The Walking Dead 11x08 Recensione: un “midseason” finale con sorpresa

Il finale di questo primo blocco di TWD 11 ridefinisce i Mietitori, ci avvicina sempre più ai vertici del Commonwealth e delinea la tempesta all'orizzonte.

The Walking Dead 11x08 Recensione: un “midseason” finale con sorpresa
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È giunto il momento di congedarci dalla prima parte del trittico che comporrà il mosaico dell'ultima stagione di The Walking Dead; a tutti gli effetti l'atto iniziale dell'offerta narrativa di Angela Kang e soci, che non si sono limitati a introdurre il capitolo conclusivo del Commonweatlh, destinazione finale dei nostri protagonisti nel fumetto di Kirkman, inserendo una nuova minaccia assente dalle pagine degli albi, il che ci ha portati a fare la conoscenza di Pope e dei suoi Mietitori, ma di questo parleremo in seguito.

Le promesse infrante sono state il nucleo tematico dello scorso episodio, che abbiamo analizzato nella nostra recensione di The Walking Dead 11X07. Una puntata nella quale si predisponevano le pedine per uno scontro tra Maggie e i Mieititori, ma anche per tastare la solidità dei rapporti interni ai singoli schieramenti.

I Mietitori cambiano pelle

La fine dell'incubo dei Sussurratori aveva portato con sé anche il ritorno di Maggie, dimostrando fin da subito che la donna aveva vissuto momenti terribili in seguito allo scontro con un nuovo temibile nemico. E il primo impatto con i Mietitori, i misteriosi antagonisti mascherati che incrociano il cammino dei nostri alla ricerca di cibo per Alexandria, aveva effettivamente quell'alone squisitamente intrigante che aveva ammantato anche i primi avvistamenti dei Sussurratori.

Una sensazione dettata dell'esotismo di una compagine sulla quale avevamo, a dire il vero, speculato già parecchio, fin dall'epilogo della decima stagione, quando avevamo avuto l'occasione di incontrarne un rappresentante nella nostra recensione di The Walking Dead 10X17. Sta di fatto che, come per i Sussurratori in fondo, il disvelamento di questi antagonisti non abbia fatto gridare al miracolo in termini di caratterizzazione, rivelando il classico gruppo organizzato i cui membri non brillano certo per spessore drammaturgico, guidato dal cattivone di turno che ha perso più di una rotella con l'avvento dell'apocalisse, aumentando a dismisura il suo ego e alimentandolo a suon di estremismi che fanno il verso ad alcuni dei più iconici villain di The Walking Dead, senza però godere di un arco di sviluppo concreto e appassionante.

Certo, l'ultimo episodio cambia piacevolmente le carte in tavola, avendo lavorato in precedenza sulla costruzione del personaggio di Leah e sul suo rapporto con Daryl, il cavallo di troia ideale per introdurci nella realtà del gruppo militarista e religiosamente deviato di Pope. Il cambio ai vertici, maturato dopo le considerazioni di stampo morale che avevano condizionato le azioni di Leah nell'episodio precedente, ha permesso un piccolo twist che fortunatamente rema contro il destino della donna, all'apparenza segnato al fianco di Daryl e degli alessandrini.

Il che ci fa ben sperare per il prosieguo della stagione, quando ci sarà l'occasione per ristrutturare letteralmente l'impianto narrativo dei Mietitori e cesellare al meglio le varie dinamiche interne, ora che la rotta deviata di Pope è stata corretta da Leah, riportando il focus sulle persone e non più sulla guerra a tutti i costi.

Chissà se ciò basterà a far nascere un ultimo avversario veramente degno di nota, del quale abbiamo potuto finora vivere una timida, seppur concreta evoluzione. In tutto ciò ci dispiace non aver avuto l'occasione di assistere all'incontro/scontro tra Padre Gabriel e il rappresentante religioso dei Mietitori, perché ciò avrebbe senza dubbio arricchito il già ottimo arco della fede del nostro protagonista.

Attraverso le specchio

Ci congediamo momentaneamente anche dalla parentesi dedicata al Commonwealth che, a dire il vero, non è che abbia regalato grandi gioie ad ora, se non nei picchi di burocrazia spinta a suon di denunce e condanne che hanno messo nei guai Eugene e compagni ogni qual volta tentassero di perorare la propria causa e quella di Alexandria.

Il viaggio surreale nel microcosmo distopico e classista di Pamela Milton ci sta per condurre proprio ai vertici della piramide, dopo lo scontro tra Eugene e il figlio della leader; ciò dimostrerà quanto questa perfezione di facciata celi un sottobosco di nefandezze che non faticheranno ad emergere nel corso dei prossimi episodi. Peccato che finora questi risvolti si siamo fatti fin troppo desiderare, e che avrebbero senza dubbio raggiunto un buon climax nella risoluzione della storyline del fratello di Yumiko.

Rimane sospesa anche la situazione ad Alexandria, dove infuria una tempesta che rischia di lasciarsi alle spalle qualcuno dei personaggi più amati, dopo che la sempre più fragile struttura delle mura delle città è stata definitivamente messa alla prova dalla natura, consentendo così l'ingresso dei non morti nella comunità e mettendo a rischio l'incolumità di Gracie e Judith, vincolata al prossimo blocco di episodi (che gli incubi di Aaron sulla figlia possano in questo caso avverarsi?).

In sostanza, "For Blood" si comporta a tutti gli effetti come un midseason finale dallo sviluppo non sfavillante, regalando in qualche frangente una visione più articolata di quanto ci aspettassimo, visti i precedenti. E se dal trailer di The Walking Dead 11B emergono nuovi dettagli sulla sorte dei nostri protagonisti, è chiaro che al momento dovremo pazientare per vedere il sereno dopo la tempesta che ha travolto letteralmente e metaforicamente le dinamiche narrative su più fronti, senza dimenticare che rimane ancora in sospeso la promessa di non belligeranza di Maggie nei confronti di Negan, dopo che quest'ultimo ha fornito un aiuto non indifferente nell'assalto ai Mietitori, sfruttando in maniera intelligente l'esperienza vissuta tra le fila dei Sussurratori.

The Walking Dead Stagione 11 Chiudiamo questa prima tornata di episodi di The Walking Dead 11 con una puntata che ha tutto il sapore di un midseason finale e che riesce anche a regalare qualche emozione, ristrutturando i vertici dei Mietitori e alzando la posta in gioco soprattutto per Daryl. La tempesta che infuria ad Alexandria rispecchia anche quella che agita i cuori di alcuni dei nostri protagonisti e fa presagire che non tutti riusciranno a sopravvivere a quest'ultima sfida, mentre sul fronte del Commonwealth procediamo senza troppi guizzi al disvelamento della distopia di Pamela Milton, che avrà senz'altro luogo nel momento in cui incontreremo la leader della comunità nel corso del prossimo blocco di episodi.