The Walking Dead 10x05 Recensione: Negan, salvaci tu

Il nuovo episodio di The Walking Dead 10 ci mostra le debolezze di un'umanità allo sbando e la redenzione di un villain.

recensione The Walking Dead 10x05 Recensione: Negan, salvaci tu
Articolo a cura di

Noi Siamo Negan. Il mantra che The Walking Dead, ormai da anni, ci ha inculcato come una cicatrice marchiata a pelle, perché è indubbio che il personaggio (ex villain) interpretato dal grande Jeffrey Dean Morgan sia stato - ed è tuttora - una colonna importante per lo show AMC. Lo conferma anche l'episodio 10x05 di The Walking Dead, in cui l'ex leader dei Salvatori è tornato in una puntata che lo ha reso protagonista, rimettendo al centro di tutto il suo incredibile carisma e una parabola che, evidentemente, può ancora raccontare qualcosa di interessante.

Segreti e malattie

Sembra che, settimana dopo settimana, la serie distribuita sul canale Fox di Sky voglia soffermarsi su tematiche e personaggi differenti, pur senza mai spezzare il filo conduttore del racconto: la guerra imminente tra Alexandria e i Salvatori. Al tempo stesso, poi, vengono portate avanti le piccole storyline iniziate nelle puntate precedenti, amalgamando il tutto in un episodio (quello del 4 novembre) che tutto sommato possiamo considerare godibile.

Il focus della narrazione, a questo giro, vuole concentrarsi sull'aspetto più umano dei personaggi e, in particolare, su debolezze e fragilità che raramente lo show aveva esplorato negli anni scorsi. Nella figura di Rick, ma anche in quella di Daryl o Michonne, l'umanità e i sentimenti non sono mai passati in secondo piano, ma parliamo di protagonisti che in più di qualche occasione hanno sfiorato il concetto di superuomo, per via della grandezza delle loro gesta.

L'allontanamento di Grimes dalle scene della serie TV, e il ridimensionamento degli altri comprimari storici, ha portato gli showrunner a concentrarsi su altre figure decisamente più fallibili e imperfette. È il caso di Kelly (Angel Theory), l'iperprotettiva sorella di Connie che a sua volta sta progressivamente perdendo l'udito, cadendo in una spirale di disperazione sia per l'handicap in sé sia per la prospettiva di non potersi più prendere cura della sua parente. Un ruolo, tuttavia, a cui sembra essere destinato Daryl (Norman Reedus), sempre più coinvolto emotivamente in un rapporto con Connie.

Ed è anche il caso di Ezekiel, di cui abbiamo finalmente scoperto il Male misterioso che lo ha spiazzato nell'episodio 10x04 di The Walking Dead: il sovrano del regno, ormai spoglio della sua regalità e rimasto solo, è malato di cancro alla tiroide. Una malattia che, in un mondo civilizzato, potrebbe essere facilmente debellata con una cura specifica e mirata. Ma, in una civiltà ormai distrutta e popolata dai morti, in cui tutto il progresso raggiunto in decenni di scienza e medicina stenta ad esistere, il tumore che sta logorando Ezekiel rischia di essere mortale. Il suo momento è anche un'occasione per avvicinarsi a Siddiq, di cui recentemente si è stentato a comprendere lo stato d'animo.

Il giovane coglie l'opportunità per aprirsi al Re, confessando la sua psiche insicura ed instabile sin dal giorno dell'incendio. È con queste tre storyline che, in fondo, The Walking Dead prova a raccontare la stessa storia di sempre, ma vissuta da prospettive decisamente più delicate: quelle di persone che sembrano non avere più modo di vivere, almeno non normalmente, ma che si ritrovano ad affrontare gli stessi pericoli di chi è sano. The Walking Dead 10x05 parla anche di handicap in un'apocalisse zombie, facendoci riflettere su quanto un contesto del genere rappresenti davvero un gradino di involuzione per il genere umano.

Noi siamo Negan

In ogni caso, il protagonista assoluto dell'episodio è lui: sua Maestà Jeffrey Dean Morgan, con il suo Negan. Un Negan spezzato, piegato, rivolto verso una redenzione che abbiamo sempre definito un po' troppo frettolosa. Ma più il tempo passa, più la nuova parabola dell'ex boss dei Salvatori torna ad acquistare fascino. Lo avevamo lasciato in fuga da Alexandria, in cerca della sua amata Lucille. Negan incontra sul suo cammino Brandon, figlio di un ex tirapiedi che sembra aver idealizzato la figura del villain e deciso più che mai a dimostrare il suo (distorto) valore.

Ma Negan sembra essere davvero cambiato, pur senza perdere mai la sua verve ironica e il linguaggio sboccato che lo ha sempre contraddistinto. I due si imbattono in alcuni sopravvissuti in difficoltà: innocenti e indifesi, individui che smuovono il senso dell'onore del nostro (che ancora ricorda con grande dolore la morte ingiusta di Carl Grimes) portandolo ad acquisire un atteggiamento di protezione. Vediamo l'ex Savior in vesti inedite, a difesa dei più deboli, capace di abbandonarsi ad una parvenza di quotidianità rilassata.

Ma in The Walking Dead chi si rilassa muore: è ciò che capita ai sopravvissuti che cercava di proteggere dalla follia di Brandon, che dopo aver trucidato madre e figlio finisce a sua volta assassinato brutalmente dal dolore e dalla furia di Negan. Brandon aveva ricostruito Lucille per lui, recuperando anche la vecchia giacca di pelle con cui l'antagonista aveva seminato caos e terrore negli anni precedenti. La delusione, la furia e la consapevolezza di dover marcire in un mondo marcio portano Negan a sfogare la sua nuova Lucille su un branco di vaganti. Avviene qui l'incontro con i Sussurratori: Beta lo osserva incuriosito, e l'eclettico personaggio di Jeffrey Dean Morgan rivolge al suo nuovo interlocutore uno dei suoi soliti, vecchi sorrisi sornioni a trentadue denti. Sì, Negan è tornato . E ciò che lo rende più imprevedibile è che non sappiamo ancora da che parte vuole stare.

The Walking Dead Stagione 10 Ben lontano, finalmente, dai ritmi blandi dei primi episodi, The Walking Dead 10 ancora fatica a spingere sull'acceleratore, ma quanto meno ci regala un episodio (il quinto) dai toni drammatici e interessanti. Focalizzandosi maggiormente sulle debolezze e sugli handicap dei personaggi, al tempo stesso la 10x05 costruisce lentamente la rinascita di Negan, che potrebbe rappresentare seriamente l'ancora di salvezza per uno show che ha un disperato bisogno di un protagonista. Jeffrey Dean Morgan è il vero fuoriclasse di una serie che deve dimostrare al suo pubblico di avere ancora qualcosa da raccontare: che l'ex leader dei Salvatori ne rappresenti la chiave di volta?