The Walking Dead 10x08 Recensione: un midseason finale deludente

L'ottavo episodio di The Walking Dead 10 confeziona un midseason privo di reali guizzi che incentivino ad aspettare i prossimi episodi a febbraio.

recensione The Walking Dead 10x08 Recensione: un midseason finale deludente
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Deludente è la parola chiave per definire il midseason finale di The Walking Dead 10. La trama c'è, gli sviluppi anche, ma avevamo detto più volte come ci aspettassimo un finale di metà stagione molto più esplosivo. Così non è stato, e anzi, l'ottavo episodio della decima stagione dello show AMC ha viaggiato costantemente su una tensione instabile, incapace tuttavia di farsi concreta e regalarci il colpo di scena degno di un giro di boa.

Una morte ingloriosa

Eppure l'episodio inizia piuttosto bene, con il tanto agognato flashback che spiegasse coerentemente il colpo di scena legato a Dante. Molti avevano individuato nella rivelazione sulla sua vera identità un buco di trama, perché com'era possibile che Lydia non avesse mai riconosciuto un Sussurratore? Ci pensano i minuti iniziali dell'episodio 10x08, che ci mostrano come Dante è riuscito ad infiltrarsi ad Alexandria.

Alpha lo aveva scelto appositamente perché sua figlia non lo ha mai visto in faccia, dandogli specifiche indicazioni su come avrebbe informato il branco di ogni segreto riguardante Alexandria. E per 4 mesi, interpretando abilmente il ruolo di un ingenuotto qualsiasi, Dante è riuscito a guadagnarsi la fiducia della comunità. Dopo questa piccola digressione l'episodio torna al presente e ci riporta proprio laddove era terminata la puntata 10x07 di The Walking Dead 10 con la tragica morte di Siddiq. Dante non fa in tempo a scappare che incontra Rosita e, a questo punto, il duello tra i due è inevitabile. Nella confusione prende persino "vita" lo zombie di Siddiq, ma Rosita riesce infine sia a mettere KO Dante sia (con grande dolore) a infliggere il colpo di grazia al suo amato. Una parabola chiusa in modo quanto mai drammatico, quella di Siddiq, tormentato com'era dai fantasmi dei suoi compagni uccisi dai Sussurratori l'anno prima, non meno padre di un pargolo appena nato e compagno di Rosita, che sembrava aver trovato un partner ideale nonostante il difficile rapporto con Eugene.

Al funerale di Siddiq partecipano quasi tutti i membri delle tre comunità: un'occasione per confrontarsi sul destino di Dante, che nonostante venga messo in prigione sembra essere già segnato. In uno scatto d'ira, infatti, Gabriel accoltella mortalmente la spia dei Sussurratori, donando conforto a Rosita e chiudendo di fatto una parabola narrativa che (ancora una volta) ci è parsa aperta e conclusasi troppo in fretta.

C'è tensione a Oceanside

Il nuovo episodio, però, sembra aver fretta di condurci su ben altri fronti. I protagonisti sono divisi in due gruppi: c'è il ritorno di Michonne, da un lato, impegnata ad Oceanside insieme alla piccola Judith, e c'è un gruppo guidato da Daryl e Carol che si mette alla ricerca di Lydia. Partendo da Michonne, il gruppo dell'ex compagna di Rick Grimes sta perlustrando i dintorni di Oceanside e, cedendo ai capricci di Judith, si ferma nei pressi di una biblioteca per reperire dei libri. Qui incontrano uno sconosciuto, che viene poi catturato proprio ai confini della comunità vicina all'oceano. L'uomo si chiama Virgil e sarà probabilmente fondamentale per gli sviluppi del prossimo arco. Il suo obiettivo era procurarsi una barca per raggiungere la sua comunità, che vive su un'isola al sicuro dalla minaccia dei vaganti; Virgil promette a Michonne che, qualora la sua richiesta venga esaudita, il suo gruppo le fornirtà armi ed equipaggiamenti per Oceanside, Alexandria, Hilltop e il Regno. Congedandosi dalla figlia con la promessa di tornare, Michonne salpa con Virgil, con il quale sembra condividere fortemente il senso del dolore e della perdita, al punto da riuscire ad empatizzare con il misterioso sconosciuto.

L'arco narrativo di Michonne conduce inevitabilmente Danai Gurira verso l'addio allo show, ma stentiamo a credere che la sua uscita di scena sia già avvenuta: piuttosto, è possibile che la formidabile spadaccina giochi un ruolo fondamentale nella battaglia finale con i Sussurratori, magari giungendo da oltreoceano con la cavalleria per sferrare il colpo finale ad Alpha e il suo branco prima di decidere di "ritirarsi" altrove come accaduto a Maggie.

La "trappola" di Alpha

Sull'altro fronte, invece, Daryl e Carol hanno iniziato una spedizione per recuperare Lydia, ma i loro obiettivi sembrano differire: se il centauro sembra essere davvero intenzionato a trarre in salvo la ragazzina, il desiderio di Carol conduce verso la possibilità di scovare Alpha e il suo branco per uccidere la villain.

Divergenze di opinioni che emergono nel corso del loro viaggio, ma che non intaccano minimamente il loro rapporto di affetto, fiducia e rispetto reciproco. Ma è proprio sul finire del viaggio che avviene la "svolta", costringendo Carol ad un gesto inconsulto: Alpha, proprio lei, compare tra le fronde, spingendo la protagonista ad inseguirla tra i boschi. Daryl e il gruppo si lanciano all'inseguimento delle due donne, ma ben presto la comitiva finisce intrappolata in una tana che, apparentemente, non ha vie d'uscita.

E che, pochi metri più sotto, ospita centinaia di zombie pronti a cibarsi dei nostri eroi: termina così la prima parte di The Walking Dead 10, lasciando il destino del gruppo letteralmente appeso ad un filo. Ed è un finale che non funziona, anzitutto perché ci sembra evidente che i personaggi principali (Daryl e Carol su tutti) siano avvolti da una spessa "plot armor" che gli impedisce di uscire di scena in questo modo: sarebbe clamoroso, ma anche anticlimatico, visto che i due dovranno giocare un ruolo fondamentale nella battaglia finale (l'uccisione di Alpha e il salvataggio di Lydia), oltre al fatto che lo show AMC sta lentamente perdendo gran parte dei suoi principali attori.

Lauren Cohan tornerà nei panni di Maggie nella seconda parte della stagione, ma la serie perderà Danai Gurira dopo aver già detto addio ad Andrew Lincoln. Difficile che la produzione si liberi così facilmente di due pesi massimi come Norman Reedus e Melissa McBride. Più possibile che, quando la serie ripartirà a febbraio, il primo episodio di metà stagione ci costringa a dire addio ad un personaggio secondario, come alcuni dei sudditi di Ezekiel o addirittura Aaron - anche se, per quest'ultimo, immaginiamo un prosieguo nel suo difficile rapporto con Gamma.

The Walking Dead Stagione 10 In generale l'episodio 10x08 si è rivelato decisamente scialbo, confezionando come unico vero colpo di scena un risvolto che era già emerso nel settimo episodio: il tradimento di Dante e la morte di Siddiq. Rivelazioni che non ci sembrano in grado di reggere la qualità complessiva di questa decima stagione, che finora si è dimostrata altalenante. Le prime puntate sembravano partite col piglio giusto, per poi concentrarsi a nostro parere su personaggi e sceneggiature un po' deboli, regalando dei veri picchi di attenzione soltanto con l'ingresso in scena di Negan e con l'inaspettata morte di Siddiq. Servirà molto di più, perché la stagione 10 possa riuscire a colpirci come fu con la Stagione 9 dalla quale sembrava trasparire un cambiamento che finora (purtroppo) non si è ripetuto.