UnReal: recensione della terza stagione

Fra alti e bassi si è concluso in America il terzo capitolo della dissacrante serie di Lifetime Tv. Ecco la nostra recensione.

recensione UnReal: recensione della terza stagione
Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

Un finale dolceamaro per la terza stagione di UnReal. Dopo dieci episodi e otto settimane di settimane di intrighi, tradimenti e sotterfugi, cala il sipario su una tra le serie più sarcastiche e anticonvenzionali della TV. La nuova edizione di Everlasting, il fittizio reality show prodotto da Rachel (Shiri Appleby) e Quinn King (Costance Zimmer), perde un po' di originalità ma non mancano momenti trash e di assoluta ilarità, particolarità che non passano di certo in secondo piano. C'è spazio anche per i sentimenti, viene regalata una maggiore attenzione alla psiche dei personaggi e soprattutto si concretizza ancora di più quella satira sociale dissacrate verso il mondo della TV spazzatura e dei social media. Come se si esplorasse, con un far deciso e senza peli sulla lingua, il lato oscuro della peak TV. La quarta stagione, prevista molto probabilmente per il prossimo anno, è già in fase di produzione, e il ciclo di episodi appena concluso, anche se non ha raggiunto la finezza prefissata dalla season premiere, è riuscito comunque a mantenere le aspettative prefissate. Ecco cosa ne pensiamo della terza stagione di UnReal.

Potere alle donne: gli avvenimenti più salienti

Cambiando la somma degli addendi, il risultato non cambia. Il dramma arriva puntuale anche in questa stagione nonostante il cambiamento nel format di Everlasting, che ora vede una donna a scegliere il suo pretendente all'interno di un gruppo non tanto affiato di uomini ricchi, belli e competitivi. Se da una parte Rachel comincia a dubitare di se stessa pensando di lasciare una volta per tutte quel mondo di arpie e voltafaccia, Quinn continua la sua scalata verso il successo. Con arguzia la direttrice dello show mette in moto una serie di eventi che la spingeranno a muovere le redini del network, elevando ai massimi livelli il suo status di donna forte e sconsiderata. Ma un colpo di scena è dietro l'angolo, tanto da mettere in seria difficoltà le sorti di Everlasting.

Rachel e Quinn: amiche e nemiche

Anche in questa terza stagione, al centro della vicenda ci sono le storie di Rachel e Quinn. Amiche, nemiche, poi confidenti e poi di nuovo nemiche. È un continuo andirivieni di litigi e frasi al vetriolo per le due iconiche protagoniste dello show. Entrambe hanno ucciso e tramato solo con l'intenzione di "fare della buona TV", ma a quanto sembra la coscienza comincia a bussare alla porta del loro cuore. Rachel cerca di redimersi, di guardare oltre, di scorgere una vita al di fuori del reality show, ma cade comunque vittima dei suoi stessi errori e delle sue contraddizioni. Quinn invece appare più risoluta. Con decisione e con ogni mezzo possibile cerca di detronizzare Gary e rubare un posto d'onore in un mondo difficile dove la misoginia è di casa. Rachel e Quinn sono i due lati della stessa medaglia, si odiano ma al tempo stesso non possono fare a meno l'una dell'altra, invischiate sempre più in una realtà dove non conta l'amore e il rispetto, solo il successo e il mero guadagno.

Nessun happy ending

E il finale di stagione è in linea perfetta con le intenzioni di tutti gli avvenimenti che hanno coinvolto i personaggi. Anche se manca un vero e proprio colpo di scena - del resto era impossibile superare quello dello scorso anno - UnReal questa volta ha dato spazio ai sentimenti, alle vere emozioni, capovolgendo il suo stesso universo. Rachel infatti giunge alla consapevolezza che non può far a meno di vivere nel mondo di Everlasting e Quinn, raggiungendo il suo scopo di possedere il network, si gode con un alone di tristezza nel cuore la sua ritrovata stabilità. La stessa Serena, che per dieci lunghi episodi ha lottato con le sue convinzioni giocando con i suoi stessi pretendenti, ha scelto di restare da sola pur di non cadere vittima di quel folle mondo in cui accidentalmente aveva fatto i primi passi. Un finale con pochi fuochi d'artificio, ma UnReal rimane comunque uno degli esperimenti televisivi più originali di questa tv al tempo di internet e dei social.

UnReal - Stagione 2 La terza stagione segna un vero e proprio punto di rottura con il passato. Al di là del mero intrattenimento e dei classici cliché da soap opera, questa volta a convincere non sono i meccanismi che si sono instaurati fra i singoli personaggi, ma quella voglia di stupire il pubblico con storie al limite e fuori dagli schemi. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, UnReal celebra la forza delle donne e la loro volontà di sgambettare in un mondo di soli uomini.

6.5