The Last Narc Recensione: la verità sull'omicidio Camarena è su Prime Video

La mini-serie Amazon ricostruisce in sole quattro parti l'omicidio più famoso nella storia della DEA, rivelando verità scomode.

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Il fascino mediatico per il mondo del narcotraffico non è certo una novità, basti solamente pensare al successo esplosivo di Narcos o leggere la nostra recensione di ZeroZeroZero. La figura del narcotrafficante in televisione è avvolta da un fascino proibito e l'Escobar di Wagner Moura ne è senz'altro la rappresentazione più iconica. Gli abbonati Netflix conoscono già gli inizi di questa piaga che affligge l'America del Sud; la prima stagione di Narcos: Messico ha introdotto infatti la genesi dei cartelli, con l'iniziale predominio di quello di Guadalajara incarnato da Miguel Ángel Félix Gallardo, Ernesto Fonseca Carrillo e Rafael Caro Quintero, il cui destino nella fiction si è già concluso con la seconda stagione di Narcos: Messico.

La caduta di questi giganti della criminalità organizzata ha avuto però origine da una sola persona: Enrique "Kiki" Camarena, l'agente della DEA che stava mettendo i bastoni tra le ruote proprio al cartello di Guadalajara e che per questo - e per molto altro, come avremo modo di scoprire - è stato rapito, torturato e infine ucciso. La morte di Kiki ha dato il via all'Operazione Leyenda, che ha permesso di scavare alla ricerca delle dinamiche alla base della morte dell'agente, facendone emergere i colpevoli. Tuttavia la verità è molto più complicata di quanto si possa immaginare e per questo The Last Narc, la produzione originale Amazon diretta da Tiller Russell, si ripropone di fare giustizia sull'omicidio Camarena, coinvolgendo direttamente i protagonisti di quelle indagini, senza paura di scomodare i poteri forti. Una coraggiosa mini-serie documentario che rischia di passare in sordina tra le novità Amazon di agosto, ma che rappresenta un'operazione più che necessaria per cercare di capire come siano andate veramente le cose.

Omertà e corruzione

Le quattro puntate dello show Amazon prendono piede dalle indagini dell'ex agente DEA Hector Berrellez, che ha seguito in prima persona l'iter investigativo dell'omicidio Camarena. Berrellez sa che l'unico modo per risalire alla verità è affidarsi esclusivamente a testimonianze dirette. Per questo motivo decide di sfruttare le sue conoscenze messicane e assoldare tre agenti corrotti al servizio dei signori della droga del cartello di Guadalajara.

Jorge Godoy, Ramón Lira e René Lopez sono i pentiti che decidono di collaborare; gli insider che hanno vissuto in prima persona le fasi del rapimento di Kiki, partecipandovi anche in prima persona, trascinandolo nella macchina che lo ha condotto nella location segreta dove sarebbe stato torturato fino alla morte. Gli atroci dettagli di quella prigionia sono frammenti indelebili nella mente di queste persone, il cui obiettivo ora è fare ammenda per gli orrori del passato e aiutare a gettare una luce definitiva su quella barbarie. Dettagli che restano a loro volta impressi nella mente degli spettatori, consci di non trovarsi più di fronte ad una messa in scena, ma alle sconvolgenti testimonianze di coloro che decisero di abbandonare l'omertà e la corruzione, mossi dal sacrificio estremo di Kiki.

La verità non può essere uccisa

Il regista Tiller Russel ha impiegato quindici anni della sua vita per riuscire a portare a termine un progetto rischioso come The Last Narc. Sono stati anni di interviste e indagini che lo hanno messo a strettissimo contatto con Berrellez, il quale ha a sua volta scelto questo momento per rilasciare dettagli inediti relativi all'indagine. I metodi non convenzionali dell'ex agente DEA lo hanno infatti portato ad una sconcertante verità.

Le vicende legate all'omicidio Camarena per come le conosciamo oggi non sono che una minima parte dell'intreccio globale che ha portato Berrellez a combattere e infine ad arrendersi in una vera e propria lotta tra Davide e Golia. Se però pensate che il gigante rappresenti i narcos, vi sbagliate di grosso. Come in tutte le attività illegali, i soli criminali non possono permettersi di costruire imperi inespugnabili; c'è sempre da considerare un fattore esterno. E se conosciamo già il coinvolgimento del Governo messicano nel narcotraffico, non avevamo finora evidenze dirette della subdola presenza di quello americano.

La tesi sostenuta da Berrellez e confermata in maniera indipendente dalle sue fonti è che la CIA stessa fosse stata protagonista assoluta del rapimento e dell'omicidio Camarena. Come ormai noto, Kiki aveva cominciato a scavare tra gli affari dei narcos, nei quali però quest'ultimo non sospettava minimamente che fosse coinvolto lo stesso Governo per il quale lavorava. L'insinuazione è che tra la CIA e i narcos ci fosse una connivenza conclamata e che l'Agenzia, temendo che Kiki avesse scavato troppo in profondità, avesse deciso, in accordo con le altre parti, di rapire quest'ultimo e di spingerlo a confessare il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nei traffici messicani.

Purtroppo Kiki non era riuscito ad arrivare a tanto, motivo per il quale questo raid risulta ancora più assurdo alla luce di queste rivelazioni. Russell riesce a rendere bene questo sconcerto inserendo le trascrizioni dirette di un'audiocassetta registrata, secondo le testimonianze, proprio da un fantomatico agente della CIA. Momenti di puro orrore nei quali, di fronte alle incessanti richieste di informazioni sollecitate da indicibili torture, l'aguzzino si scontra con la sola volontà di Kiki di sopravvivere a quell'interrogatorio al quale non può rispondere altro, perché altro non sa.

Una mini-serie necessaria

In The Last Narc la sostanza e il contenuto sono di una portata straripante, per questo perdoniamo a Russell un'eccessiva ridondanza degli inserti fiction che hanno come protagonisti i testimoni diretti di questa vicenda e, in generale, un ritmo non proprio incalzante del racconto, calmierato dalla breve durata di questa mini-serie, che si avvale anche del prezioso contributo di filmati di repertorio per illustrare le vicende narrate.

In definitiva quest'opera si rivela un tassello più che necessario in quel complicato e confuso mosaico che è l'omicidio di Kiki Camarena. Le dinamiche vengono ricostruite con dovizia di particolari avvalorati dall'autorità delle fonti, attraverso interviste dirette che non mancano di emozionare, nel bene e nel male. Quello di Russell è un esperimento coraggioso e rischioso, che va premiato cercando di diffonderne il più possibile il verbo, per arrivare un giorno a mettere la parola "fine" a questa vicenda e ottenere finalmente giustizia.

The Last Narc The Last Narc rischia di passare in sordina tra le uscite di questo mese nel catalogo Amazon Prime Video, ma non lo merita affatto. La vicenda Camarena si dipana nell'arco di soli quattro episodi, che uniscono ricostruzioni ed interviste ad immagini di repertorio. La mini-serie di Tiller Russel è un elogio alla giustizia, un esperimento rischioso che va supportato semplicemente guardandolo; perché se la verità sull'omicidio Camarena è ancora lontana dall'essere definitivamente raggiunta, le rivelazioni di Hector Berellezz e delle sue fonti rappresentano un contributo fondamentale affinché ciò avvenga.

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