The Walking Dead 11X23 Recensione: pronti per il gran finale?

Il penultimo episodio di TWD preme l'acceleratore sulla narrazione e ci prepara allo scontro finale e alle prime conseguenze.

The Walking Dead 11X23 Recensione: pronti per il gran finale?
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Questa volta siamo letteralmente ad un passo dalla fine. La settimana prossima diremo addio a The Walking Dead. Non sappiamo come ci congederemo dallo zombie drama più amato della storia della televisione, anche se dopo la visione di questa penultima puntata lo possiamo immaginare, e i sentimenti contrastanti che abbiamo sperimentato da un pezzo - e che ricordavamo anche nella nostra recensione di The Walking Dead 11X22 - potrebbero venire edulcorati da un inevitabile senso di commiato nei confronti dei nostri protagonisti più amati. Un processo già iniziato in questo pre-series finale, nel quale gli eventi cominciano a concatenarsi come le tessere di un domino che avrebbe decisamente meritato più rigore nel suo allestimento. Vi ricordiamo che il finale di The Walking Dead sarà lunghissimo; quindi, ci sarà forse l'occasione per redimersi da alcuni dei troppi passi falsi.

L'ultimo treno per il Commonwealth

Dopo essere diventata un avamposto del Commonwealth, Alexandria è stata nuovamente reclamata dai suoi legittimi abitanti. Un'operazione che ha visto Negan in prima linea tentare addirittura il sacrificio pur di salvare moglie e compagni. Peccato che poi il piano non abbia funzionato come l'ex leader dei Salvatori si aspettava, ma il gesto di Negan ha risvegliato qualcosa in Ezekiel e negli altri, disposti a prendere il proprio posto a fianco del non certo amato compagno. O tutti, o nessuno. E se in fin dei conti l'asticella delle emozioni non si fosse alzata se non di pochissimo, il risultato dà il la al prologo di questa puntata, che ci introduce ai preparativi in vista della partenza per il Commonwealth.

Un piano sequenza che cerca di dare voce a più personaggi possibile e ci mostra per cosa vale la pena combattere Pamela Milton: la famiglia. Quella famiglia che ha sempre lottato in qualsiasi circostanza, che non è necessariamente legata da vincoli di sangue, ma da un comune percorso di sopravvivenza. E finalmente abbiamo l'occasione di veder concesso più tempo su schermo a Judith, dopo averla sentita introdurre gli episodi di quest'ultimo blocco di settimana in settimana. Ed è proprio lei a gettare una prospettiva sul futuro, sorprendendo Daryl e Carol finora concentrati solo sulla minaccia presente. Così come è lei a rappresentare un solido legame col passato, raccogliendo definitivamente l'eredità di Rick, con tanto di citazionismo nelle inquadrature da parte della regia e di elaborazione delle figure del padre e di Carl in fase di scrittura.

Un discorso, quello sulla famiglia costituita dai nostri protagonisti, che Angela Kang e soci stanno esplicitando da tutta la stagione. Un leitmotiv che non ha mai smesso di essere tra i pilastri di The Walking Dead ma che, in vista di un finale che chiederà - speriamo - i suoi sacrifici, necessita più che mai di una ripetizione. Un discorso che arriva finalmente, ma forse mai interamente, a comprendere anche Negan, che ha tentato di sacrificarsi per la salvezza di tutti e, nonostante ciò, non riesce mai a liberarsi definitivamente del suo giubbotto di pelle e di Lucille agli occhi degli altri. Finora.

Pronti allo scontro finale

Per fortuna "Family" contiene tutti gli elementi giusti per traghettarci verso un gran finale che stentiamo ancora a riconoscere come tale, mentre anche sul fronte del Commonwealth la situazione evolve con il coinvolgimento di Mercer e il crescente sospetto di Pamela. Ciò che continua a lasciarci inevitabilmente perplessi è la mancanza di un sostrato emotivo sufficiente a farci empatizzare con determinate situazioni; si vedano Lydia ed Elijah, protagonisti di un momento molto forte di questa puntata che vive di due sentimenti contrastanti, senza riuscire a porre la giusta enfasi su entrambe le parti.

Il gioco funziona ormai benissimo con i personaggi storici dello show e ciò si rispecchia anche nelle interpretazioni del cast, che riescono ancora a coinvolgere nel climax degli eventi. Sul fronte degli antagonisti, Pamela Milton è sempre stata un villain alquanto sfumato, in potenza, e mai un nemico così temibile da rappresentare una minaccia concreta nei confronti dei nostri. Un cercare di stare nei binari che forse stona un po' con le gesta della governatrice in questa puntata.

Come comprensibile e prevedibile, vista la gestione della drammaturgia che andiamo ormai analizzando da mesi, molti elementi non hanno goduto del necessario o corretto sviluppo nel corso della stagione; motivo per il quale, nonostante per forza di cose i pezzi del puzzle inizino a combaciare e il meccanismo narrativo dell'episodio sia tutt'altro che spiacevole, si percepiscono delle forzature nella consecutio degli eventi, pur riuscendo a piazzare un paio di colpi riusciti che finalmente fanno percepire la fragilità dell'equilibrio di quella famiglia che i nostri cercano disperatamente di far sopravvivere.

The Walking Dead Stagione 11 The Walking Dead si prepara al gran finale con un episodio che inizia a farci percepire quanto siamo effettivamente ad un passo dalla fine. Non tutti gli elementi della narrazione funzionano a dovere e non tutti i personaggi ci coinvolgono allo stesso modo; ciò si riflette anche sui colpi di scena di questa puntata, che hanno almeno il merito di ricordarci che i rischi per la grande famiglia di TWD sono più concreti.