The Boys 2x04 Recensione: la calma dopo la Tempesta

Dopo il folle climax del terzo episodio, The Boys 2 si prende i suoi tempi con una puntata lunga e densa di sviluppi, ma povera di azione.

recensione The Boys 2x04 Recensione: la calma dopo la Tempesta
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Un giro di boa piuttosto atipico quello che vediamo nel quarto episodio della seconda stagione di The Boys, disponibile su Prime Video. Nella nostra anteprima di The Boys 2, in cui analizzavamo i primi 3 episodi, vi avevamo raccontato di un climax ragionato, un crescendo che dalla prima puntata si sviluppa un po' lentamente attraverso la seconda ed esplode con forza nella terza. La quarta, d'altro canto, si prende i propri tempi, sacrifica a sua volta un po' di ritmo e predilige il dialogo, ma al tempo stesso riserva sviluppi davvero importanti (e lo dimostra il run time, fissato a quasi 70 minuti).

Conseguenze

Ci eravamo lasciati con uno scontro tra i Ragazzi e i Sette, finito purtroppo in tragedia con la morte del fratello di Kimiko per mano di Stormfront. In fuga dalle forze dell'ordine, la banda guidata da Butcher si era nascosta su uno yacth a qualche miglio al largo dalla costa, ma a trovarli per primo è stato Abisso. Dopo un inseguimento al cardiopalma, il motoscafo dei Ragazzi si schianta violentemente contro una balena, uccidendola e mettendo KO il supereroe che cercava di fermarli.

Ma i Sette giungono poco dopo e braccano i protagonisti all'interno di una rete fognaria. Il povero Hughie finisce sotto le grinfie del Patriota, che intima a Starlight di uccidere il giovane per dimostrare la sua lealtà, ed è solo l'intervento di Billy ad evitare il peggio. Purtroppo è l'arrivo di Stormfront a far precipitare tutto: la nuova eroina dei Sette insegue il fratello di Kimiko e rivela la sua natura profondamente razzista, uccidendo il ragazzo a sangue freddo insieme ad un intero palazzo di afroamericani.

Il quarto episodio di The Boys 2 riprende ovviamente da qui e ciascun personaggio affronta in qualche modo le conseguenze di quanto accaduto: Frenchie cerca di consolare Kimiko, e al tempo stesso di dichiararle apertamente i sentimenti che prova per lei, mentre Latte Materno riceve da Butcher l'onere di guidare i Ragazzi dopo che Billy decide nuovamente di sparire. Hughie, invece, cerca di ristabilire un legame con Annie, e l'occasione si presenta quando i due insieme a LM si mettono sulle tracce di un vecchio eroe chiamato Liberty. Butcher, infine, decide di fare a modo suo, e tenta una mossa disperata per salvare la sua amata Becca dalle grinfie della Vought: si introduce nella riserva in cui la donna vive insieme al figlio del Patriota, e cerca di convincerla in tutti i modi a scappare con lui.

I dubbi del Patriota

Passando all'altra sponda, invece, anche i Sette devono in qualche modo fare i conti con quanto accaduto (e non solo). Il leader del gruppo ormai si fida sempre meno di Starlight, che ha mostrato esitazione quando Patriota le ha intimato di uccidere Hughie; A-Train deve invece fare i conti con un'importante decisione della Vought mentre Black Noir è impegnato con l'intelligence della compagnia per seguire le tracce di Billy Butcher.

E mentre Abisso prosegue nel suo percorso di riabilitazione, tutti i riflettori sono puntati sulla nuova arrivata, Stormfront, che ha sfruttato il suo massacro razzista per incolpare i Super Terroristi e acquisire una certa popolarità agli occhi del pubblico, al punto che gran parte dell'audience vede in lei una nuova guida per i Sette, a discapito del Patriota. Ma è ovviamente Homelander il personaggio più afflitto di tutto l'episodio, al punto che veniamo spesso e volentieri condotti tra i suoi fantasmi e le sue paranoie: la scrittura del Super interpretato da Antony Starr continua ad essere la più convincente di tutto lo show, e ci pare ovvio che The Boys voglia portarci progressivamente verso una decostruzione psicologica del Patriota sempre più soverchiante. Il leader dei Sette guarda con invidia il successo di Stormfront, ma al tempo stesso deve continuare a gestire i media e l'equilibrio del gruppo mentre la paranoia e la frsutrazione si fanno strada nella sua mente.

Nuovi sviluppi e qualche vecchio problema

Un episodio densissimo, The Boys 2x04. Quasi totalmente privo di azione, per nulla folle come i precedenti, possiamo dire a tratti persino lento nello sviluppo. Più di un'ora di momenti perlopiù dialogici, e nonostante il ritmo del racconto sia abbastanza lento riteniamo che la puntata sia funzionale grazie ad un paio di colpi di scena ben assestati e ad una scrittura sempre avvolgente.

Sussiste però qualche problema di coerenza che ancora intrappola The Boys tra le maglie di alcuni errori tipici di un cinecomic, ovvero una sceneggiatura a tratti semplice e bisognosa di qualche deus ex machina un po' forzato pur di portare avanti il racconto. Nella gestione degli incontri clandestini tra Hughie e Annie, ad esempio, c'è a tratti troppa leggerezza (per evidenti motivi di trama, a partire dal messaggio che il protagonista ha lasciato alla sua amata prima di ingaggiare la lotta in mare con Abisso) mentre nei primi episodi della Stagione 2 avevamo appreso come la comunicazione tra i due fosse tutt'altro che semplice, con Hughie in latitanza e Annie costretta a guardarsi le spalle dalla diffidenza della Vought.

Se consideriamo, poi, che Starlight è nel mirino di un Patriota sempre più paranoico dopo gli eventi dello scorso episodio, e che lo stesso Homelander è apparso fin troppo leggero di fronte agli inganni della ragazza, il tutto assume una parvenza ancor più traballante, che sembra confermare quanto certi sviluppi siano perlopiù funzionali alla trama piuttosto che alla coerenza del narrato. Parliamo, tuttavia, di piccoli dettagli che non rovinano la visione di un prodotto che ha stile da vendere, e che alterna con maestria i tempi comici con quelli drammatici.

Siamo ad un giro di boa che, comunque, conferma le volontà di questa seconda stagione: andare oltre la follia della prima season e rendere il prodotto ancor più maturo e riflessivo, con dialoghi più lunghi e articolati e con qualche tematica di stampo più prettamente politico, sempre con l'obiettivo di estremizzare un certo tipo di satira sulla società americana, sul capitalismo sfrenato e sulla potenza commerciale del politicamente corretto.

Eppure, c'è ancora da lavorare e per il momento gli sceneggiatori non sembrano ancora crederci fino in fondo: lo dimostra, ad esempio, il dialogo in TV sull'inclusività dei Sette, come pure la storyline di Maeve, che in questo episodio viene solo accennata e che necessita di un maggior impatto a partire dalla prossima puntata.

The Boys - Stagione 2 Con la puntata 2x04 The Boys si distende, e a livello di scrittura cerca di lavorare sugli sviluppi sacrificando nuovamente un po' di ritmo. La quarta puntata non è assolutamente noiosa, anzi, ci sono un paio di colpi di scena ben assestati e la solita scrittura sontuosa effettuata sul Patriota e sulle sue paranoie. Ma c'è ancora qualche ingenuità in termini di coerenza, piccoli difetti che non guastano la visione del prodotto ma che speriamo vengano limati col tempo perché il salto di qualità per il cinema e la serialità di genere supereroistico sia davvero completo.