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The Crown Stagione 2: Recensione del primo episodio

Abbiamo visto il primo episodio della seconda stagione di The Crown per continuare a vivere l'intrigante storia della famiglia reale inglese.

recensione The Crown Stagione 2: Recensione del primo episodio
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Nella penombra della cabina di una nave in alto mare, la Regina Elisabetta e il Principe Filippo parlano del loro matrimonio che procede tra alti e bassi, soffocato spesso dalle responsabilità di entrambi nei confronti del loro paese. "Il divorzio non è un'opzione per noi" afferma in un tono autoritario la sovrana interpretata da Claire Foy all'inizio del primo episodio della seconda stagione di The Crown, in onda su Netflix dall'8 Dicembre 2017.

Un periodo di grande cambiamento

Ideata da Peter Morgan e prodotta dal regista Stephen Daldry, The Crown continua a raccontare la vita pubblica e privata della famiglia reale inglese, con nuovi episodi che ripartono dal termine della prima stagione, incentrata sull'ascesa al trono dell'erede di Giorgio VI. Dal 1956 al 1964 la Gran Bretagna è scossa da numerosi cambiamenti politici e sociali, ma anche la monarchia deve fare i conti con equilibri pericolosi e sentimenti contrastanti. La Regina Elisabetta deve prendere decisioni difficili, sia per quanto riguarda la sua famiglia, sia per il paese che richiede il suo intervento e la sua lungimiranza. Winston Churchill presenta le sue dimissioni e al suo posto subentra Anthony Eden, che nonostante le sue condizioni di salute non ottimali, deve affrontare la crisi del Canale di Suez, causa di scontri e di una guerra non lontana.

Il Principe Filippo, interpretato nuovamente da Matt Smith, accetta di partire per presiedere le Olimpiadi di Melbourne, in Australia, per uscire dall'ombra della moglie e trovare il suo posto. Il primo episodio ci mostra frammenti della sua esperienza nei vari paesi visitati, il confronto con diverse culture, ma anche momenti di svago e tentazioni che alludono a possibili adulteri. La sua lontananza da Buckingham Palace influenza il morale di Elisabetta, che sembra non riuscire a gestire pienamente la solitudine. Quelle stanze così grandi, i lunghi corridoi, e il silenzio che arriva minaccioso nelle ore notturne, le fanno riscoprire la donna innamorata di suo marito, che spesso dimentica per far fronte ai doveri di Regina, sempre più pressanti e numerosi.

La Regina Elisabetta vittima di emozioni contrastanti

L'inizio della seconda stagione ci conferma l'umanità dei vari personaggi che abbiamo imparato a conoscere negli episodi precedenti, ma ci suggerisce un'anima più dark della narrazione. Si mantiene il registro stilistico della prima stagione, con una sfera emotiva intrigante che viaggia parallela con l'azione e il contesto storico. Vanessa Kirby torna nei panni della Principessa Margareth, depressa per la fine della relazione con il Colonnello Peter Townsend. Il suo legame con la sorella sovrana alimenta il disordine e il conflitto all'interno della sceneggiatura, donando un ritmo dinamico alla serie. Rifugiandosi in un consumo eccessivo di fumo e alcol, la "principessa triste" vive Buckingham Palace come una prigione, e pianifica un modo per fuggire la realtà della sua famiglia, confermando la sua anima ribelle e sedotta da uno stile di vita non convenzionale.

The Crown è una serie tv di alta qualità che ha riscosso un grande successo in tutto il mondo. Il pubblico è ansioso di curiosare tra le gioie, i dolori e gli scandali della famiglia reale più importante dell'era contemporanea. E la regia insieme alla sceneggiatura è all'altezza della storia raccontata, coinvolgendo lo spettatore in un'esperienza completa, forte della storia e di un'intimità realistica. Il primo episodio della seconda stagione punta i riflettori sui temi di famiglia, casa, e matrimonio, aprendo una finestra sui dirompenti anni '60 con le loro novità e pericoli.

The Crown stagione 2 Torniamo a Buckingham Palace per la seconda stagione di The Crown, che, a giudicare dal primo episodio, sembra essere intrigante, emozionante e storicamente intensa. L'ottimo cast torna ad interpretare personaggi di una profonda umanità, ricchi di contraddizioni e sfumature. Un invito a curiosare nelle dinamiche della famiglia reale inglese e nella storia di un paese legato alla tradizione, ma costretto al cambiamento.

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