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The Ranch Stagione 2 Recensione: Tutto Cambierà

La sitcom interpretata da Ashton Kutcher e Danny Masterson rimane fedele a se stessa sul piano strutturale/contenutistico, in attesa di ciò che verrà.

recensione The Ranch Stagione 2 Recensione: Tutto Cambierà
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Per capire quale sia il problema di fondo della seconda stagione di The Ranch è necessario fare un passo indietro e tornare quasi vent'anni fa, quando i due protagonisti Ashton Kutcher e Danny Masterson facevano parte del cast di That ‘70s Show, sitcom corale ambientata nel Wisconsin tra il 1976 e il 1979. Al centro del gruppo principale di sei adolescenti c'erano Eric Forman (Topher Grace) e Donna Pinciotti (Laura Prepon), la coppia "normale" attorno a cui ruotavano le storyline più drammatiche, mentre gli altri quattro giovani (compresi il Michael Kelso di Kutcher e lo Steven Hyde di Masterson) avevano funzioni più macchiettistiche e apertamente comiche. Adesso dalle periferie urbane siamo passati a un ranch e anziché sulla Fox ci troviamo su Netflix (con annessa libertà di linguaggio), ma Kutcher e Masterson sono rimasti esattamente gli stessi: poco intelligente e incallito sciupafemmine il primo, cinico e scansafatiche il secondo. Un abbinamento che di per sé funziona, a patto che siano gli altri interpreti, in particolare Sam Elliott nei panni del patriarca, a reggere gli elementi più seri della narrazione. E lì, come abbiamo potuto vedere nel corso della seconda annata (divisa in due blocchi da dieci episodio ciascuno), le cose sono andate in modo tutt'altro che positivo.

Rapporti problematici

L'interruzione del secondo ciclo era giocato su un cliffhanger legato alla gravidanza di Heather (Kelli Goss), la ex di Colt (Kutcher), e il primo episodio del secondo blocco è stato particolarmente maldestro nel gestire le conseguenze della perdita del bambino, data l'evidente noncuranza degli sceneggiatori per quanto riguarda il rapporto tra i due personaggi.

Siamo poi passati al fidanzamento con Abby (Elisha Cuthbert), uno sviluppo non del tutto inatteso all'interno di un meccanismo seriale e fonte di diverse scene abbastanza spassose, alle quali si è però affiancato un alone di serietà e incertezza, che influirà probabilmente sugli eventi della terza stagione. Quanto a Rooster (Masterson), la sua storyline è stata leggermente più efficace, un dato ironico alla luce di ciò che è accaduto dietro le quinte e di cui parleremo in conclusione. Penalizzato invece il povero Elliott, ridotto ad apparire in siparietti simpatici ma elementari e ripetere quasi sempre le stesse battute senza aver diritto al materiale leggermente più profondo affidatogli nella prima stagione.

Futuro incerto

La prossima stagione, anch'essa divisa in due parti, è quella che metterà alla prova lo status quo dello show, sconvolgendone almeno in parte la ragione di esistere: la serie era infatti stata venduta in base alla presenza duplice di Kutcher e Masterson, ma quest'ultimo è stato licenziato in seguito a molteplici accuse di violenza sessuale ritornate a galla negli ultimi mesi. Apparirà ancora nel primo volume della terza annata, ma nel secondo sarà necessario escogitare qualcosa per mantenere in vita gli equilibri narrativi della sitcom senza compromettere ulteriormente l'alternanza tra serio e faceto che già quest'anno è stata sottoposta a un trattamento che suggerisce un'incomprensione del motivo per cui i due attori funzionavano insieme in precedenza. L'allontanamento di Masterson sarà l'ingrediente giusto? La risposta nei prossimi mesi.

The Ranch - Stagione 2 La seconda stagione della sitcom sboccata di Netflix gioca sugli stilemi classici del genere ma punta sugli elementi sbagliati, generando uno squilibrio generale tra le parti serie e quelle comiche. Particolarmente infelice la scelta di affidare una storyline più drammatica ad Ashton Kutcher, il cui ruolo è quello più apertamente macchiettistico nel contesto dello show. Si aspetta ora la terza annata che dovrebbe, in teoria, cambiare le carte in tavola.

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