Vikings 5x13: regale follia e intrighi politici

Quando la sete di potere ubriaca le menti dei regnanti, nessuno può sfuggire alle tragiche conseguenze che ne derivano

recensione Vikings 5x13: regale follia e intrighi politici
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La tranquilla parentesi che ha contraddistinto i primi due episodi di questa seconda parte di stagione di Vikings, preparatoria per nuovi intrighi e cospirazioni ma fallace per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi, rendeva quasi inevitabile che una maggiore dinamicità abbracciasse questa terza puntata. Quaranta minuti in cui iniziano a congiungersi le trame intrecciate dai vari personaggi e in cui tra inattesi ritorni e nuove ascese, il panorama di Vikings rischia di incappare in un nuovo e importante sconvolgimento. Rimane ancora da capire se questa svolta "politica" che continua a caratterizzare con sempre più insistenza gli ultimi episodi possa, sul lungo periodo, funzionare davvero.

Tra realtà e follia

Che sia in quel di Kattegat, nel Wessex o nelle terre divine raggiunte da Floki, inizia a incrinarsi la fragile parvenza di tranquillità che sembrava essersi instaurata nelle precedenti puntate. Le cose si fanno complicate soprattutto nella città natale di Ragnar, dove Ivar è in cerca di nuove conquiste, siano esse materiali oppure no. La sua ambizione possiede una natura ben precisa, chiara allo spettatore fin dai primi incontri con un personaggio tanto pericoloso quanto carismatico. Si nutre delle sfortune che hanno costellato la sua vita, della sua condizione fisica, delle risate e delle umiliazioni subite, un groviglio di affronti che cozzano violentemente contro il suo ego e le sue aspirazioni di grandezza. Ma i costi per sostenere questa sua bramosia iniziano a essere insostenibili.

Persino Hvitserk, rimasto accanto al fratello dopo la partenza di Ubbe, soffre con sempre maggiore fatica una situazione che sembra essere favorevole solamente al re senz'ossa, i cui desideri comportano sacrifici sempre più onerosi per chiunque gli sia vicino. Un'ambizione oramai non così dissimile da una vera e propria pazzia, rappresentata sullo schermo con una teatralità fortemente evocativa, mentre visioni infernali di violenza e follia indirizzano il figlio di Ragnar verso un mondo che sembra essere sempre più lontano da quello reale.

Minacce nell'ombra

A un mare di distanza sono invece gli intrighi a caratterizzare una corte inglese particolarmente adatta a sotterfugi e complotti. Sono molteplici le fazioni in gioco, rendendo i rapporti di potere all'interno della corte di Re Alfred quantomeno fumosi. Allo scontro tra potere temporale e spirituale che coinvolge Chiesa e Stato si aggiungono le destabilizzazioni inevitabilmente derivanti dallo sbarco del gruppo guidato da Bjorn, Lagertha e Ubbe sulle spiagge inglesi. La loro vicinanza a un celebre religioso come Heahmund li pone ulteriormente al centro dell'attenzione di quelle stesse persone con cui avevano combattuto fino a non molto tempo prima.

L'orgogliosa compagnia di Vichinghi deve quindi adattarsi non solamente a un panorama ricco di giochi di potere più sottili e articolati di quelli a cui erano abituati, ma anche a un contesto a loro culturalmente alieno. D'altronde non esiste per loro una vera e propria strada alternativa da percorrere, una via che non permetta alle iniziali incomprensioni e dissonanze di mettere a repentaglio il piano di rivalsa che guida le azioni dei guerrieri fuggiti da Kattegat. Il rischio è quello di incappare in un'escalation di terribili conseguenze che finisca per accomunare gli uggiosi territori inglesi con le terre inospitali scelte da Floki come nuovo inizio per una collettività maggiormente vicina agli dei. Una "famiglia" religiosa, le cui piccole discordie ed incomprensioni sono destinate a travolgere con spietata violenza i destini di tutte le persone coinvolte.

Vikings - Stagione 5 La vena politica di questa seconda parte di stagione continua ad assumere maggiore importanza, grazie a una fitta rete di intrecci e cospirazioni. Se per alcuni personaggi gli obiettivi perseguiti sono già da tempo noti allo spettatore, per altri è invece lecito aspettarsi un tempo di evoluzione più ampio e articolato. Sulla falsariga di quanto successo con la parentesi dedicata a Floki, che sta acquisendo progressivamente maggior fascino, un simile destino sembra essere in serbo anche per molteplici altre sottotrame.

7