The Boys 2x05 Recensione: L'Alba dei Sette e il destino del Patriota

Il quinto episodio di The Boys sviluppa la narrazione orizzontale e riserva sorprese per alcuni personaggi, ma ci sono due storyline che non convincono.

recensione The Boys 2x05 Recensione: L'Alba dei Sette e il destino del Patriota
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The Boys 2 procede nel segno dell'imprevedibilità e dei colpi di scena, con un quinto episodio (ora disponibile in streaming su Prime Video) che continua ad evolvere la pericolosa guerra fredda tra i Ragazzi e i Super. La serie di Kripke, insomma, conferma ciò che ci aveva promesso alla viglia e soprattutto al responso sui primi 4 episodi di The Boys: dimentichiamo il clima e le atmosfere della prima stagione, in favore di una seconda proiettata verso toni e situazioni completamente diversi. Scopriamo insieme cos'è successo, quindi, in The Boys 2x05.

Dawn of the Seven

Inevitabilmente i perni centrali del racconto sono i due poli massimi delle due fazioni in gioco: Billy Butcher da una parte e il Patriota dall'altra. Un Patriota sempre più in balia dell'opinione pubblica, ostacolato dal successo di Stormfront e da un pubblico che non sembra più credere in lui. Ed è proprio durante le riprese di un kolossal cinematografico che vede i Sette protagonisti - quel fantomatico "Dawn of the Seven", il film diretto da quel regista che sembra un po' un incrocio tra Michael Bay e J.J. Abrams - che Homelander viene raggiunto da una notizia che potrebbe scuotere la Vought: un video diffuso online che lo ritrae mentre uccide un innocente con sprezzo durante uno scontro con un Super Terrorista.

Per Patriota, che adesso deve affrontare le folle inferocite che lo accusano di aver commesso crimini di guerra, la situazione si complica mentre gli altri membri dei Sette affrontano i propri drammi e tramano proprio contro il loro leader: Maeve è ormai intrappolata in un pericoloso vortice mediatico che punta a trasformarla in un'icona gay dopo il coming out forzato da Patriota stesso, A-Train si prepara a lasciare il gruppo e ad interpretare un ruolo che gli è scomodo.

Dall'altro lato abbiamo Abisso, che sembra vicino a completare il suo percorso di riabilitazione con un matrimonio e il supporto di un ente benefico che potrebbero risollevarlo dalle accuse di stupro, eppure riteniamo che gran parte del suo arco narrativo sia uno degli elementi meno convincente di tutto The Boys, al netto della volontà di raccontare certi temi: d'altronde, la scrittura del cammino evolutivo di The Deep ci è parsa un po' sottotono, e incapace di suscitare in noi sensazioni molto diverse dall'indifferenza.

I temi dell'eroe-mostro e del recupero morale sono certamente valori preziosi, e l'ironia di fondo con cui viene condotta l'intera storyline di Abisso è un elemento da tenere in considerazione, seppur non ci sia mai parsa del tutto a fuoco. Rimanendo in tema di Supes, abbiamo Starlight, che deve fare i conti con le verità apprese nell'episodio 2x04 di The Boys: Liberty, un misterioso eroe razzista attivo negli anni Settanta, è in realtà Stormfront, un enigmatico colpo di scena che getta più di un ombra sul personaggio rivelazione di questa season, oltre che sul suo reale aspetto e sulla reale età. La stessa Stormfront, dopo aver scalato gli indici di gradimento del pubblico, sembra ora più relegata nel dietro le quinte della storia, ma è sul finale della quinta puntata che l'eroina interpretata da Aya Cash sfodera nuovamente gli artigli per scombussolare ulteriormente la direzione narrativa dello show.

Billy, Black Noir e un cane

Passando invece all'altra sponda del racconto, i Ragazzi ovviamente non se la passano granché bene. Su tutti Butcher, l'altro grande polo di tutta la storia, che sembra aver perso ogni motivazione dopo l'allontanamento di Becca: la sua (ormai?) ex-moglie non ha voluto lasciare con lui la riserva in cui la Vought la tiene prigioniera, e ha scelto di rimanere con suo figlio per proteggerlo dalla malvagità di Patriota.

Distrutto nell'animo, l'inossidabile leader dei Ragazzi affida la leadership del gruppo a LM e si impone un nuovo esilio personale. Un cammino che lo porterà alle sue radici in un episodio che ci permetterà di conoscere meglio il passato di Butcher, e di conoscere il suo adorabile bulldog (vera mascotte di tutta la puntata) ma anche di sviluppare gli eventi in una direzione del tutto nuova: Black Noir è sulle tracce del nostro, e lo scontro esplosivo che coinvolgerà anche Latte Materno e Hughie segnerà una nuova fase nella guerra tra i Ragazzi e la Vought, ma anche un importante riavvicinamento emotivo tra Billy e Hughie stesso.

Intanto, purtroppo, la storyline che coinvolge Frenchie e Kimiko è forse la meno convincente di tutta la seconda stagione, intrappolata com'è in un gioco di fughe ed inseguimento che vede il francese tentare con tutte le sue forze di allontanare Kimiko dal distruttivo percorso di vendetta che ha intrapreso da quando Stormfront ha trucidato suo fratello. Purtroppo questo arco narrativo, dopo svariati episodi in cui sostanzialmente la situazione rimane in stallo, è ormai diventato troppo stucchevole per interessarci davvero, e per di più ha depotenziato un personaggio come Frenchie, ridotto ad un guscio quasi del tutto privo di personalità e prosciugato dai sentimenti che prova per la ragazza muta.

In generale, insomma, ci riteniamo molto soddisfatti della deriva narrativa generale di The Boys: un vortice di satira feroce ma estremamente d'impatto (a partire dalla gestione dissacrante del politically correct) ma anche un susseguirsi di drammi ed intrighi che sviluppano notevolmente la narrazione orizzontale. Peccato soltanto per qualche storyline un po' sottotono, specie in relazione agli eventi della season precedente, così come quei piccoli difetti di scrittura che andrebbero smussati nel corso del tempo: minuscoli deus ex machina un tantino forzati per avanzare il più velocemente possibile verso sviluppi narrativi ben definiti.

Quello di The Boys resta un racconto estremamente efficace, traboccante di stile, diretto con estrema solidità e sfumature potenti di gore, che con la sua visione dissacrante e disfunzionale sta contribuendo ad arricchire sempre di più il genere dei cinecomic.

The Boys - Stagione 2 Molto bene l'episodio 2x05 di The Boys, seppur qualche piccolo difetto debba ancora essere smussato a dovere: su tutte, un paio di storyline che proprio non ci convincono, ben sorrette però da una narrazione orizzontale sempre più avvincente e dai toni smisuratamente e spassosamente "scorretti" del racconto. Insomma, The Boys ha ormai superato il giro di boa della Stagione 2, vedremo dove ci porterà il finale di questa edizione, ma intanto Prime Video conferma tutte le potenzialità della sua killer app: un prodotto traboccante di stile e di violenza.