The Orville Recensione: la spassosa commedia sci-fi dall'autore dei Griffin

Atterra su Amazon Prime Video "The Orville", la serie comedy fantascientifica nata dalla fervida mente creativa di Seth MacFarlane, il papà dei Griffin.

recensione The Orville Recensione: la spassosa commedia sci-fi dall'autore dei Griffin
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Seth MacFarlane è diventato un'autorità in materia di animazione demenziale e satirica; I Griffin, American Dad e, in misura minore, The Cleveland Show hanno saputo ritagliarsi un ottimo spazio nel cuore dei fan. Non tutti però sanno che Seth, oltre cha autore interessante, presta il suo volto e la sua voce allo schermo.

Oltre ad essere doppiatore dei personaggi più iconici delle sue opere, ultimamente ha partecipato alla miniserie The Loudest Voice, mentre è stato sia ideatore che protagonista di una serie che unisce la fantascienza alla sua vena comica e satirica: The Orville, che ha rappresentato una felice parentesi tra le uscite di maggio di Amazon Prime Video. Per celebrare questo evento vi proponiamo la nostra recensione completa della prima stagione di The Orville.

A spasso nello spazio

Ed Mercer (Seth MacFarlane) ha un sogno: comandare un'astronave, ma ancora non c'è riuscito. In compenso ha una bella moglie ed un matrimonio felice... o quasi. Tornando a casa dal lavoro, Ed scopre la sua amata Kelly (Adrien Palicki) a letto con un altro! La sua vita sembra andare a rotoli, quando, all'improvviso, gli viene assegnato il comando di una nave spaziale: la USS Orville!

Il suo sogno sembra divenire realtà, ma - perché c'è sempre un ma - il suo primo ufficiale sarà proprio la sua moglie fedifraga! Per fortuna nel medesimo equipaggio ci sarà anche il migliore amico di Ed, Gordon Malloy (Scott Grimes), a dargli un amano nel gestire la complessa situazione.

Ed si concentra sul lavoro; la Orville deve esplorare lo spazio, grazie anche all'aiuto del suo equipaggio, composto anche da alieni come Bortus (Peter Macon), esponente di una razza in cui esistono solo persone di sesso maschile, o Alara Kitan (Halston Sage), capo della sicurezza, la cui figura esile disvela, al contrario, una forza erculea.

Spazio, ultima frontiera....

The Orville, trasmessa dalla Fox per la prima volta nel 2017, ed arrivata ad una terza stagione che verrà trasmessa da Hulu, è una serie sci-fi con contaminazioni comiche; a tutti gli effetti si potrebbe definire una comedy. In sostanza è senza alcun dubbio l'ennesimo tentativo di parodiare una delle saghe più iconiche di tutti i tempi: Star Trek. Un'operazione non inedita, visti i precedenti cinematografici, tra i quali spicca Galaxy Quest, con Sigourney Weaver.

L'intento di Seth MacFarlane è chiaro sin dalla premiere: dare al pubblico una versione non ufficiale di Star Trek che ne ridicolizzi bonariamente gli aspetti più buffi e mantenga comunque una coerenza di fondo.The Orville non è solo una demenziale sequenza di esagerazioni dei lati più ridicoli di Star Trek, come accade sovente nei film parodistici, ma cerca di costruire un universo che spinga lo spettatore oltre la sospensione dell'incredulità.

I dodici episodi che compongono la prima stagione tentano di riuscirvi offrendo al pubblico, in ogni episodio, una trama orizzontale ibridata con una verticale, andando ad approfondire di volta in volta i personaggi, molto variegati ed eclettici, con qualche punta di originalità. Se infatti alcuni tra loro sembrano volutamente stereotipati per fare satira su Star Trek - come nel caso di Alana -, altri sembrano più interessanti e tra questi spicca Bortus, protagonista di uno degli episodi meglio riusciti, in cui la leggerezza della serie viene sostituita da tematiche molto seria come la discriminazione e il diritto alla vita.

Parodia o Plagio?

The Orville alla sua prima uscita non ha soddisfatto il palato fine della critica, mentre il pubblico lo ha amato fin da subito, ed in effetti è prevedibile il motivo di una tale reazione negativa da parte dei critici. La serie di Seth MacFarlane nasce come una parodia ed un omaggio a Star Trek e alle serie fantascientifiche in genere, ma, nel corso degli episodi cambia registro, diventa più seria, e si mette sui medesimi binari del proprio archetipo, forse anche troppo.

The Orville diventa così una sorta di clone della serie classica di Star Trek, girato però con mezzi moderni. Se questo può piacere ai fan dell'opera di Gene Roddenberry, sicuramente non fa brillare di originalità la creazione di MacFarlane. Se togliamo la vena satirica e parodistica resta infatti una produzione che ha per protagonista l'equipaggio di una nave stellare, impegnato nell'esplorazione dello spazio. Vi ricorda nulla?

Sicuramente il taglio più moderno e attuale garantisce ai personaggi una leggerezza - e a volte una superficialità - che li umanizza, distanziandoli dai modelli originali della serie di Roddenberry. Resta comunque quella sensazione di già visto, mitigata solo dalle pennellate comedy.

Il nuovo Star Trek?

The Orville è uscito originariamente nel 2017, anno in cui ha visto la luce anche Star Trek Discovery, produzione che ha avuto l'arduo compito di riaccendere la miccia del brand, dopo anni di latitanza dal piccolo schermo. Messi a confronto si vedono le differenze e The Orville risulta paradossalmente molto più "trekkiano" di quanto possa esserlo Discovery. Si capisce anche il motivo di questa differenza.

La nuova serie di Star Trek ha cercato di portare il brand nel nuovo decennio, pur raccontando storie precedenti alle avventure di Kirk e Co., ma prendendone le distanze e attraverso un taglio più cupo e una continuity corposa. The Orville prende spunto proprio dalla vecchia serie classica - la quale già aveva visto la sua evoluzione prima in The Next Generation e poi in Deep Space 9 - senza compiere ulteriori passi, iniettando il medesimo stile di narrazione e di concezione della trama in un universo per giunta simile a quello originale. In rete c'è addirittura chi sostiene che The Orville sia il vero erede di Star Trek !

The Orville - stagione 1 Seth MacFarlane ci sa fare con la televisione ed è un grande creatore di parodie divertenti, ma con The Orville il gioco gli riesce solo in parte. La serie inizia come un treno pieno di risate e chi ha amato Star Trek troverà sicuramente riferimenti divertenti, ma poi The Orville rallenta, alla ricerca di una dignità individuale, non riuscendo ad allontanarsi dal suo punto di riferimento. Quella di MacFarlane rimane comunque una serie godibile, tecnicamente ed artisticamente ben realizzata, fatta per i fan della fantascienza, senza disdegnare la metafora aliena per affrontare i problemi sociali ed esistenziali della nostra contemporaneità.

6.5