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The Umbrella Academy 2, Recensione dei primi episodi: top o flop?

Ci avviciniamo al lancio dell'attesissima stagione 2 della serie di Steve Blackman: ecco le nostre prime impressioni prima della recensione.

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I ragazzi dell'Umbrella Academy ci avevano lasciato col fiato sospeso. Con un poderoso cliffhanger, la serie Netflix creata da Steve Blackman e tratta dai fumetti di Gerard Way e Gabriel Ba chiudeva la prima stagione (qui la nostra recensione di The Umbrella Academy) con un salto nel tempo al termine di dieci episodi di altissimo livello: un prodotto, The Umbrella Academy, che possiamo annoverare tranquillamente tra i più virtuosi ed interessanti nel parco di produzioni originali del colosso streaming americano, un'efficace e dissacrante decostruzione del genere supereroistico capace di appassionare ed emozionare senza prendersi mai sul serio.

Ora, la scapestrata banda degli Hargreeves si prepara a tornare per un'avventura tutta nuova, a partire dal prossimo 31 luglio in esclusiva mondiale su Netflix. Abbiamo visto un gran numero di episodi in anteprima e, prima di accompagnarvi con la recensione finale il giorno di debutto della Season 2, vogliamo trasmettervi le nostre prime impressioni sul prodotto: saranno riusciti Luther, Diego, Allison, Klaus, Cinque e Vanya a replicare i fasti dell'anno scorso?

Dove, anzi quando, eravamo rimasti

Prima di gettarci a capofitto nell'analisi delle novità di The Umbrella Academy ci sembra doveroso riepilogare gli eventi passati e ricordare dove eravamo rimasti. Quando ci sono di mezzo i viaggi nel tempo e le timeline alternative, d'altronde, non c'è mai da scherzare, ma la serie di Steve Blackman riesce splendidamente nel suo intento anche stavolta: esplorare i confini del cinecomic e del genere fantascientifico senza disorientare il proprio pubblico con una scrittura intelligente e incalzante.

Se ricordate, dunque, tutto inizia nel 1989, quando il magnate Sir Reginald Hargreeves adotta 7 infanti venuti alla luce nello stesso giorno in circostanze straordinarie: fino a poche ore prima, infatti, le loro rispettive madri non aspettavano bambini. Il filantropo cresce i suoi figli adottivi col pugno di ferro, sottoponendoli a durissimi test e addestramenti per renderli supereroi e prepararli alle minacce più disparate: i fratelli Hargreeves, infatti, sono nati in possesso di incredibili superpoteri, e la loro gioventù trascorre nei ranghi dell'Umbrella Academy, privata dei piaceri dell'infanzia e votata esclusivamente alla lotta al crimine. Ma gli anni passano: dopo la morte di uno dei 7 e la scomparsa di "Numero Cinque", una volta raggiunta l'età adulta il gruppo si scioglie, cerca l'emancipazione dalle grinfie insensibili del padre e insegue una vita normale. Vanya (Ellen Page), la più fragile del gruppo e indotta sin da piccola a credere di non possedere alcun potere, cerca il proprio posto nel mondo; Allison (Emmy Raver Lampman) diventa un'attrice di successo; Klaus (Robert Sheehan) fugge dai propri traumi infantili trovando conforto nell'alcolismo e nella tossicodipendenza; Diego (David Castaneda) cerca di sfruttare il lignaggio di Ser Reginald, operando come vigilante; Luther (Tom Hopper), l'unico a non essere mai riuscito ad abbandonare la casa paterna, va a vivere sulla Luna credendo di dover assolvere ad un compito essenziale per la salvaguardia dell'umanità.

Ma tutto cambia quando una serie di eventi costringono i fratelli a riunirsi: la morte di Sir Hargreeves e il ritorno di Numero Cinque, rientrato da un lunghissimo viaggio nel tempo per ammonire la sua famiglia: un'apocalisse è alle porte e il mondo finirà entro sette giorni.

Esagerata, folle, dissacrante ma straordinariamente profonda: la prima stagione di The Umbrella Academy era un gioiellino di scrittura e stile, un racconto ben confezionato stracolmo di personaggi carismatici e ben delineati. Com'è, quindi, questa seconda stagione?

Salviamo gli anni Sessanta!

Rispondiamo subito: The Umbrella Academy 2 è una continuazione degna del proprio predecessore. Gli eventi ripartono dalla battaglia finale che, infine, ha impedito ai fratelli Hargreeves di fermare l'apocalisse: lo straordinario potere sopito di Vanya stava per annientare il gruppo, ma l'intervento di Alison ha deviato i raggi di energia verso la Luna, frantumando il satellite in mille pezzi e provocando una devastante pioggia di meteoriti.

Un attimo prima che il cataclisma si abbattesse sulla Terra, però, Cinque è riuscito a compiere un nuovo viaggio nel tempo, ma le cose non vanno come il protagonista si era immaginato: i 6 fratelli vengono catapultati negli anni Sessanta, ma ognuno in un anno diverso. Come se non bastasse, il nuovo salto temporale ha spostato ancora una volta gli equilibri del continuum e ha anticipato l'apocalisse di diversi decenni: ora i protagonisti si ritrovano coinvolti in una nuova corsa contro il tempo per fermare l'ennesimo giorno del giudizio, ma sulla propria strada incontreranno ostacoli ancora maggiori. Anzitutto Cinque dovrà trovare i suoi fratelli scomparsi e, in seguito, convincerli ad unire le forze un'ultima volta per salvare il mondo. La Commissione, tuttavia, è ancora sulle tracce dell'ex sicario, e soprattutto i nostri eroi dovranno fare i conti con una serie di incredibili colpi di scena. L'ordito di base, insomma, si attesta su binari simili a quelli della prima stagione, seppur con qualche differenza: il contesto storico è ora molto più centrale, dal momento che l'evento apparentemente scatenante della nuova apocalisse e il famoso omicidio del presidente Kennedy, in uno scenario sociopolitico precario tra spionaggio, razzismo e una guerra fredda alle porte.

The Umbrella Academy si fa trovare esattamente come lo avevamo lasciato: eclettico, stravagante, pronto a riversare sul pubblico un incipit sorprendente ed una serie di sviluppi semplicemente mozzafiato. Se il primo blocco di episodi era incentrato, in larga parte, sullo scoprire i retroscena sulla famiglia e approfondire l'introspezione di ciascun protagonista, stavolta è l'intreccio il vero protagonista del racconto: già solo nei primi 5 episodi la trama svela una sequenza formidabile di plot twist e segreti che scombinano le carte in tavola, aggiungendo elementi preziosi all'immaginario di base.

Un pregio enorme di The Umbrella Academy 2, proprio come nei fumetti originali, è l'approfondimento del proprio worldbuilding con una serie di ritorni inaspettati e imprevedibili: non vogliamo e non possiamo svelarvi ulteriori dettagli, ma basti sapere ad esempio che rivedrete in qualche modo persino lo spietato Sir Reginald, e che gli oscuri segreti del fondatore dell'Umbrella non sono affatto finiti.

Midseason: promosso o bocciato?

Anche in questa seconda stagione, infine, torna la stessa attenzione nei confronti di un'estetica pop e sopra le righe, un prodotto che ora è commedia purissima, ora è action sfrenato, ora è un susseguirsi di drammi prepotenti, con un'attenzione particolare rivolta alle tematiche sociali.

Se nella prima stagione gran parte del messaggio era rivolto al tema della famiglia e dell'amore, qui gli autori sono andati avanti: in Umbrella Academy 2 si parla nuovamente di omosessualità, ma sotto una nuova luce, di razzismo, persino di "Black Lives Matter", e di fanatismo. Non tutto è sempre perfetto, almeno stando alla visione di metà degli episodi complessivi: qualche piccolo passaggio di trama ci sembra frettoloso e forzato, la messinscena è sublime nella fotografia e nelle coreografie, ma scricchiola nell'effettistica. Piccoli difetti che si ripetono, confermando le capacità produttive dello show, ma che vengono oscurati da una sceneggiatura al cardiopalma e da un cast ancor più brillante e affiatato: spiccano la sempre ottima Ellen Page e il colossale Tom Hopper, qui chiamato ad un ruolo più distensivo e meno serioso, semplicemente magnifica invece la Allison progressista e attivista di Emmy Raver Lampman. Da applausi, ancora una volta, le prove di Robert Sheehan e di Aidan Gallagher, giovanissimo e magnetico nei panni dell'indecrifrabile "Mr. Five".

The Umbrella Academy - Stagione 2 Sì, è proprio il caso di dirlo: i ragazzi dell'Umbrella sono tornati e, stando a una buona parte degli episodi, la Stagione 2 della serie ideata da Steve Blackman può ripetere il successo della prima. Viene meno l'effetto novità, compensato però da una trama più serrata e densa di colpi di scena oltre che da un cast più in forma e affiatato che mai. I nuovi episodi espandono e arricchiscono il worldbuilding dell'opera tratta dai fumetti di Way e Ba, mentre la messinscena conferma le capacità produttive dello show: magistrale e sfrenato nello stile, un po' grezzo negli effetti speciali. Nel complesso, però, i fan possono star tranquilli: parleremo presto anche del finale, ma intanto il 31 luglio vi aspetta un appuntamento davvero imperdibile.