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Triad Princess: recensione della serie originale Netflix

La nuova serie originale cinese proposta da Netflix è una commedia romantica dai toni leggeri, ma dagli sviluppi prevedibili.

recensione Triad Princess: recensione della serie originale Netflix
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Con Triad Princess, seconda produzione originale in cinese mandarino, Netflix ha proposto una storia romantica a base di triade, mondo dello spettacolo e relazioni per lo più zuccherose, in quello che è un prodotto leggero e facile da seguire, anche se poco innovativo.

Il primo episodio di Triad Princess, in cui Angie (Eugenie Liu), figlia di un boss della triade, accetta un incarico come guardia del corpo di un'attrice famosa, nel tentativo di essere più indipendente e nel frattempo avvicinarsi al suo idolo, il quale lavora con la stessa agenzia di colei che dovrà proteggere, ci aveva lasciato con una certa curiosità sui possibili sviluppi narrativi e anche sul bilanciamento tra la parte prettamente sentimentale, le scene d'azione e i momenti comici. Ora che abbiamo visto tutta la prima stagione, siamo pronti a rivelarvi se Triad Princess può considerarsi un prodotto riuscito.

Tra triade e mondo dello spettacolo

Dopo un pilota fortemente introduttivo, che è servito soprattutto a dare un contesto alla storia e ai suoi toni, così come a introdurre i personaggi che avrebbero accompagnato gli spettatori, la trama è entrata nel vivo iniziando a dare spazio soprattutto alla relazione tra la protagonista Angie e l'attore dei suoi desideri, Xu Ya-hang (Jasper Liu). Date le premesse, ossia la presenza della figlia di un boss della triade e quella di un ricatto ai danni di Ling Yu, l'attrice che Angie dovrebbe proteggere, pensavamo che la serie avrebbe potuto presentare una buona quantità di azione, che invece viene limitata e torna a essere un elemento più centrale solo sul finale di stagione.

Fin da subito, infatti, vediamo la nascita della storia d'amore tra Angie e Ling Yu, accomunati da una passione per gli elefanti e alcuni videogiochi. Il lavoro da guardia del corpo sotto copertura e allo stesso tempo di assistente di Ling Yu passa nettamente in secondo piano e per buona parte degli episodi centrali quasi ci si dimentica che la protagonista sia impegnata con un lavoro.

In sostanza, la storia si sviluppa su tre tronconi che coinvolgono direttamente la protagonista. All'orizzonte si staglia il matrimonio combinato con il figlio di un altro boss della triade, ma Angie si oppone alla decisione del padre e insegue il suo sogno d'amore con il suo idolo, di cui ha tappezzato la propria stanza con poster e fotografie.

Grazie all'incarico da bodyguard, può avere facile accesso al ragazzo ed è disposta a far di tutto pur di conoscerlo, dotata com'è di un carattere forte e combattivo. Parallelamente a queste due vicende, c'è la già citata storia del ricatto, che coinvolge una vecchia conoscenza del passato torbido di Ling Yu. Gli autori, inoltre, sono riusciti a dare varietà all'opera inserendo anche alcune sottotrame che coinvolgono i personaggi secondari. E se da una parte la relazione tra i comprimari Ling Gui e Ding Ding offre i momenti più leggeri e comici della serie, dall'altra quella dell'agente Sophia con l'ex-marito presenta diversi elementi drammatici, in comune alla storia dietro al ricatto.

Uno sviluppo poco originale

La storia d'amore tra Angie e Xu Ya-hang si addentra in sentieri percorsi più volte e non offre momenti particolarmente originali, se escludiamo l'insolita richiesta che funge da premessa della serie.

I due protagonisti vengono inquadrati abbastanza in fretta: lei è impegnata nella conquista della propria indipendenza e per questo vuole sfuggire dalle attenzioni eccessive del padre; lui invece è un attore dal viso acqua e sapone, educato, dolce e serio. Nella sua carriera ha avuto solo ruoli positivi e si distingue per una grande professionalità, solo che vorrebbe di più e ha un sogno nel cassetto.

Purtroppo, la profondità dei due si limita a questo e durante la stagione non si assiste a chissà quale crescita o conflitto. Certo, alcune paure e incomprensioni porteranno a un momento di allontanamento tra i due, ma il tutto pesca a piene mani dalle convenzioni del genere, non risparmiandoci da cliché come la corsa disperata all'aeroporto (con uno dei due pronto a prendere il volo), oppure ancora l'incidente stradale, che sembra essere un elemento immancabile nei dorama.

Non mancano poi scene eccessivamente mielose, con scambi di sguardi sottolineati da una fotografia che sembra essere stata affidata momentaneamente a Duccio Patanè di Boris, per quanto è smarmellata. Per il resto, a livello tecnico c'è poco da rimproverare a Triad Princess, che mostra buoni valori produttivi e riesce ad avere un ritmo che non annoia e che, complice la breve durata (ricordiamo che la prima stagione è composta da sei episodi) può rappresentare una visione piacevole, senza troppi pensieri, da completare in un paio di sessioni. I pochi combattimenti presenti, inoltre, sono ben coreografati, anche se talvolta scadono nell'eccesso, fattore che non disturba dato che su questo fronte Triad Princess non si prende troppo sul serio, anzi sa essere ironica quanto basta. Pur proponendo una relazione vista già mille volte, la serie ha un colpo di coda nell'episodio finale, il quale si chiude con un twist che apre a nuovi scenari per il futuro e forse a una maggiore presenza d'azione. Anche questa soluzione narrativa non è del tutto originale, ma almeno può smuovere le cose, che fino a ora sono andate avanti per inerzia, senza conflitti particolari. Triad Princess, infatti, presenta una storia dolce e senza troppi grattacapi, in cui la buona chimica tra i due attori protagonisti viene messa sotto i riflettori.

In conclusione, questa prima stagione potrebbe intrattenere e divertire i fan delle commedie romantiche orientali, perché tutto sommato il prodotto è confezionato bene, gli attori non eccedono nella recitazione e il ritmo è buono, ma va anche sottolineato quanto pecchi sul fattore novità, che potrebbe arrivare se e quando ci sarà una seconda stagione.

Triad Princess Triad Princess è una serie che non presenta difetti macroscopici, ma pecca decisamente di originalità per quanto riguarda gli sviluppi della storia d’amore dei protagonisti. Non aiuta poi il fatto che non ci troviamo di fronte a personaggi particolarmente profondi. Tuttavia i toni leggeri, il buon ritmo e la durata non eccessiva possono renderlo una visione gradevole, soprattutto se appassionati del genere.

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