Vikings 5: la recensione del settimo episodio (Luna Piena)

Guerra totale. Dopo sei episodi un po' lenti, Vikings mette le basi per il conflitto che distruggerà Midgard fino alle fondamenta

recensione Vikings 5: la recensione del settimo episodio (Luna Piena)
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Finalmente. Ci sono volute sette puntate e quasi 280 minuti per arrivare al vero nocciolo della questione: la guerra civile. Ivarr vs Lagertha, vecchia guardia contro giovane rampante. La settima puntata di Vikings è finalmente riuscita ad arrivare al succo della questione e a scoprire tutte le carte in mano ai giocatori. Tutti i personaggi hanno cambiato marcia e il vero prologo della guerra che verrà è finalmente concluso. Dalla prossima settimana si va in battaglia.

Mind games

Dopo le prime puntate, Vikings si era perso in una monotonia senza pari, con episodi fiacchi, pesanti, a tratti snervanti. Tutto quello che pensavamo sarebbe success, non è successo, e questo non è necessariamente un bene. Ci aspettavamo che la guerra tra Sassoni e Vichinghi fosse, ancora una volta, il cardine della storia, e invece no. Ci aspettavamo un Heahmund tosto e rampante, invece no. Ci aspettavamo un Bjorn contro Ivarr, invece no. O forse sì. Sono state sei puntate di viaggi in terre sconosciute: Bjorn nel mediterraneo, Floki in Islanda. Minuti persi in storyline secondarie che non hanno portato a nulla se non ad annoiare a morte. Per la cronaca, Floki continua a essere snervante anche ora che la sua ambizione è chiara e qualcuno se n'è accorto. Anche il viaggio di Alfred si conferma ugualmente noioso, anche se qualcosa ci porta a credere che il ruolo del ragazzo potrà essere fondamentale nel finale di stagione o, quasi sicuramente, nella prossima.

Fine dei giochi

Ora, finalmente, non sappiamo più cosa aspettarci, ma in senso positivo. In questa settima puntata abbiamo visto il vero volto di quasi tutti i protagonisti della vicenda: Bjorn ha dato l'estremo saluto a Torvi andando così a dimostrare che il gene dell'infedeltà è ereditario nella famiglia Lothbrok; Lagertha ha tentato di stringere un'alleanza coi Sami, popolo ancora presente in Scandinavia attualmente. Ubbe, invece, viene irretito da quell'odioso personaggio che è la moglie, Margrethe, ambiziosa e subdola. Due pregi che, in Vikings, non pagano praticamente mai.

Allo stesso tempo, la gravidanza di Astrid potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio per la donna. Da un lato, la sconfitta di Re Harald priverebbe il figlio del padre, dall'altro la regina potrebbe riabbracciare Lagertha. Come al solito, il rapporto più interessante è quello tra Heahmund e Ivarr. I due si somigliano molto più di quanto pensino: sono intelligenti, spietati contro i loro nemici e grandi guerrieri. Due facce della stessa medaglia. Una fede incrollabile negli dei e tante domande da porre alla vita stessa. Gli unici dialoghi che non sono mai banali sono proprio quelli dedicati a loro due. E se da nemico numero uno, Heahmund diventasse l'alleato numero uno di Ivarr stesso? E se Hvitserk decidesse di tornare dalla parte di Ubbe vista la totale mancanza di fiducia riservatagli dal Senzossa?

Vikings - Stagione 5 È questo il bello di quest’ultimo episodio: i dubbi. Era un po’ che Vikings non riusciva a suscitare questa curiosità. Questa voglia di vedere il prossimo episodio. Tutti potrebbero tradire tutti. Chiunque potrebbe far pendere il piatto della bilancia da un lato o dall’altro con un battito di ciglia. Ogni personaggio ha un motivo ben chiaro per tradire gli altri. Ubbe, Heahmund, Hvitserk, Astrid, Halfdan. Il trono di Kattegat non è mai stato così traballante e la sensazione è che il regno di Lagertha non è destinato a durare ancora molto. Il tempo delle parole, però, è finito. Vikings tornerà la prossima settimana e questo significherà una sola cosa: guerra totale.

7.5