The Book of Boba Fett 1x06 Recensione: ritorni clamorosi

Nuova settimana, una nuova deviazione per The Book Of Boba Fett, che per oltre metà puntata evita ancora di concentrarsi sulla guerra del protagonista.

The Book of Boba Fett 1x06 Recensione: ritorni clamorosi
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Settimana dopo settimana continuiamo a rimanere esterrefatti dalla gestione insensata della narrativa di The Book Of Boba Fett e questo penultimo appuntamente non fa che confermare alcuni dei nostri peggiori timori. Già lo scorso episodio - qui potete recuperare la nostra recensione di The Book of Boba Fett 1x05 - aveva rappresentato una deviazione dalla storyline principale, seppur piacevole e a tratti entusiasmante, mettendo in scena eventi che con Boba non avevano assolutamente nulla a che vedere, escluso un semplice raccordo di un minuto in chiusura. Adesso ci ritroviamo di nuovo in una situazione simile, con circa metà puntata che si perde a raccontare tutt'altro, sprecando ancora minutaggio prezioso.

E di nuovo ci tocca ripetere che l'insieme non è affatto mediocre o deludente ma, anzi, affascinante, ben costruito, evocativo e profondamente emotivo. Però è assurdo che il prezzo da pagare siano due puntate di fila dove il personaggio cui la serie stessa è dedicata assume un ruolo inesistente o ridicolmente marginale. È pura follia: nonostante per una volta si riesca finalmente ad intravedere la tanto conclamata guerra con il Sindacato dei Pyke, nonostante i tanti ritorni ed esordi clamorosi, nonostante i meravigliosi richiami e scontri ideologici, la realtà dei fatti è che, alle soglie del suo season finale, The Book Of Boba Fett non è riuscito a costruire quasi nulla.

Cameratismo o abbandono dei legami?

La puntata, in realtà, inizia subito con la marcia ingranata: un personaggio ai fan ben noto si scontra contro le prime e fastidiose conseguenze dell'invasione di Tatooine da parte del Sindacato, in un piccolo ma deciso scontro a fuoco dalle atmosfere molto western e apprezzabili. Subito dopo, tuttavia, l'attenzione viene completamente assorbita dalla voglia del Mandaloriano (Pedro Pascal) di ritrovare Grogu per accertarsi delle sue condizioni e consegnargli la piccola armatura forgiata per lui dall'Armaiola. E, mettiamo subito le cose in chiaro, tra ritorni particolarmente apprezzati, tanti richiami a Yoda e al celebre addestramento su Dagobah, il perenne scontro sotterraneo tra l'ideologia fortemente comunitaria dei Mandaloriani e la rinuncia a qualunque legame materiale dei Jedi, si tratta di una deviazione densa e straordinaria.

Dai piccoli dettagli come la costruzione dell'accademia di Luke che abbiamo conosciuto tramite dolorosi flashback ne Gli Ultimi Jedi alla pregnanza di certi scambi che non possono non entusiasmare i genuini fan di Star Wars, la tavola imbandita dal regista di puntata Filoni si trasforma in un banchetto prelibato e minuzioso per tutti i palati, in cui chiunque troverà ciò che più gradisce. Din Djarin fa poi ritorno a Tatooine per iniziare a prendere confidenza con la situazione alquanto delicata che Boba Fett (Temuera Morrison) sta affrontando e la puntata si chiude con tre sequenze a loro modo memorabili, che per una volta danno consistenza alla minaccia efferata portata dai Pyke e una piccola sorpresa finale.

Un aut-aut da cui non si fugge

Lo si evince chiaramente dal nostro tono: da fan dell'universo di George Lucas, non possiamo affermare che l'episodio sia deludente, perché è veramente uno scrigno dei tesori per quanto riguarda tematiche, impatto emotivo, delicatezza generale e sincero entusiasmo per alcuni personaggi intravisti, che meritavano un'occasione in live action per uscire un po' dall'ombra del pregiudizio che troppe volte in Occidente si annida verso le produzioni animate. Al contempo, è oltremodo degradante che in uno show dalla durata piuttosto limitata e intitolato The Book Of Boba Fett l'omonimo protagonista praticamente non appaia per ben due puntate di fila.

Sono scelte insensate, che non fanno altro che rafforzare la nostra teoria su come Boba Fett sia in realtà un The Mandalorian 2.5, un semplice passaggio intermedio con il compito di legare e porre le basi per la nuova stagione della serie madre. Manca solo il season finale, cosa può mai succedere? O i ritmi salgono all'inverosimile arrivando ad un'inspiegabile e ridicola chiusura di questa guerra a malapena iniziata o si dà appunto il via al prossimo arco narrativo di Din Djarin. Peccato che sono due settimane che parliamo del Mandaloriano, ma non è la sua serie e su Boba Fett in sé e il suo impero criminale, dopo 6 capitoli, c'è davvero poco da dire.

The Book of Boba Fett Altra settimana, altra puntata di The Book Of Boba Fett che ci lascia con sentimenti contrastanti. Come lo scorso capitolo, anche qui la serie si allontana dal suo omonimo protagonista e si concentra in buona parte sul Mandaloriano e il suo possibile incontro con Grogu, in un insieme di scene, dettagli, rimandi, ritorni importanti di alcuni personaggi e puro impatto emotivo impossibile da definire deludente. Anzi, in lunga parte è meraviglioso e sentito, naturale e denso, ricco della lotta sotterranea tra l'ideologia Mandaloriana e quella Jedi, in guerra da sempre. Però, per la seconda volta di fila, ci troviamo nella situazione di dover ricordare di non star guardando The Mandalorian, ma The Book Of Boba Fett e del protagonista di nuovo non vi è traccia in pratica. La sua storyline viene si portata avanti, mostrando finalmente un assaggio di cosa significhi aver a che fare con il Sindacato dei Pyke - anche qui con un paio di ritorni ben assestati - ma lui continua ad avere paradossalmente un ruolo minore e passivo nell'insieme. E siamo ancora in una fase di premesse, manca una sola puntata e la guerra è a malapena iniziata. Siamo sempre più convinti che questa stagione sia solo un raccordo verso il nuovo arco narrativo di The Mandalorian.