The Walking Dead 11x11 Recensione: indagine sul Commonwealth

Un episodio tripartito con un unico scopo: approfondire le dinamiche del regime di Pamela Milton. Ne sarà valsa la pena?

The Walking Dead 11x11 Recensione: indagine sul Commonwealth
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Ci avviciniamo al giro di boa non solo di questo secondo blocco di episodi di The Walking Dead, ma di tutta l'ultima stagione dello zombie drama più longevo della storia della TV. Dopo un inizio esplosivo nel quale avevamo assistito alla disfatta dei Mietitori e ad un golosissimo cliffhanger sulle dinamiche tra Commonwealth e Alexandria (potete approfondire attraverso la nostra recensione di The Walking Dead 11X09), il secondo capitolo ci aveva catapultati nel regno di Pamela Milton per confermarci che sotto la patina luccicante della comunità alla quale si sono uniti, tra gli altri, Daryl e Carol c'è indubbiamente qualcosa, come scrivevamo nella recensione di The Walking Dead 11X10, e la puntata di questa settimana non fa che confermarlo.

Detective Eugene

Il nostro Eugene sembra essersi ambientato benissimo nel Commonwealth e la sua è una felicità genuina. Si sveglia accanto alla sua Stephanie, la donna conosciuta via radio che già ai tempi rappresentava un faro luminoso nel mare in tempesta dei Sussurratori, quando le cose andavano male e la prospettiva di un'alleanza con altre persone pareva la soluzione definitiva al problema. Già allora si intuiva che lo scambio via etere con la donna potesse sfociare in qualcosa di più, soprattutto dopo il viaggio estenuante compiuto per giungere a destinazione e le prove affrontate per entrare nella comunità.

Ora Eugene sembra per la prima volta trovare un equilibrio; è persino riuscito ad abbozzare alcuni capitoli del suo primo libro, coronando il sogno di diventare uno scrittore di science fiction. Ma sappiamo che la felicità in The Walking Dead dura poco e anche questa è destinata ben presto a scemare. La misteriosa scomparsa di Stephanie mette in moto una parentesi di stampo neo-noir che porta Eugene ad indagare, assecondato da una fotografia e una regia che, nei limiti, propongono alcuni stilemi del genere.

Ad accompagnarlo in questa indagine una Princess anch'essa in pace con se stessa (ha finalmente un lavoro, un letto tutto suo e potrebbe ambire persino ad un gatto!). La sua non è inizialmente un'adesione completa alla causa, perché intuisce che l'estrema logica di Eugene unita alla disperazione per la perdita di Stephanie lo sta portando ad un articolato complottismo che non promette nulla di buono. Ma la strada potrebbe essere quella giusta, almeno in parte.

Sotto la superficie

Le linee narrative secondarie seguono rispettivamente l'inchiesta di Connie, divenuta giornalista del quotidiano del Commonwealth, sulla sorte del soldato Travis, lo stesso aggirato da Princess negli episodi speciale di TWD 10, il cui declassamento a cameriere lo ha portato al disperato gesto di minacciare l'incolumità della stessa Pamela Milton durante la cerimonia della scorsa puntata. Un gesto che ora lo ha condotto in ospedale, con Connie decisa ad indagare fino a coinvolgere Mercer, ma scontrandosi con la consapevolezza condivisa che ci sono risposte che non vedranno comunque l'inchiostro della carta stampata, dato che tutto in redazione è sottoposto ad un'operazione di allineamento con il regime. Ciò rappresenta una ulteriore conferma del fatto che il Commonwealth nasconde parecchi segreti e scheletri nell'armadio sotto la sua superficie idilliaca.

Un'altra occasione di approfondire le dinamiche di questa distopia passa per il personaggio di Lance che trova in questo episodio un corposo approfondimento, chiarendo la sua posizione di controllo e mostrando alcune sfaccettature inedite, come i rapporti con i fornitori di oppio per l'ospedale. In questo ci aiuta Carol, scelta da Lance in persona per affiancarlo nella trattativa e per scovare eventuali irregolarità. Conosciamo Carol e sappiamo già che l'interesse principale in questa situazione sarà quello nei confronti dei suoi compagni.

Un'uscita dai confini della comunità di Pamela Milton che consente alcuni graditi approfondimenti, sebbene tutto ciò comporti una riduzione dell'elemento orrorifico ai minimi storici, utilizzato solo come contesto e non funzionale al racconto. Ma ciò fa parte del gioco in questo episodio che con la sua spiccata verticalità si presenta come filler propedeutico all'approfondimento del world building del Commonwealth, in vista delle implicazioni future.

The Walking Dead Stagione 11 L'occasione è buona per approfondire ulteriormente cosa si nasconde realmente sotto la superficie del Commonwealth in The Walking Dead. E se da un lato si ricorre ad indagini di stampo neo-noir fatte di appostamenti e irruzioni in proprietà private, guidati dalla teoria del complotto, dall'altro c'è un estremo candore da parte dei diretti interessati di mettere in chiaro dinamiche che identificano inequivocabilmente il regime di Pamela Milton. Gradito anche l'approfondimento del personaggio di Lance, perfetto Giano Bifronte, mentre Carol continua il suo percorso non convenzionale di raccolta informazioni e avvicinamento al Commonwealth che conta. Un episodio non certo corale che rinuncia in grandissima parte all'elemento horror, ma che approfondisce determinati aspetti seminando futuri conflitti.