The Good Fight: inizio esplosivo per lo spin-off di The Good Wife

Abbiamo visto il primo episodio di The Good Fight, la nuova serie spin-off di The Good Wife e non vediamo l'ora di andare avanti...

recensione The Good Fight: inizio esplosivo per lo spin-off di The Good Wife
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Diane Lockhart fissa incredula il televisore che trasmette l'annuncio dell'insediamento di Donald Trump come nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Un segno di forte cambiamento che la spinge a prendere una decisione importante: andare in pensione. Lasciarsi alle spalle la gloria e le soddisfazioni del suo lavoro come avvocato di successo nella città di Chicago, per godersi la vita, comprare una casa in Provenza e lasciare spazio alle giovani reclute come Maia, di cui è mentore e madrina. Così inizia il primo episodio di The Good Fight, la nuova serie tv che nasce come spin-off di The Good Wife, terminata circa un anno fa.

Una truffa finanziaria di enormi proporzioni

Christine Baranski, Cush Jumbo e Sarah Steele riprendono i ruoli che avevano nella serie tv originale, mentre si aggiungono al cast Rose Leslie, Delroy Lindo, Justin Bartha ed Erica Tazel. L'attrice che molti conoscono come Ygritte di Game of Thrones interpreta Maia Rindell, una neo associata dello studio Lockhart, Decker, Gussman, Lee, Lyman, Gilbert-Lurie, Kagan, Tannebaum, & Associati, che viene coinvolta in uno scandalo finanziario di cui il padre sembra essere il principale responsabile.

Egli infatti avrebbe attuato lo schema Ponzi, perdendo miliardi di dollari e distruggendo le vite di molte aziende e clienti privati. Tra questi anche Diane Lockhart che deve rivedere la sua posizione, poichè il suo fondo pensione e il suo capitale sembrano scomparsi in pochi istanti. A Maia e Diane, pertanto, non resta altro da fare che iniziare una nuova avventura altrove, in uno studio in cui lavora Lucca Quinn, altra vecchia conoscenza di The Good Wife.

Una serie tv estremamente attuale

The Good Fight si rivela da subito una serie tv molto legata all'attualità, con una storia che unisce i sentimenti alla politica e alle dinamiche complesse di una società fragile e corrotta. Il primo dei dieci episodi che compongono la prima stagione, che andrà in onda su TimVision a partire dal 14 Novembre, ha un ritmo dinamico che coinvolge grazie ad una sceneggiatura intrigante che fa venire voglia di andare avanti per scoprire la verità. Si avvia una vibrante caccia al colpevole per definire i contorni di una truffa di enormi proporzioni che divora la sicurezza di ricchi investitori, ma anche le speranze di onesti lavoratori che hanno riposto la loro fiducia nella persona sbagliata.

La formula è del classico legal drama con il primo caso che riguarda una violenza, apparentemente gratuita, da parte della polizia su un cittadino afroamericano. L'azione si sposta dentro e fuori le aule di tribunale per presentare i vari personaggi nella loro vita pubblica e privata. Al centro soprattutto il mondo femminile rappresentato da tre donne determinate, forti e propositive, che non si arrendono di fronte alle prime difficoltà. Si avverte chiaramente il riferimento alla dura battaglia delle donne americane sotto l'amministrazione Trump, con le continue manifestazioni e i dibattiti per affermare i loro diritti, calpestati pubblicamente dal nuovo Presidente.

L'influenza di Donald Trump sul piccolo schermo

Il razzismo, il pregiudizio, l'idea politica e gran parte dei problemi dell'America di questo preciso periodo storico, sono chiamati in causa per portare sul piccolo schermo una serie tv di qualità, dai toni thriller e un'anima intima e vibrante. Il primo episodio segna un inizio esplosivo di The Good Fight, una serie tv con cui i creatori Michelle e Robert King lanciano un messaggio chiaro ai telespettatori. L'opposizione a Trump non è solo la libertà di parola protetta dal primo emendamento, ma anche un atto politico necessario. Precedentemente spettacoli come Ai Confini della Realtà e Hill Street Giorno e Notte hanno usato elementi procedurali per commentare il razzismo e la xenofobia nelle comunità americane, mentre il recente successo delle serie tv di Shonda Rhimes - che spesso affrontano questioni politiche, sessuali e religiose - dimostra che gli spettatori si interessano a contenuti che intrattengono, ma invitano anche a riflettere e rivedere il proprio pensiero. The Good Fight è una ulteriore voce dell'opposizione, avvincente e da vivere attentamente episodio dopo episodio. Da non perdere.

The Good Fight - Stagione 1 Un legal drama avvincente ed intrigante che lancia un chiaro messaggio politico contro l'amministrazione Trump. Dal primo episodio si comprende la centralità dell'universo femminile tra politica, tematiche sociali fondamentali e dinamiche emotive in un precario equilibrio.

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