ancora adolescenti con poche responsabilità e tanta voglia di divertirsi oppure giovani adulti che devono fare i conti col futuro.

Cosa c'è al di là del mare?

Abbiamo apprezzato questo taglio stilistico e narrativo. Summertime non vuole creare falsi miti o situazioni lontane dalla realtà, cerca solo di esplorare il passaggio all'età adulta, e lo fa con onestà intellettuale. Si avverte la voglia di costruire personaggi che non siano stereotipi, ma che abbiano lati chiari ed oscuri, sicurezze e debolezze.

Tutti sono in quell'età di passaggio in cui il desiderio di essere considerati adulti si scontra con l'insicurezza di un mondo che si allarga giorno dopo giorno e tutto diventa privo di controllo. Il confronto tra Summer e la collega Milena dimostra la differenza tra chi è ancora all'inizio di un viaggio, alla scoperta del mondo e chi, invece nel mondo si è già ambientato. Anche perché il mondo degli adulti fa paura, tra matrimoni finiti puntualmente male e genitori inadatti al loro ruolo.

Amore sempre Amore

Naturalmente come ogni teen drama che si rispetti, l'Amore è un elemento fondamentale della storia. Tutto si muove tra affetti ricambiati e non. Da questo punto di vista Summertime paga dazio al genere di appartenenza, risultando fin troppo ingenua nei meccanismi di scrittura dell'intreccio. Non certo nei confronti di Moccia, da cui, come detto, prende le distanze cercando di creare situazioni ben più verosimili, ma nei confronti delle produzioni americane.

Le dinamiche tra i personaggi sono assolutamente chiare e prevedibili, bastano poche sequenze per individuare le linee narrative e le direzioni che prenderanno e questo non può in alcun modo essere considerato un pregio. Al contrario, la prevedibilità dello sviluppo della storia è il più grande difetto di Summertime. Per fortuna, non tutti gli aspetti della sceneggiatura ci hanno deluso, anzi. Il rapporto tra Sofia e Dario, ad esempio, sovverte diversi luoghi comuni sull'amicizia tra etero e omosessuale, seppur altri spunti amorosi diventino a tratti un po' troppo stucchevoli.

Summertime Summertime si ispira ai lavori di Moccia sono in parte. Come ampiamente ripetuto, la produzione italiana Netflix ha poco da condividere con Tre metri sopra il cielo e simili e prende una strada differente, cercando di raccontare amori e situazioni più verosimili. Se la parte “coming of age” risulta efficace, quella sentimentale però non vi riesce, proponendo una scrittura prevedibile e stereotipata che minano la qualità di Summertime. Parliamo comunque di un prodotto tecnicamente ben realizzato, con un cast davvero ben calato nella parte. Un plauso alle scelte musicali, con un armonioso susseguirsi di canzoni contemporanee e recuperi d’annata, che rivelano l’esigenza di creare un ponte tra le estati attuali e quelle, mitiche, dei tempi andati.

6.5