The Book of Boba Fett 1x01 Recensione: il silenzioso ritorno di un'icona

The Book of Boba Fett fa il suo attesissimo debutto, con una puntata esclusivamente introduttiva che però già mette in luce aspetti interessanti.

The Book of Boba Fett 1x01 Recensione: il silenzioso ritorno di un'icona
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E alla fine giunse Natale anche per i fan di Star Wars, una festività che non ci ha lasciato esattamente dei ricordi maestosi - gli strascichi dell'Holiday Special continuano ad infestare i nostri incubi con una precisione da orologio svizzero. Forse anche per ricordarci che tra l'universo di George Lucas e la fine dell'anno non devono per forza esserci correlazioni negative, The Book of Boba Fett è infine arrivato su Disney+, con una première estremamente semplice e diretta che ha l'unico scopo di reintrodurre allo spettatore il celebre cacciatore di taglie
Il primo episodio di Boba Fett è infatti asciutto, punta al nocciolo con poche parole e tanta sostanza, come in fondo ha fatto pure The Mandalorian. Uno stile che stiamo imparando ad apprezzare sempre di più, che funge da apripista per un 2022 potenzialmente esplosivo per la piattaforma - a cominciare dalle uscite Disney+ di gennaio 2022.

Ombre di un passato traumatico

È pur sempre passato oltre un anno dal meraviglioso finale della seconda stagione di The Mandalorian - qui potete recuperare la nostra recensione di The Mandalorian 2- e dal conseguente teaser che annunciava il nuovo progetto; prendersi un attimo per rientrare in quelle atmosfere e colmare alcuni buchi nel passato di Boba non è stata affatto una scelta incomprensibile o nociva.

È sicuramente affascinante notare oltretutto la stretta continuità che il duo Favreau-Filoni sta dando alle loro creature, non solo a livello di legami narrativi o stile, ma proprio a livello produttivo, con puntate non per forza lunghe e trascinate all'inverosimile. The Book of Boba Fett riprende le vicende immediatamente dopo il teaser mostrato lo scorso anno: l'omonimo protagonista (Temuera Morrison) ha appena conquistato ai danni di Bib Fortuna il trono che fu di Jabba The Hutt, ovvero di signore del crimine di Mos Espa in particolare ma in generale di tutto Tatooine. Insieme all'inseparabile assassina Fennec Shand (Ming-Na Wen), il nostro Mandaloriano è impegnato nei suoi primi atti di governo, dal ricevere le adeguate onorificenze da parte dei politici e vassalli una volta obbedienti a Jabba fino a fare in prima linea un tour, se così si può definire, delle principali attività che d'ora in poi devono giurare fedeltà a lui.

Ma sono gli incubi a tormentare maggiormente Boba in questa premiere, immagini di un passato angosciosamente drammatico e duro; poco importa che si tratti dei ricordi dell'elmo mozzato di suo padre su Geonosis o la rocambolesca fuga dalle fauci del Sarlacc in cui lo abbiamo visto precipitare ne Il Ritorno dello Jedi; per Boba una notte di sereno riposo è solo un lontano miraggio.

Come anticipato, si tratta di una première puramente introduttiva e, in quanto tale, dà davvero scarne indicazioni su ciò che ci attende nelle prossime settimane, il che un po' ci fa chiedere se non fosse stato preferibile proporre un doppio episodio similmente a Hawkeye. Perché ora come ora da discutere c'è veramente poco, se non iniziare a notare i dettagli che possono rendere unica e distintiva questa serie, in primis la presenza fisica predominante e la brutalità intrinseca - nei limiti del tono che Star Wars ha sempre avuto - del protagonista, aspetto cruciale da non dimenticare mai.

Un inizio intrigante

Nonostante tutto, infatti, nell'episodio è presente molta azione, già radicalmente differente da quanto visto in The Mandalorian: dove Din Djarin in un confronto aperto valuterebbe prima la situazione e i punti deboli del suo avversario, Boba è invece un feroce barbaro che si lancia immediatamente sul nemico da annichilire con una forza e una violenza inaudita. Ed è una differenza che nella pratica produce delle sequenze incredibilmente diverse e variegate, filmate con le stesse tecniche, nonché limitazioni, e lo stesso scopo, ma dal gusto quasi opposto. Può sembrare un dettaglio da poco, eppure è questo che separa due produzioni per certi versi simili; una varietà che deve estendersi oltre le necessarie divergenze tematiche ed estetiche.

L'altro aspetto molto intrigante è proprio la divisione tra i sogni di Boba che ci mostrano il suo passato ed il presente; sarebbe una dinamica curiosa da portare avanti per l'intera stagione, per modellarla sulle forme quasi di un thriller, con linee che si intersecano poiché svelano dettagli fondamentali per la comprensione delle sfide che il protagonista dovrà affrontare. Gestita bene potrebbe fare le fortune di The Book of Boba Fett e catturarci con una suspense che si accumula puntata dopo puntata. D'altro canto, l'episodio non ha ancora eliminato i dubbi su una possibile caratterizzazione di Boba come un improbabile antieroe, ma è ancora troppo presto per sbilanciarci e dire addio ai nostri sogni di una serie molto incentrata sull'underworld criminale della galassia lontana lontana.

The Book of Boba Fett La premiere di The Book of Boba Fett è, come ormai evidente nello stile del duo Favreau-Filoni, asciutta, breve, compatta e molto diretta. Un approccio che preferisce evitare lunge diramazioni e vuole puntare al nocciolo senza fronzoli, che in questo caso è rappresentato da una semplice reintroduzione al personaggio di Boba e alle atmosfere che la serie vuole proporre. Ciò non equivale a dire che l'episodio manchi di contenuto, perché anzi è dominato da quella che potrebbe essere la dinamica principale della stagione: le netta separazione tra gli incubi del protagonista che rivelano il suo passato, soprattutto i punti mancanti ovviamente, e il presente con un dominio su Mos Espa tutto da instaurare. Sarebbe affascinante se l'intera stagione fosse modellata intorno a questa dinamica come un thriller, ma staremo a vedere. Per il resto, c'è davvero ancora poco, a parte l'entusiasta conferma di quanto sia godurioso osservare Boba Fett in combattimento, un barbaro brutale pronto ad eliminare chiunque. Bisognerà attendere le prossime settimane, ci sentiamo però di dire che sì, l'incipit ha il suo fascino, ma forse sarebbe stata preferibile una doppia premiere similmente a quanto fatto con Hawkeye.