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The New Legends of Monkey 2 Recensione: la serie Netflix che ricorda Xena

The New Legends of Monkey ci riporta alla spensieratezza e leggerezza tipiche delle serie epiche cult degli anni Novanta.

recensione The New Legends of Monkey 2 Recensione: la serie Netflix che ricorda Xena
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Il viaggio in Occidente, uno dei romanzi più famosi e apprezzati tra i classici della letteratura cinese, attribuito a Wu Cheng'en e uscito sul finire del XVI secolo, è riuscito a superare indenne lo scorrere del tempo rendendo oltretutto uno dei protagonisti, cioè lo scimmiotto Sun Wukong, uno dei personaggi orientali più famosi in assoluto nel mondo. Quest'opera ha infatti ispirato un numero davvero elevato di autori che tramite film, manga, anime e videogiochi si sono realmente sbizzarriti nel rivisitare le imprese del monaco Tripitaka e dei suoi fidati alleati; basti pensare ad esempio a Dragon Ball, Saiyuki o a Enslaved: Odyssey to the west.

A partire dal 2018 su Netflix è arrivata la serie The New Legends of Monkey, capace di mescolare numerose influenze stilistiche per creare un prodotto scorrevole e spassoso, in grado, ancora una volta, di mostrarci una nuova versione delle avventure di Sun Wukong. In questo articolo analizzeremo la seconda stagione dell'opera, che rappresenta una delle numerose novità Netflix di agosto.

Il viaggio del monaco

Dopo aver sconfitto il demone Davari, la compagnia composta dal monaco Tripitaka, Monkey, Pigsy e Sandy si prepara a recuperare le sacre scritture, così da impedire ai malvagi di dominare il mondo. La struttura generale dell'opera, soprattutto per chi è nato negli anni '90, non potrà che rimandare a serie televisive cult quali Hercules, Xena o Sinbad, di cui questo serial può considerarsi senza problemi un erede spirituale. La serie presenta una struttura narrativa basilare, ma comunque funzionale al tipo di storia messa in scena, capace di intrattenere lo spettatore grazie ad un riuscito mix tra momenti d'azione e altri maggiormente comici.

Questa seconda stagione, composta come la precedente da dieci episodi, presenta una struttura narrativa spesso verticale, con i nostri eroi intenti ad affrontare una minaccia sempre diversa puntata dopo puntata, seppur verso il finale si avverta una maggior continuità narrativa. Il ritmo risulta ben calibrato, dato che spesso i protagonisti, oltre a scambiarsi numerose frecciatine capaci di strappare un sorriso anche agli spettatori più smaliziati, si ritroveranno a far sfoggio delle loro abilità combattive per far fronte alle varie minacce. Le sequenze di lotta, seppur non così elaborate, riescono comunque a fornire una marcia in più al prodotto che, soprattutto grazie ai suoi personaggi sopra le righe, risulta un ottimo modo per staccare la spina da serie magari più impegnate o profonde dal punto di vista contenutistico.

Buona la caratterizzazione dei personaggi, con Re Monkey capace di catturare l'attenzione su di sé in ogni occasione utile, per via dell'immensa forza che possiede e del suo carattere sfrontato e per certi versi arrogante, capace di renderlo talvolta ridicolo, così da incarnare perfettamente l'archetipo della simpatica canaglia in grado di entrare in empatia con gli spettatori. Allo stesso modo, gli altri protagonisti e comprimari fanno il loro dovere, riuscendo a donare ad ogni episodio una carica comedy soddisfacente; non mancheranno sequenze spassose in cui i vari personaggi si confronteranno tra loro evidenziando a vicenda i loro difetti.

Molto buona l'intuizione di impostare l'intero progetto su un registro spassoso e scanzonato, attraverso il quale tanto i protagonisti quanto i villain appaiono spesso stralunati e su di giri, così da accentuare l'anima più ludica del prodotto.Nonostante questo, personaggi più inquadrati come Tripitaka riescono a non far degenerare la serie nel nonsense puro, presentando allo spettatore una storia sì scanzonata, ma comunque capace in determinati momenti di puntare anche su di un lato maggiormente emozionale.

Demoni e burattinai

Lo stesso modo con cui sono stati gestiti i villain è in grado di farci comprendere perfettamente l'anima della serie. In ogni episodio i nemici, nonostante il loro modo di fare a tratti infantile, riescono comunque a risultare una reale minaccia per i nostri eroi, così da rendere il loro cammino realmente impervio e irto di insidie. Sono infatti numerosi i poteri a disposizione dei demoni, che spazieranno dalla forza bruta a filtri per far innamorare casualmente le persone, a bambole magiche in grado di intrappolare l'essenza stessa del malcapitato di turno. Le situazioni nelle quali si troveranno Tripitaka e la sua squadra saranno infatti molto variegate, ripescando ancora una volta a piene mani da tutte quelle serie tv anni '90 basate su eroi leggendari e impavidi avventurieri.

Anche dal punto di vista tecnico The New Legends of Monkey riesce a difendersi bene. Pur non puntando ovviamente su effetti speciali lungimiranti o su coreografie di lotta elaborate, il livello di cura generale di ogni episodio può dirsi soddisfacente sotto praticamente ogni aspetto, compresi costumi e scenografie. Seppur in alcuni punti la serie mostri il fianco a un infantilismo un po' troppo spinto, nel corso dei dieci capitoli totali lo spettatore riuscirà sicuramente a passare sopra ai (pochi) momenti sottotono, lasciandosi coinvolgere senza problemi dalle avventure vissute dagli eroi protagonisti.

The new legends of Monkey La seconda stagione di The New Legends of Monkey continua nel solco di quanto visto in precedenza, senza mai mentire allo spettatore sulla propria natura o maturità, ma, anzi, riuscendo a fare del suo stile scanzonato e fanciullesco il suo maggiore punto di forza. In definitiva una serie godibile, per un intrattenimento spensierato.

7.5