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Il Farmacista Recensione: la nuova docuserie crime di Netflix

La crociata per la verità di Dan Schneider, con la determinazione e la forza di un uomo che riesce a fare la differenza.

recensione Il Farmacista Recensione: la nuova docuserie crime di Netflix
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Nella vita di ogni persona, la linea che divide il successo dal fallimento nella realizzazione di un obiettivo è spesso molto sottile. La determinazione, la costanza, e la motivazione svolgono un ruolo fondamentale nel portare avanti la propria missione, determinandone il buon esito. The Pharmacist (Il Farmacista), mette al centro proprio questo.

La nuova docuserie Netflix (poco dopo l'ottimo Notte sul Pianeta Terra e L'Impero Ottomano), ci porta a scoprire la crociata intrapresa da Dan Schneider, farmacista di Poydras, Louisiana. Dopo la morte del figlio, Dan cerca di scoprire la verità dietro il suo omicidio, intraprendendo una strada irta di ostacoli, che lo porterà a contatto col cuore malato della città e delle zone vicine. Dopo aver visto i 4 episodi di cui si compone, ecco cosa pensiamo di questa nuova docuserie crime da poco sbarcata su Netflix.

Il prezzo della verità

Dan Schneider, farmacista della Louisiana, vede la vita della sua famiglia travolta da un tragico incidente. Il primo episodio, si concentra infatti sulla tragica morte di Danny, filgio di Dan, trovato morto nel nono distretto di New Orleans. Una zona fertile per attività illecite legate allo spaccio di droga.

Dopo gli scarsi risultati ottenuti dalla polizia, che cerca di archiviare il caso, Dan decide di avviare un'indagine per conto suo. Una ricerca della verità che a tratti si trasformerà quasi in un'ossessione, con una determinazione e una costanza tali da portare alla luce una realtà oscura. Una realtà legata ad una rete illecita ampia, che non va a coinvolgere un quartiere, ma che intrappola nella sua rete intere cittadine. Un cancro che infetta il cuore di queste zone, che si espande a macchia d'olio sull'esistenza di molte persone.

Dopo un primo episodio focalizzato principalmente sulla ricerca della verità dietro la morte del figlio, Dan decide di portare avanti la sua crociata contro chi alimenta la malattia della città. Infatti sempre più persone diventano dipendenti da Oxycontin, farmaco contro il dolore a base di oppioidi, che viene prescritto ad alte dosi e senza reale necessità da un medico della zona. Una medicina promossa da un'azienda farmaceutica che, pur affermando che i propri medicinali non creano dipendenza, va in realtà ad avere profitti inimmaginabili grazie proprio alla dipendenza che il farmaco provoca a lungo andare.

Inoltre, visti i facili guadagni ottenibili, sempre più cliniche aprono col solo scopo di prescrivere Oxycontin senza una reale necessità, per aumentare le dipendenze dal farmaco e veder incrementare in modo smisurato i propri profitti a scapito della vita delle persone. Dan cerca quindi di portare alla luce questo male in continua crescita, arrivando a registrare filmati e cassette audio, per poter incastrare i colpevoli. Questo si rivelerà un percorso lungo e tortuoso, tra la lentezza della burocrazia e dei federali, e la volontà di Dan di cambiare la situazione, anche in onore di suo figlio.

Un eroe comune

Quello che colpisce di questa docuserie è la possibilità di venire a contatto col materiale originale. Nello specifico, oltre alle interviste ai protagonisti nella ricostruzione della storia, ci viene presentato il materiale raccolto da Dan, con cassette audio e filmati originali che mostrano la grande determinazione di una persona comune che, grazie alla propria tenacia, riesce a portare avanti la propria crociata a dispetto degli ostacoli.

Al contrario di molte docuserie crime recenti, che partono dall'analizzare l'assassino di turno, in questo caso al centro di tutta la storia c'è l'indagine di Dan. La sua vicenda viene narrata in molti casi da Dan stesso, che ci accompagna nell'indagine intervallata dalla presentazione dei materiali raccolti. La scelta di partire dalla morte del figlio per poi raccontare la storia tra interviste e filmati veri, restituisce un forte impatto a livello di coinvolgimento, vista l'autenticità del materiale proposto che ci mette a contatto con quello che è realmente successo.

Da questo punto di vista, se da una parte questo restituisce forza a The Pharmacist, dall'altra questa scelta rende il racconto un po' troppo lineare e ripetitivo. Il ritmo, pur considerando il fatto che si tratta di una docuserie, ne esce appesantito, andando forse a togliere parte di quell'impatto emotivo che una storia con una tale forza può avere. Questo non pregiudica comunque il coinvolgimento dello spettatore, che pur trovandosi di fronte ad una storia legata molto alla società statunitense, non può non appassionarsi alla lotta di Dan e alla sua incredibile caparbietà e volontà. Altra nota positiva è la scelta di alternare filmati relativi all'indagine, con scene di vita quotidiana della famiglia, che ci calano ancor di più nella storia. Come detto in precedenza, l'unico difetto risiede in una certa piattezza nella regia, con la semplice presentazione di ciò che è stato raccolto da Dan e le interviste ai protagonisti. Anche le musiche sono sempre malinconiche o tendenti a sottolineare la tensione del momento. Trattandosi di una vicenda molto cupa questo non è sbagliato, ma in alcuni casi, anche nel presentare la quotidianità familiare, una scelta diversa avrebbe forse smorzato una pesantezza eccessiva che a tratti emerge, rischiando di limitare anche l'impatto sullo spettatore.

Detto questo, col progredire della storia, la volontà di Dan riesce sicuramente a far breccia nella mente dello spettatore. Un racconto che mette in discussione anche la nostra visione di alcuni aspetti del capitalismo odierno, con l'avidità di alcuni che, in nome del profitto, non si fanno problemi a calpestare la vita delle persone.

The Pharmacist The Pharmacist è una docuserie che riesce ad emozionare e coinvolgere, soprattutto grazie all'autenticità delle riprese e delle registrazioni utilizzate. Forse alcune scelte a livello di regia avrebbero potuto alzare il livello, rendendo la storia ancora più appassionante, ma resta una storia incredibile che riuscirà sicuramente a colpirvi, pur riguardando soprattutto gli Stati Uniti. Una persona comune che, come una fenice che risorge dalle ceneri, trova ispirazione da una tragedia per cambiare la società nella quale vive.

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