Netflix

Tabula Rasa: recensione della serie disponibile su Netflix

Esploriamo gli oscuri labirinti della mente in questa nuova serie televisiva di origine belga disponibile su Netflix a partire dal 5 marzo.

recensione Tabula Rasa: recensione della serie disponibile su Netflix
Articolo a cura di

Netflix permette di esportare a livello globale quelle produzioni altrimenti destinate a restare chiuse nei loro confini locali. Dopo il Brasile (3%) e la Francia (Marseille), anche l'Italia e la Germania si sono conquistate uno spazione sulla piattaforma streaming grazie a Suburra e a Dark, entrambe accolte in maniera positiva da pubblico e critica. Ora tocca al Belgio, che finalmente si affaccia sul panorama seriale globale grazie a Tabula Rasa, thriller psicologico creato da Malin-Sarah Gozin (famosa in Belgio per aver scritto Connie & Clyde e Clan) e interpretato interpretato da Veerle Baetens. I nove episodi che compongono la prima stagione dello show, andati in onda in patria lo scorso novembre, sono approdati su Netflix il 15 marzo. Ne abbiamo già parlato su queste pagine in occasione del first look alla serie, che sembrava promettente per diversi fattori. Il resto della stagione avrà mantenuto le aspettative? Scopriamolo insieme.

Il Belgio conquista il pubblico di Netflix

Mie (Baetens), dopo aver aperto gli occhi, si ritrova in un ospedale psichiatrico dopo essere rimasta coinvolta in un terribile incidente stradale che ha intensificato la sua amnesia, che ora le impedisce di immagazzinare e ricordare informazioni banali come importanti. Wolkers, un ispettore di polizia prossimo al pensionamento ma deciso a risolvere l'ultimo caso, si reca nella struttura per interrogare Mie sulla presunta scomparsa di Thomas De Geest, misterioso personaggio con il quale lei sembra - o sembrava - avere una sorta di legame. Le sue numerose amnesie però non le permettono di collaborare con la polizia come vorrebbe.
Fin dal primo episodio lo show è caratterizzato da una narrazione non omogenea, spezzata da numerosi flashback didascalici che mostrano le vicende vissute da Mie pochi mesi prima dalla scomparsa di Thomas De Geest. Questa struttura narrativa sbalza il pubblico da un periodo temporale all'altro e contribuisce alla progressiva delineazione dei personaggi. Tabula Rasa si presenta come un'interessante thriller psicologico mescolato con alcuni elementi tipici dell'horror, che contribuiscono ad amplificare l'ansia e a rendere maggiormente oscura l'atmosfera. L'idea di fondo è decisamente valida, ma lo svolgimento intacca molto la qualità, soprattutto per alcune puntate prive di episodi rilevanti.

In Tabula Rasa sono stati inclusi anche alcuni colpi di scena, fondamentali per la storia principale e poco prevedibili, che spingono lo spettatore a continuare la visione del prodotto. Sono molti i riferimenti a film e serie televisive che, negli anni passati, hanno già esportato la tematica principale, i labirinti freudiani più nascosti e oscuri della mente umana, e il genere horror. Questa, però, è una medaglia con due facce: i numerosi collegamenti a prodotti precedenti rendono spesso prevedibili alcuni momenti della serie televisiva e, in alcuni punti, sembrerebbe trovarci di fronte a un ammasso di iconici riferimenti mischiati senza un reale obiettivo.
L'ottima interpretazione di Veerle Baetens ci accompagna, attraverso un climax crescente, verso un finale forse lievemente prevedibile che è, a tutti gli effetti, la perfetta conclusione per gli incalzanti e tenebri episodi.

tabularasanetflix Tabula Rasa rappresenta un valido prodotto televisivo arricchito da una trama ben costruita, una recitazione interessante e una fotografia impeccabile. I numerosi riferimenti a precedenti film e serie televisive horror, però, intaccano parecchio la qualità dello show che esce comunque a testa alta.

8

Altri contenuti per tabularasanetflix