The Walking Dead 9x06: il vero nuovo inizio?

Dopo il salto temporale al termine dell'episodio precedente, la serie zombie è pronta ad avviare un nuovo corso narrativo, senza Rick Grimes.

recensione The Walking Dead 9x06: il vero nuovo inizio?
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Who Are You Now? è il titolo del sesto episodio della nona stagione di The Walking Dead. Una domanda rivolta ai personaggi, che ritroviamo a sei anni di distanza dalla morte apparente di Rick Grimes, uscito di scena la scorsa settimana (ma solo nel contesto della serie madre, poiché Andrew Lincoln tornerà in tre film basati sullo show). Ma è anche una domanda che si può fare al programma stesso, che si reinventa per la seconda volta grazie a un salto temporale: la premiere di stagione si collocava 18 mesi dopo la battaglia finale contro Negan, mentre ora è passato abbastanza tempo da consentire a Judith Grimes di raccogliere l'eredità del padre, partecipando alle attività del gruppo di superstiti pur essendo giovanissima.
Una strategia drammaturgica che sul piano teorico ha tutte le carte in regola per funzionare (nonostante lo nota stonata relativa a come fu introdotta nella puntata precedente): dà ai protagonisti il tempo necessario per piangere il "decesso" di Rick senza il ricordo dell'ex-sceriffo si faccia troppo ingombrante; dà alla serie la possibilità di iniziare veramente "da zero" per quanto concerne il nuovo corso narrativo post-Rick (e post-Maggie, giustificando anche un eventuale ritorno di Lauren Cohan su base provvisoria); ed è lo stratagemma ideale per approfondire i comprimari storici, andando a ritroso per svelare eventuali dettagli importanti dei sei anni che non abbiamo visto.
Detto questo, l'impatto iniziale della scelta narrativa è considerevolmente attenuato sia dal precedente uso del salto temporale nel primo capitolo della stagione che dalla sua collocazione non proprio ideale all'interno del ciclo attuale: avrebbe forse avuto più senso introdurre il cambio cronologico nel finale midseason, lasciando agli spettatori il tempo necessario per digerire la cosa, e servirsi del ritorno post-natalizio per separare le nuove vicende da quanto è venuto prima.

Dov'è la novità?

A distanza di sei anni ritroviamo tutti i personaggi rimasti, con l'aggiunta di nuove reclute il cui punto di vista potrebbe essere utile per introdurre e spiegare i cambiamenti a livello di status quo. Peccato che siano proprio le new entries l'elemento più debole di un episodio che, essendo collocato a distanza ravvicinata dalla pausa festiva, rispetta l'andamento generale della serie fungendo essenzialmente da riempitivo, con vari elementi ricchi di potenziale ma sparpagliati lungo un percorso che, per ora, esiste solo in funzione dell'inevitabile cliffhanger di fine novembre, presumibilmente impostato sulla nuova minaccia che i nostri "eroi" dovranno affrontare (i Whisperers/Sussurratori, già annunciati nei mesi scorsi).
Il vero "nuovo inizio" dello show non è quindi ancora del tutto pervenuto, malgrado le ottime promesse degli episodi che hanno preceduto l'addio di Rick, ed è auspicabile che alcuni elementi particolarmente deboli vengano rimossi definitivamente, a cominciare da Negan che ormai è ridotto a una macchietta totale, in questa sede impegnato ad aiutare Judith con i compiti, pur rimanendo imprigionato a vita. Una prigionia paragonabile a quella del programma stesso, che dopo l'alone di speranza di poche settimane fa torna ad essere intrappolato negli stessi schemi, in attesa di una liberazione definitiva.