The Boys 2: Recensione dei primi 3 episodi in arrivo su Prime Video

I ragazzi sono tornati, ma la serie di Eric Kripke propone un brusco cambio di rotta con la promessa di alzare l'asticella di The Boys.

recensione The Boys 2: Recensione dei primi 3 episodi in arrivo su Prime Video
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Capitalisti, viziosi, spietati e irriverenti. Da rivelazione a vero e proprio fenomeno di culto, The Boys di Amazon Prime Video ha sdoganato la figura dei supereroi sotto una luce completamente diversa dai canoni classici del genere: non più figure mitiche, intoccabili ed eteree, incarnazione dell'epos del nostro tempo, ma una minaccia da sventare che trama nell'ombra per insabbiare la verità. Dopo una prima stagione esplosiva, travolgente e d'impatto, i "ragazzi" tratti dalle pagine dei fumetti di Garth Ennis e Darick Robertson si preparano a tornare in una stagione che si preannuncia totalmente nuova e pronta a rimescolare le carte in tavola.

Dal 4 settembre gli abbonati Prime Video potranno vivere le nuove avventure della banda guidata da Billy Butcher, con un doppio appuntamento settimanale che ci accompagnerà fino al 9 di ottobre. Intanto, noi abbiamo visto in anteprima i primi tre episodi di The Boys 2 e siamo finalmente pronti a raccontarvi cosa aspettarsi dal nuovo ciclo narrativo del serial ideato da Eric Kripke.

Nuovi eroi, vecchi problemi

Col più improbabile e inaspettato dei cliffhanger, la prima season di The Boys si chiudeva laddove un racconto canonico avrebbe dato il via al suo climax: ciò che abbiamo visto in quella che si preannunciava il confronto finale tra i ragazzi e una parte dei Sette, invece, non era che l'inizio di un cammino complesso e, soprattutto, ben lungi dal trovare una conclusione. Mentre Hughie e Starlight affrontavano A-Train, e contemporaneamente Frenchie, Kimiko e LM lottavano per proteggere i segreti che avrebbero smascherato le bugie della Vaught, Butcher affrontava il momento della verità prendendo in ostaggio Madeline Stillwell: l'unico vero punto debole dell'impenetrabile Patriota. L'eroe/villain interpretato da Antony Starr si è reso però protagonista di un grande colpo di scena, assassinando a sangue freddo la donna a cui era tanto legato e lasciando che Billy detonasse un'esplosione che l'avrebbe sicuramente ucciso, prima di portarlo con sé nel luogo della grande rivelazione: Becca, a dispetto di quanto rivelato dalla Stillwell, è ancora viva, e insieme a lei vive il bambino generato dal rapporto non consenziente consumato tra il Patriota e la moglie di Butcher.

Su questo momento mozzafiato si chiudeva la prima stagione di The Boys, ma non è da qui che ripartirà il nuovo blocco di episodi. Senza svelarvi troppi dettagli, al fine di non rovinare la vostra visione, vi basti sapere che la nuova stagione della serie originale Amazon ci pone davanti ad un breve timeskip, nel quale apparentemente si ritorna alla situazione iniziale: schiava di un capitalismo sfrenato che muove le fila di un business senza precedenti legato allo sfruttamento delle figure dei supereroi, la società continua a vivere all'ombra degli splendenti Sette, orfani - com'è noto - di due veterani ed elementi chiave del supergruppo.

Da un lato Translucent, brutalmente ucciso dall'ordigno che Frenchie e Butcher avevano insinuato nel corpo del Super, ma la cui morte sembra essere finalmente pronta a palesarsi al mondo "grazie" all'emergere di terroristi potenziati dal Composto V. Dall'altro c'è la storyline di Abisso, un personaggio con il quale gli autori hanno cercato di raccontare il lato più intimo e fragile dell'essere un "freak" piuttosto che un vero giustiziere. Mentre Deep cerca di riabilitare il suo nome attraverso un percorso di recupero, Annie sembra aver accettato il suo ruolo nei Sette e la portata mediatica del suo personaggio, ma le verità di fronte alle quali l'ha messa il suo amato Hughie non riescono a lasciarla del tutto indifferente.

Intanto la Vaught (alla cui guida si impone definitivamente il Mr. Edgar di Giancarlo Esposito) si prepara ad occupare i posti vacanti nel gruppo, ed ecco che The Boys 2 ci mostra sin dai primi episodi la new entry potenzialmente più interessante ed esplosiva della nuova stagione: Stormfront, un'eroina spigliata, irriverente e dalla faccia tosta che sembra voler scalare le gerarchie dei Sette e tener testa al potentissimo Patriota.

Una ripartenza lenta ma efficace

E i ragazzi dove sono finiti? Hughie, Frenchie, Latte Materno e Kimiko sono ancora in fuga, intenti a tenere in piedi la banda e più che mai decisi a smascherare gli inganni della Vaught, perché gli eroi non sono nati: sono stati creati. Eppure, il Composto V sembra perduto, Butcher è disperso dopo la morte di Madeline e l'ex commesso in un negozio di elettronica si trova più che mai perso, senza la guida del suo mentore e lontano da Annie. In realtà, il quadro che vi abbiamo dipinto non è che la situazione di partenza di una seconda stagione che parte senza spingere troppo sull'acceleratore, ma che col passare delle puntate innalza nuovamente la sua poderosa e violentissima asticella.

Piuttosto che evolvere subito il climax messo in scena durante la stagione 1, il serial targato Prime Video opta per una più precisa (e probabilmente anche più rischiosa) operazione di scrittura: rimaneggiare - anzi, a tratti persino ristabilire - lo status quo precedente per raccontare qualcosa di diverso. È una cornice narrativa che, per forza di cose, si rivela di minore impatto rispetto al pilota che la serie TV ci ha sbattuto in faccia un anno fa, e che per certi versi impone un preoccupante problema di ritmo. È una sensazione che ci hanno trasmesso soprattutto i primi due episodi, i cui sviluppi evolvono l'ordito di base senza mai ingigantirlo. Il risultato è un incipit che impiega un paio di puntate per ingranare davvero, e che in fin dei conti fa perdere al prodotto quel solido ed entusiasmante "effetto novità" che permea l'edizione passata. Ma tutto cambia col sopraggiungere del terzo episodio, in cui tutta la violenza, il carisma e l'esagerazione del prodotto esplodono con forza, risollevando prepotentemente l'asticella dello show e fissando degli standard decisamente alti per gli episodi a venire. È un momento che mette nuovamente in mostra tutti i muscoli della produzione, tutta la sua irriverenza e la sua crudezza sfrenata, consegnando alla sceneggiatura l'onerosa responsabilità di dover mantenere livelli altissimi ben prima del giro di boa della seconda stagione.

Un ritmo altalenante, al prezzo di un incipit poco esplosivo ma col risultato di un climax strabiliante già a partire dalla terza puntata: in mezzo, un prodotto che in ogni caso conferma a prescindere le buone intuizioni di messinscena e recitazione. Straordinario ogni interprete e convincente, di nuovo, una regia satura di colori freddi e riprese tremolanti, ma un po' scricchiolante (senza reali svarioni di sorta) sul piano dell'effettistica.

The Boys - Stagione 2 I primi 3 episodi di The Boys Stagione 2 ristabiliscono lo status quo con una cornice narrativa inedita, che evolve maggiormente i suoi protagonisti senza ingigantirne i toni come accaduto nel primo blocco di episodi. C'è un problema di ritmo che permea soprattutto le prime due puntate, ma già dalla terza la serie targata Prime Video alza poderosamente l'asticella, tornando a proporre un racconto aggressivo, avvincente e sopra le righe. Nella speranza che i toni si mantengano alti anche nelle vicende successive, che potremo scoprire a partire dal 4 settembre, non possiamo che ritenerci intrigati dagli sviluppi che le avventure di Butcher e dei suoi ragazzi ci riserveranno da qui in avanti.