Recensione The Big Bang Theory - Stagione 1

Come si comporterebbero due nerd con la ragazza della porta accanto?

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Nerd è bello

Il tema “nerd” in passato è stato più volte affrontato dai serial americani, spesso con una certa caratterizzazione negativa dello stile che contraddistingue questa categoria. Negli ultimi anni, tuttavia, si è giunti ad un’inversione di tendenza, e nella tv a stelle e strisce quelli che prima erano considerati degli “sfigati” vengono oggi molto spesso esaltati da serial che ne riportano le gesta.
In particolare il 2007 ha visto l’affermarsi di due serie televisive improntate sul tema: Chuck, in cui un impiegato della Nerd-Herd (mai nome fu più appropriato) diventa, contro la sua volontà, una spia governativa e The Big Bang Theory, la storia di due amici fisici la cui vita verrà parzialmente sconvolta da una ragazza molto attraente che si trasferisce nell’appartamento adiacente al loro. Ed è proprio quest’ultimo che tratteremo nella nostra approfondita recensione.

Il postulato della trama

Leonard e Sheldon sono due ragazzi laureati in fisica, con un buon posto di lavoro, un appartamento che condividono in affitto, due amici in comune. Il loro essere geni, però, li porta a non avere troppi contatti con il genere femminile, poco attratto da calcoli quantistici e dalla teoria delle stringhe. Ma sarà proprio una gentildonna che si accinerà loro quando, inaspettatamente, al posto di Louis/Louise (un travestito di 90 Kg), si trasferisce nell’appartamento adiacente una ragazza di nome Penny. Bionda, attraente, simpatica e socievole, anche nei loro confronti.
I due amici, insieme ad altri due ragazzi (Howard, un inguaribile playboy mancato, e Raj, un ragazzo indiano che non riesce a parlare con le ragazze per l’assurda timidezza di cui è afflitto), saranno così costretti a confrontarsi con Penny quotidianamente, e il fascino di quest’ultima non lascerà indifferente i quattro, in modo particolare Leonard.

Il paradigma dei personaggi

La realizzazione tecnica del serial è ineccepibile: lo scopo era quello di ricreare e rappresentare la vita dei nerd, ed il risultato è eccelso, tanto che psicologia e comportamenti dei protagonisti risultano incredibilmente reali. I quattro ragazzi, le cui vicende si alternano durante le puntate, sono caratterizzati benissimo, ognuno in maniera diversa. Il punto di forza della comedy è sicuramente radicato nel personaggio di Sheldon Cooper, interpretato da Jim Parsons, dal carattere controverso: un nerd che non si vergogna di quello che è e che rappresenta ed ha anzi il piacere di condividere le proprie strambe preoccupazioni con le altre persone, anche a costo di sembrare particolarmente antipatico. E' logorroico e spesso effettua dei ragionamenti talmente contorti da sembrare, alla fine, geniali ed impeccabili.
Leonard Hofstadter è invece molto più pacato rispetto al suo coinquilino ed è molto intimidito dal mostrare la propria natura di amante dei videogiochi e dei film di fantascienza; tuttavia le lunghe nottate passate a giocare ad Halo 3 su internet ogni mercoledì ed il balsamo di Luke Skywalker non lo aiutano nella difficile impresa. Il colpo di fulmine per Penny lo porterà a dirle più volte cose inappropriate nel corso delle 17 puntate di TBBT. Paradossalmente, pur essendo il protagonista del serial, è il personaggio meno caratterizzato dei 4 “nerd”, ed è quello che tende a riportare la comedy ad una dimensione più seriosa.
Howard Wolowitz e Raj Koothrappali sono i migliori amici dei protagonisti, nonché loro compagni nelle scorribande online ad Halo 3. Il primo, ebreo di religione, playboy di razza, come dichiarato da lui stesso, tenta in tutti i modi di approcciare con Penny, raggiungendo tuttavia magrissimi risultati, che porteranno la ragazza a considerarlo un vero e proprio maniaco. Il secondo, diametralmente opposto, è un indiano che non ama la cucina indiana, è talmente timido da non riuscire a parlare alle donne se non sotto l’effetto dell’alcool, tralasciando l’utilizzo di un farmaco con forti controindicazioni esilaranti che verrà utilizzato in una delle ultime puntate della prima serie.
Infine Penny, la ragazza dei sogni di Leonard, anche lei fortemente caratterizzata: la sua tendenza ad innamorarsi di ragazzi stupidi ma attraenti la porta spesso a delusioni amorose, superabili solamente con molte ore ininterrotte di sesso senza senso. Odia Sheldon, dal profondo del cuore, ma spesso si rende conto che anche una persona così “insensibile” possa dare utili consigli.

Il corollario della realizzazione

Tra i personaggi principali è veramente difficile trovare qualcuno meno bravo degli altri. Probabilmente l’eccellenza raggiunta da Jim Parsons (Sheldon), anche dovuta alla caratterizzazione del suo personaggio, che lo fa diventare il protagonista “spirituale” della serie, mette un po’ in ombra le capacità di Johnny Galecki (Leonard), il protagonista reale. Straordinarie invece le interpretazioni delle spalle Simon Helberg e Kunal Nayyar, rispettivamente Wolowitz e Koothrappali. Kaley Cuoco (Penny) riesce invece nella difficile impresa di essere unico personaggio femminile in una serie fortemente diretta ad un pubblico maschile.
Le ambientazioni del serial sono poche, e la scena non si svolge praticamente mai all’esterno. Il palazzo dei ragazzi, in particolare l’appartamento dei due amici e quello di Penny, sono le location principali; solo in rare occasioni vengono mostrati il luogo di lavoro di Leonard e Sheldon o la casa di Howard.
Analizzando il tutto dal punto di vista della comedy vera e propria, i dialoghi sono veramente esilaranti, in alcune puntate raggiungono l’eccellenza, sebbene spesso alcuni particolari siano comprensibili solo avendo un minimo di conoscenza di fisica. Ciò potrebbe essere allo stesso tempo un pregio, per la cura riposta dagli autori nell’insieme della sceneggiatura, ed un difetto.
Particolarmente discutibile è l’utilizzo di risate registrate da parte della produzione, che spesso rendono irritante la visione di un programma, e per le quali il serial è stato criticato in terra natìa. C’è anche da dire che, tuttavia, questo è uno dei pochi difetti che sono stati riscontrati dalla critica americana nei confronti di uno dei migliori prodotti comici della tv USA dell’ultimo anno.

The Big Bang Theory - Stagione 1 The Big Bang Theory, ideato da Chuck Lorre, in onda sulla CBS americana e, in Italia, su Steel (compreso nell’offerta Premium Gallery di Mediaset Premium) si rivela essere una gradita sorpresa per gli amanti delle comedy. Divertente sotto ogni punto di vista, riesce a ricreare benissimo l’universo “nerd” con tutte le sue particolarità, anche grazie ad un cast giovane ma di elevata qualità, che ha garantito delle interpretazioni costantemente buone per tutta la durata della prima serie - di soli 17 episodi per il famoso sciopero americano degli sceneggiatori. Un prodotto veramente buono, paragonabile come concept a pochi altri telefilm, che dovrebbe essere seguito da tutti gli amanti delle commedie MADE IN USA.

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