The Mandalorian 2x06 Recensione: l'Impero non è morto

Dopo lo straordinario Capitolo 13 e il ritorno di Ahsoka Tano, The Mandalorian 2 non poteva assolutamente sbagliare. E infatti fa di nuovo centro.

recensione The Mandalorian 2x06 Recensione: l'Impero non è morto
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Con lo straordinario capitolo 13 (leggi qui la nostra recensione di The Mandalorian 2x05) la serie Disney+ ci aveva lasciati con una bellissima e importante promessa: che d'ora in poi si fa sul serio. Lo show con protagonista Pedro Pascal, già molto efficace nella sua prima metà, ha ora bisogno di una narrazione orizzontale potente che valorizzi l'universo narrativo creato da Jon Favreau.

Era insomma possibile superarsi dopo l'incredibile esordio di Ahsoka Tano e le clamorose rivelazioni sulle origini di Baby Yoda? Forse no. Eppure, il sesto episodio di The Mandalorian fa esattamente quello che deve fare: raccontare e stupire, senza fronzoli, senza perdere tempo.

Il potere della Forza

Dura poco il nuovo episodio di The Mandalorian. A conti fatti, è il più breve di sempre fino a questo momento: 33 minuti, dei quali abbiamo il consueto prologo costituito dal riassunto delle puntate precedenti e dalla breve sigla, inclusi poi i titoli di coda, un totale che abbassa il minutaggio effettivo anche al di sotto dei 30. Eppure il Capitolo 14, intitolato "La tragedia", è densissimo di contenuto, di azione e ovviamente di straordinari ritorni.
Proprio quando, vista la struttura finora frammentata del racconto di The Mandalorian, pensavamo che lo show ci riservasse un nuovo filler prima di catapultarci su Tython, ecco che invece Din e Grogu atterrano sul pianeta che gli aveva indicato Ahsoka. Ricordiamo che, a fronte delle rivelazioni sul Bambino, sappiamo che il piccolo appartenente alla razza di Yoda non soltanto è potente nella Forza, ma è un ex Padawan che fu tratto in salvo da un Jedi misterioso durante le vicende drammatiche dell'Ordine 66.
Compito di Mando è quindi posizionare Grogu sulla pietra al centro del Tempio di Thyton e, stando alle antiche tradizioni spirituali dell'Ordine, un Cavaliere Jedi percepirà la presenza del piccolo e si metterà alla sua ricerca, sondando evidentemente la sua connessione con la Forza.

E mentre vediamo Grogu impegnato nella meditazione per dar vita al rituale, Mando deve vedersela contro nuovi avversari e stringere delle inedite, improbabili alleanze.

Uno stallo alla mandaloriana

Anche in questo episodio, insomma, c'è un ritorno che i fan aspettavano da tempo. Un ritorno forse meno esplosivo di quello di Ahsoka, soprattutto perché riguarda un personaggio che in qualche modo abbiamo già visto, ma che riesce ugualmente a infondere nel pubblico un caloroso senso di nostalgia, un bentornato che in fondo la community aspettava da tempo: perché questo personaggio, visto il modo in cui ci aveva lasciato parecchi anni fa, meritava sicuramente più dignità e spazio su schermo.

Lo fa benissimo: nell'incontro tra Mando e il suo nuovo rivale, che si trasforma in un alleato non appena l'Impero giunge su Tython per catturare il Bambino, le citazioni western si sprecano ancora una volta, così come tutto il talento evocativo di Robert Rodriguez, regista di questo episodio, nel mettere in scena un vero e proprio stallo western, tra citazioni d'alta scuola, riferimenti all'immaginario starwarsiano e uno scenario impolverato quanto basta.

L'episodio diretto da Rodriguez è un bel concentrato di azione in cui trovano spazio le ottime coreografie del nuovo personaggio, supportate dal ritorno della Fennec Shand di Ming-Na Wen - che confermano quindi il paventato ritorno di Ming-Na Wen in The Mandalorian secondo i rumor degli ultimi mesi. Una puntata breve, insomma, ma esplosiva, degno successore del rivelatorio e osannato Capitolo 13, che ai colpi di scena preferisce (a ben vedere) l'adrenalina dell'azione e la drammaturgia di un finale abbastanza sconvolgente, che apre ad un epilogo che immaginiamo simile al finale della Stagione 1: una lunga operazione di salvataggio spalmata nelle prossime due puntate, la settima e l'ottava, i cui sviluppi potrebbero davvero consacrare la serie di Favreau.

Star Wars: The Mandalorian - Stagione 2 Il sesto episodio di The Mandalorian 2 conferma che dietro l'apparente cascata di becero fanservice di questa serie c'è molto di più: la volontà ormai affermata di arricchire la mitologia di Star Wars, ma soprattutto di confezionare un prodotto tecnicamente virtuoso. Se il racconto si farà davvero più orizzontale, come ormai traspare dalle ultime due puntate, la serie TV di Jon Favreau potrebbe ritagliarsi un posto di primissimo piano nell'universo di Guerre Stellari, forse tra i prodotti migliori di sempre targati Lucasfilm.