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WandaVision 1x05 Recensione: un episodio clamoroso

Il quinto episodio di WandaVision è clamoroso su più livelli: tra rivelazioni e colpi di scena, Marvel confeziona una puntata da applausi.

recensione WandaVision 1x05 Recensione: un episodio clamoroso
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Il quinto episodio di WandaVision è una delle più importanti dichiarazioni d'intenti che i Marvel Studios abbiano fatto negli ultimi anni. Quello a cui stiamo assistendo è non soltanto un notevole esercizio sperimentale tra linguaggi e stili della serialità, ma anche uno show televisivo che - episodio dopo episodio - definisce gli standard e i toni della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe. Lanciamoci a capofitto nell'analisi della puntata 1x05, nella quale cercheremo di evitare spoiler pesanti, ma che in ogni caso vi consigliamo di leggere dopo aver visto l'episodio.

Wanda è il nemico

Nella recensione di WandaVision 1x04 vi avevamo raccontato come finalmente lo show Marvel avesse fornito al suo pubblico le tanto agognate risposte. L'introduzione e la scoperta di un personaggio come Monica Rambeau (che grazie all'interpretazione di Teyonah Parris già adoriamo, nella speranza che occupi un posto nel MCU con più costanza di Maria Hill) ha finalmente scoperchiato il vaso di Pandora sui misteri che avvolgono la realtà in cui vive Wanda Maximoff: è Wanda stessa l'artefice della vita all'interno della Westview fittizia, e tutti coloro che la abitano non sono altro che prigionieri rapiti e manipolati dalle recenti azioni dell'ex Avenger.

Nonostante i colpi di scena di WandaVision 1x04 abbiano dissolto, in parte, il velo di segretezza su alcuni spunti narrativi della serie, le domande irrisolte erano ancora molte. L'episodio 5 chiarisce finalmente alcuni elementi pregressi al racconto, fornendoci ulteriori indizi sul panorama narrativo dell'universo Marvel dopo gli eventi di Endgame. Apprendiamo, dunque, alcuni elementi sulla nuova caratterizzazione di Wanda, e persino una prima verità sul vero destino di Visione, come pure una panoramica sulle politiche dello S.W.O.R.D. e sul ruolo che alcuni personaggi avranno anche nel prossimo futuro del MCU.
Soprattutto abbiamo la definitiva conferma di come il personaggio di Elizabeth Olsen stia acquisendo sempre di più le sfumature di un villain, e su come i suoi superpoteri siano cresciuti a dismisura rispetto alle sue ultime uscite. Insomma, soprattutto se consideriamo gli esplosivi minuti finali della puntata, il materiale narrativo (e sorprendente) che i Marvel Studios hanno condensato in appena 30 minuti è a dir poco clamoroso.

Una vecchia conoscenza

La quinta puntata di WandaVision fa anche qualcosa di nuovo. Alterna, molto più che in passato, il racconto reale alla narrazione comedy, saltando continuamente tra la realtà di Wanda (girata e narrata sempre e comunque come se fosse una sitcom, con tanto di sigla e stacchi commerciali) e la base dello S.W.O.R.D. creando un montaggio che rimane comunque avvincente e funzionale alla messinscena, grazie soprattutto alle geniali trovate di metatelevisione cui ormai lo show ci ha largamente abituato.
Stavolta siamo nella sitcom che potremmo associare ai tardi anni Ottanta (il tema della vita in famiglia rimane centrale) e soprattutto Novanta, per stile, linguaggio e comicità. Wanda e suo marito devono far fronte alla vita genitoriale, gestendo due piccoli gemelli che - come un po' tutto ciò che ruota attorno alla Maximoff - crescono letteralmente "a vista d'occhio". Qualcosa, però, inizia già a cambiare: Wanda non si preoccupa più così tanto di nascondere i suoi poteri, alcuni abitanti di Westview iniziano ad assumere certe consapevolezze e soprattutto Visione è ormai convinto che la sua amata gli nasconda un segreto importante.

Se l'intera puntata risulta già di per sé confezionata con maestria, è però il finale che dà vita ad uno dei momenti più esplosivi che il mondo dei cinecomic ricordi. Un cameo finale sorprendente e clamoroso che vi farà saltare dal divano e, soprattutto, vi farà capire alcune cose preziose su come i Marvel Studios vorranno gestire una parte della Fase 4.

E ancora una volta, utilizzando l'espediente della "serie nella serie", assistiamo ad un gioco di rimandi e di considerazioni che incarnano le stesse emozioni del fandom. E che classificano il colpo di scena finale come l'ennesima esplosione di ottimo fanservice che ormai Disney - in particolare con i suoi prodotti seriali - sembra essere in grado di modellare alla perfezione.

WandaVision Esplosivo, clamoroso e magistrale. Ecco cos'è l'ultimo episodio di WandaVision, il quinto. Tra geniali trovate metatelevisive ed una sceneggiatura che pian piano detta gli standard ed i toni della Fase 4 targata MCU, non possiamo che rivolgere alle intuizioni dei Marvel Studios degli scroscianti ed infiniti applausi.