The Undoing: recensione del crime thriller con Nicole Kidman e Hugh Grant

Nicole Kidman e Hugh Grant sono protagonisti di una storia angosciante, tra delitti, sospetti e vite in frantumi

recensione The Undoing: recensione del crime thriller con Nicole Kidman e Hugh Grant
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Dopo aver brillato in Big Little Lies, serie tv debuttata nel 2017 prima su HBO e poi su Sky Atlantic, Nicole Kidman sembra voler ritentare la strada del thriller drama con un ruolo molto simile. Nel nuovo titolo di HBO The Undoing, in arrivo su Sky Box Sets, Now TV e Sky Atlantic l'8 gennaio con il sottotitolo Le verità non dette, la Kidman è una psicoterapeuta che si trova a fare i conti con un terribile delitto che la tocca molto da vicino. Ecco la nostra recensione di The Undoing - Le verità non dette. Non perdetevi inoltre il nostro articolo sulle altre serie tv disponibili a gennaio su Sky!

The Undoing: serie accattivante o copia di Big Little Lies?

Grace Fraser (Nicole Kidman) è una psicoterapeuta di successo che vive a New York con il marito Jonathan (Hugh Grant) e il figlio Henry (Noah Jupe). Durante l'organizzazione di una raccolta fondi con le altre mamme fa la conoscenza con la nuova arrivata Elena Sanchez (l'italiana Matilda de Angelis), misteriosa e seducente. Quando un brutale omicidio sconvolge l'opinione pubblica Grace si trova in una situazione delicata, ormai incapace di stabilire quale sia la verità.

I primi episodi di The Undoing sembrano metterci subito di fronte ai limiti della serie. A un primo sguardo è difficile non provare un senso di familiarità nel vedere Nicole Kidman muoversi nel contesto benestante di New York, tanto che nascono spontanei e rapidi i confronti con la sopracitata Big Little Lies. Se in quest'ultima la Kidman interpretava una donna intrappolata in una relazione violenta, in The Undoing incarna una protagonista dalla vita apparentemente perfetta, con un lavoro di successo, un marito carismatico e affettuoso una famiglia unita e l'impegno nelle raccolte fondi con le amiche.

Negli episodi d'esordio si respira un'atmosfera simile a Big Little Lies tanto che si avverte quasi il campanello d'allarme di un prodotto poco originale. Ma è sufficiente immergersi un po' più a fondo nel racconto per smentire questa prima impressione: The Undoing riesce a stabilire con forza la propria indipendenza rispetto a Big Little Lies, rappresentando senza dubbio un contesto sociale simile, ma svincolandosi in fretta da essa con una trama poco innovativa, eppure indipendente e dall'ottima resa in termini di regia e recitazione.

Tanto nella realizzazione tecnica quanto nella sottile costruzione dei personaggi e dei loro comportamenti, questo titolo riesce a conquistare lo spettatore fin dal primo episodio con una solida impalcatura di bugie e sospetti. Man mano che essi si estendono dal primo indiziato - il marito di Grace - a diversi altri personaggi, ogni certezza crolla e la protagonista si trova divisa tra il bisogno di scoprire la verità e il desiderio di recuperare la passata unità della famiglia.

Una serie meritevole, nei dettagli più che nell'intreccio

Non è un'impresa semplice intraprendere un progetto thriller crime dopo un passato così ricco di titoli dello stesso genere. Siamo stati abituati a scenari di tutti i tipi per quanto riguarda misteri e delitti e riuscire a stupirsi non è più così scontato. The Undoing, pur essendo una serie che fa del crime la propria veste più evidente, non punta tutto su una trama particolarmente articolata, ma si serve di presupposti semplici per creare una fitta rete di sospetti che accompagna lo spettatore per l'intera visione della serie, un po' come avvenuto con la serie di Apple Tv+ In difesa di Jacob. La mancanza di un intreccio innovativo non si fa sentire più di tanto, grazie a una realizzazione tecnica degna di nota, affidata a Susenne Bier. Ai fatti, elemento chiave di ogni buon prodotto crime, The Undoing preferisce i particolari, analizzati con attenzione e una sensibilità artistica che si percepisce fin dalle battute iniziali. L'occhio registico si focalizza di volta in volta sui volti, sulle reazioni dei personaggi, sulle emozioni che si possono leggere nei loro occhi.

In appoggio a questa ricerca del dettaglio non può non esserci un'ottima recitazione, ottenuta grazie alla scelta di un cast d'eccezione. Tra i suoi membri spiccano Nicole Kidman e Hugh Grant, chiamati a interpretare una coppia apparentemente solida, ma compromessa da una situazione di forte instabilità nel corso delle indagini.

Entrambi a proprio agio nei ruoli che ricoprono, riescono a muoversi bene in questa regia fatta di piccoli istanti, accogliendo su di sè di volta in volta la fiducia dello spettatore, i suoi sospetti, i dubbi e le ipotesi, talvolta rassicurandolo, talvolta illudendolo. Accanto alla ottima performance di Donald Sutherland - padre amorevole di Grace, ma anche personalità piena di ombre - va menzionata anche quella altrettanto valida del giovane Noah Jupe e della nostra Matilde de Angelis.

Tra inquadrature scelte ad hoc, che riescono a sottolineare tutte le sfumature dei personaggi e una fotografia non troppo fredda - quasi a voler creare un'atmosfera di normalità che va a cozzare duramente con il corso degli eventi - The Undoing - Le verità non dette riesce ad attrarre l'attenzione dello spettatore giocando su contrasti e aspettative. Ci porta a sospettare di tutti, di valutare tutte le opzioni, per poi godere di una serie tutto sommato piuttosto lineare.

La mancanza di originalità può essere un limite per chi è appassionato di serie tv intricate e cerca un prodotto che metta a dura prova l'ingegno, mentre il tentativo di concentrarsi soprattutto sui dettagli registici e la componente drama degli eventi vissuti dai personaggi tolgono un po' di forza all'animo prettamente crime. In soli sei episodi di circa 50-60 minuti l'uno la serie però scorre bene, in una visione che risulta complessivamente piacevole ed emotivamente intensa.

The Undoing Focalizzandosi sulle emozioni dei suoi personaggi, sulla loro psicologia spesso ambigua e sulle reazioni agli eventi, The Undoing è una serie che dimostra una grande attenzione al particolare. Pur non presentando una trama originale rispetto a molti altri prodotti dello stesso genere, questo titolo interpretato ottimamente da Nicole Kidman e Hugh Grant ha il merito di riuscire a incatenare l'attenzione dello spettatore sulla storia di una famiglia distrutta, di figure a tratti sospette e a tratti intoccabili.

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