Tuca & Bertie: recensione della nuova serie animata Netflix

Uno spassoso tripudio di colore e follia, per dare una degna rappresentazione a tematiche forti e delicate, anche nell'animazione

recensione Tuca & Bertie: recensione della nuova serie animata Netflix
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Non è insolito, ancora oggi, imbattersi negli assurdi stereotipi che colpiscono il mondo dei cartoni animati e che tendono ad avvicinare l'animazione, nelle sue diverse forme, esclusivamente a un target infantile o adolescenziale.
Tacciate di immaturità, le serie animate godono di minore visibilità rispetto ad altri serial, quando invece a uno sguardo più attento si può notare quanta potenzialità abbiano i prodotti appartenenti a questo genere. Da decenni l'errata concezione di un'animazione prettamente per bambini è stata smentita da titoli di enorme rilievo come I Simpson, Futurama e molti altri, approdando a prodotti sempre più maturi e attuali come BoJack Horseman, capaci di mostrare la realtà più verosimilmente desolante e disillusa del mondo umano.
Nata dalla production designer e animatrice di BoJack Horseman, Lisa Hanawalt, e sbarcata su Netflix dal 3 maggio 2019, Tuca & Bertie è la nuova curiosa serie animata che mostra senza troppi filtri le difficoltà e le delusioni di una realtà adulta, tra obblighi di crescita, responsabilità e problematiche sociali.

Colore e follia in una serie visivamente accattivante e dalla comicità adulta

Tuca & Bertie è una serie animata che stabilisce fin da subito la propria forte identità, tramite un look colorato, dinamismo, sperimentalismo e un'eccellente caratterizzazione di personaggi principali e secondari. Ci troviamo a Bird Town, cittadina abitata da umani, da animali e soprattutto da uccelli. Come in BoJack Horseman, i personaggi appartengono principalmente al mondo animale, con un design antropomorfo e una personalità umana. La scelta di far vivere a degli animali situazioni a noi molto vicine ha il compito e il pregio di amplificare le potenzialità creative di tutto il prodotto e di abbattere molti limiti fisici che in un serial più canonico si sarebbero percepiti di più.
Tuca e Bertie sono una coppia di amiche, un tempo coinquiline, che devono fare i conti con gli inevitabili cambiamenti della vita adulta. Bertie (doppiata dalla stand-up comedian Ali Wong) ha deciso di vivere assieme al fidanzato, Speckle (Steven Yeun), mentre Tuca (con la voce graffiante di Tiffany Haddish) ha dovuto suo malgrado trasferirsi in un altro appartamento del condominio per lasciare spazio ai due. Sebbene il rapporto tra le amiche sia ancora molto forte, Tuca è riluttante ad adattarsi a questa nuova situazione, e si tiene stretta la propria immaturità, mentre Bertie deve fare i conti con la propria ansia e molte insicurezze relative al rapporto con Speckle, al lavoro e al sogno di diventare pasticcera.
Tuca e Bertie, rispettivamente un tucano e un usignolo, sono una coppia incredibilmente valida sullo schermo proprio grazie alle loro spiccate differenze: la prima esuberante, sicura di sé, professionalmente instabile, disorganizzata e poco incline a mettere la testa a posto; la seconda puntigliosa, timida, eccessivamente riflessiva e remissiva. Insieme si completano e si moderano a vicenda, anche quando la vita sembra metterle in contrasto.

Un altro elemento che lega Tuca & Bertie al predecessore BoJack Horseman è la comicità matura, caratterizzata da un linguaggio piuttosto crudo, qualche volgarità e parecchi riferimenti al sesso e alla nudità. La volgarità risulta però piuttosto sporadica rispetto a molte altre serie, animate e non, poiché lo scopo non è quasi mai quello di ridere di essa, ma di prendere coscienza della parte più spontanea e a volte disgustosa di ogni individuo, uomo o donna che sia. La stessa Lisa Hanawalt, in un'intervista al New York Times, ha affermato di voler dipingere il mondo femminile senza i limiti imposti dalle convenzioni sociali e di dimostrare che esso può lasciarsi andare a comportamenti grossolani tanto quanto quello maschile.
Diretto a un pubblico di giovani - ma non più giovanissimi - che cominciano a fare i conti con la propria indipendenza e con i crucci della vita adulta, questo titolo vuole mostrare senza filtri o preconcetti tutte le difficoltà che due trentenni possono incontrare in una società come la nostra, toccando tutte le tematiche più calde che la caratterizzano.

Nonostante il punto di vista sia quello alternato della caotica Tuca e dell'ansiosa Bertie, il vero pubblico sono i ragazzi che devono imparare a fare "i grandi", quelli che devono cominciare progettare un futuro nel mondo del lavoro e nelle relazioni. Bertie e Tuca rappresentano rispettivamente la spinta alla crescita e lo strenuo desiderio di restare giovani e spensierati. Il risultato è la mediazione tra i due impulsi, tra nostalgia e dovere, tra rimpianto e responsabilità, in una cornice gradevolmente folle e variopinta che smorza i toni più seri, senza però mancare loro di rispetto.

Follia strutturale e profondità narrativa

Una cosa su Tuca & Bertie è certa e inequivocabile: non siamo di fronte a un prodotto che passa inosservato. La facilità di fruizione di questo titolo - merito in parte della sua leggerezza e della brevità dei soli dieci episodi - non legittima la scarsa attenzione. Sebbene lo scopo della serie sia in primo luogo intrattenere senza troppo impegno, è lo spettatore più attento quello che maggiormente beneficerà di questo prodotto, tanto geniale quanto folle. Dietro a episodi che sembrano vere e proprie tavolozze di colore sulle quali si muovono i buffi disegni, si cela un mondo di riferimenti e chicche da non perdere, a dimostrazione della genialità del suo team creativo.
Con Tuca & Bertie non ci si può accontentare di seguire con lo sguardo i bizzarri personaggi che abitano la scena, ma è necessario sondare quest'ultima fino a scoprire ciò che si cela alle loro spalle, fino a cogliere i dettagli degli ambienti e a tuffarsi assieme ai protagonisti in particolarissime realtà alternative nate dalla loro immaginazione.

Così facendo lo spettatore si renderà conto che la serie ha il primo grande pregio - nonché il più evidente - di presentare un mondo assolutamente folle e privo di regole, o meglio, governato esclusivamente dalle norme assurde di un classico cartoon. Nessuna legge fisica impedisce per esempio a uno dei seni di Bertie di scappare, esasperato dall'ennesimo commento sessista ricevuto, o a uno dei personaggi di tuffarsi fisicamente nel progetto edile da lui stesso realizzato. In questo titolo dalla creatività sconfinata non sembra esserci limite all'immaginazione. A questa follia strutturale meravigliosamente variopinta non corrisponde tuttavia una debolezza di contenuti o sentimenti. Al contrario, essa sembra solamente creare lo scenario più accogliente per una manovra intelligente che mira alla giusta rappresentazione di tematiche attualissime, che qui vengono trattate in un misto ben bilanciato di leggerezza e matura delicatezza. In una realtà cinematografica e telefilmica che non sempre sa rinunciare a stereotipi sessisti o di genere, Tuca & Bertie si fa portavoce di una rappresentazione divertente e veritiera (anche nelle sue assurdità) del mondo adulto e di quello femminile, in tutte le sue sfumature e contraddizioni. Entrambe le protagoniste, con le loro differenze, mettono in mostra insicurezze e problematiche anche gravi che questa serie animata riesce a trattare in modo rispettoso.

Se Tuca è più portata alla sicurezza di sé e alla spontaneità, caratteristiche che cerca di trasmettere all'amica Bertie, comunque non è del tutto immune ad altre debolezze, come l'incapacità di crescere, la paura della stabilità e la sensazione di inadeguatezza. Bertie, al contrario, è sprovvista della confidenza di Tuca e affronta tutti i giorni i dubbi sulla propria relazione - sottoposta al rivoluzionario e spaventoso traguardo della convivenza -, le discriminazioni sessiste al lavoro e una forte ansia. Il suo stile di vita più meticoloso non sembra aiutarla in questo, ma smussa i comportamenti più caotici dell'amica Tuca.

Tramite la presentazione di queste due forti personalità si toccano dunque argomenti di un certo spessore: discriminazione, sessismo, body positivity, parità di genere, fino al tema estremamente delicato della violenza sessuale. In chiave comica e con uno stile particolarissimo che mira soprattutto a intrattenere e divertire, Tuca & Bertie è una serie che sa cosa dire e lo sa comunicare con maturità narrativa, mettendo in scena non solo la contrapposizione tra donne alla ricerca dell'indipendenza e uomini molesti, ma anche ottimi personaggi maschili, come il tenero, rispettoso e comprensivo Speckle, ottimo compagno per Bertie, ma anche valido amico per Tuca.

Un retaggio rispettato, ma abilmente superato

Avere alle spalle un prodotto con BoJack Horseman ha sottoposto Tuca & Bertie a un inevitabile confronto, dato lo stile e l'impostazione che accomunano questi due titoli. Nonostante il retaggio di BoJack Horseman sia evidente e venga rispettato, Tuca & Bertie ha imposto la propria identità tramite un'impronta stilistica e visiva nuova e personale, nonché grazie alla rappresentazione di personaggi ben scritti, scenari variopinti e situazioni sempre più mature. Il risultato finale è un prodotto di animazione dinamico, curioso e mai pesante, reso ancora più graffiante dalle voci fortemente caratterizzate di Tiffany Haddish e Ali Wong, da ascoltare rigorosamente in lingua originale.

Tuca & Bertie - Stagione 1 Tuca & Bertie è una serie animata che deve molto al predecessore BoJack Horseman, ma che raggiunge la propria indipendenza stilistica e narrativa. Nonostante l'evidente scopo goliardico e di intrattenimento, Tuca & Bertie è in grado di trattare sia con un sorriso che con estrema delicatezza tematiche calde della società di oggi, come la discriminazione, le molestie sessuali, il senso di inadeguatezza e tutti quei problemi tipici dei giovani adulti (e in particolare delle donne) costretti a crescere e a conquistare la propria autonomia. Tramite un linguaggio visivo variopinto e geniale fino al dettaglio, questa serie creata da Lisa Hanawalt dimostra un carattere graffiante, una comicità adulta e una grande maturità emotiva e contenutistica.

8.5