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WandaVision 1x06 Recensione: la svolta che preannuncia una tragedia

Il sesto episodio di WandaVision costruisce e diverte, rispondendo ad alcune domande ma ponendone altre: una certezza, non più una scommessa.

recensione WandaVision 1x06 Recensione: la svolta che preannuncia una tragedia
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La sensazione è che, ampiamente superato il giro di Boa, WandaVision sia ormai una certezza piuttosto che una flebile scommessa. Lo show con Elizabeth Olsen e Paul Bettany poggia ormai su basi solide ed una scrittura che, settimana dopo settimana, costruisce sapientemente il suo universo narrativo rispondendo ad alcune domande e al tempo stesso ponendone altre. Con una puntata, la sesta, forse meno "esplosiva" sul versante dei colpi di scena, Marvel e Disney confezionanto altri 35 minuti di materiale che rimane comunque intenso.

Dolcetto o scherzetto?

È il giorno di Halloween, ciò significa che vedremo l'episodio (già ampiamente anticipato nel materiale promozionale dello show) in cui Wanda e Visione indosseranno una versione un po' posticcia dei loro costumi classici nei fumetti Marvel. L'ennesimo rimando che in qualche modo strizza l'occhio alla rilettura metalinguistica dell'intero prodotto, che si unisce ai tantissimi easter egg che troverete disseminati nel corso della puntata: dal look stravagante di Pietro Maximoff, nei cui panni ritroviamo il clamoroso ritorno di Evan Peters, il quale in questo episodio è assoluto co-protagonista insieme ai due Avenger, ad alcune interessanti rivelazioni sui due piccoli gemelli. Anche in questo caso i rimandi alla sitcom, qui più incentrata sugli anni Novanta-Duemila, si sprecano, e in particolare la sesta puntata di WandaVision sembra uscita direttamente da un episodio di Malcolm: un personaggio molto giovane che fa da narratore e deus ex machina del racconto, spiegando al pubblico alcuni snodi principali della trama guardando in camera, una famiglia stravagante e sopra le righe, qualche sprazzo di comicità no-sense. Insomma, i Marvel Studios confermano nuovamente la grande attenzione al citazionismo e alla serialità di genere, alternando (com'è ormai consuetudine) i momenti da sitcom alla narrazione orizzontale ambientata al di fuori di Westview.

The Vision Show

Ormai sembra tutto piuttosto delinato: Wanda controlla Westview e tiene i suoi abitanti come ostaggi, ma al tempo stesso non sa e non ricorda (o non vuole farlo) come tutto ciò sia iniziato, senza contare che non riesce a spiegarsi le dinamiche e le motivazioni del ritorno di suo fratello Pietro, peraltro con un volto diverso da quello che conosceva.

Il personaggio di Evan Peters, peraltro, è uno dei pochi a conoscere la verità sui poteri di Wanda, e ricorda benissimo il suo passato insieme alla sorella gemella: è chiaro, in parole povere, che Quicksilver a questo punto potrebbe davvero non essere chi dice di essere, e la sensazione è che il mistero legato al suo ritorno (e alle possibili implicazioni legate all'universo dei mutanti) si protrarrà sino al finale di serie (a proposito, qui trovare un riassunto della storia di Quicksilver tra MCU e X Men). L'altro punto nevralgico del racconto è ovviamente Visione, sempre più consapevole di star vivendo un'orrenda e crudele bugia. La sua storyline prosegue nella seconda metà dell'episodio 6, e non ve la racconteremo nel dettaglio per evitare scomodi spoiler: in ogni caso, la caratterizzazione dell'androide "à la Truman Show", con pesanti influenze proprio dal film cult con Jim Carrey a livello concettuale e schematico, diventa sempre più interessante, e restituisce finalmente dignità ad un personaggio che non sempre ha trovato lo spazio che meritava sul grande schermo.

I momenti che accompagnano Visione in questa puntata mettono in scena un pathos davvero niente male, e soprattutto chiudono definitivamente il secondo atto di WandaVision: lo sconvolgimento finale, un colpo di scena meno esplosivo dei precedenti ma estremamente funzionale allo sviluppo della trama, promette un terzo atto da fuochi d'artificio.

L'unica incognita è capire come terminerà la storyline dello S.W.O.R.D. che ci sta conducendo verso binari abbastanza prevedibili ma forse necessari: il direttore Heyward nasconde dei segreti che Monica, Jimmy e Darcy vogliono assolutamente scoprire, ma gli eventi del quinto episodio sembrano aver strappato i rapporti tra l'attuale leader dello S.W.O.R.D. e la Rambeau.

A questo punto, non ci stupirebbe troppo assistere a qualche colpo di scena riguardante il direttore stesso, che potrebbe essere immischiato in altro modo nell'Anomalia Maximoff al punto da giustificare il suo odio viscerale per Wanda. E chi è, invece, il misterioso alleato che Monica ha contattato nella puntata scorsa e che viene citato anche nella sesta? In conclusione, gli ultimi 3 episodi di WandaVision promettono spettacolo, rivelazioni, colpi di scena e ulteriori ritorni.

WandaVision WandaVision confeziona un altro episodio di ottimo livello: meno esplosivo, a livello di colpi di scena, rispetto ai precedenti, ma solido, divertente, citazionista e a tratti persino emozionante. Il focus della drammaturgia si sposta sempre più lentamente, ma con efficacia, dal personaggio di Scarlet al tormento di Visione, intrappolato in un crudele e sofferto "Truman Show" il cui epilogo, purtroppo, fa presagire una tragedia imminente. Giunto alla fine del suo secondo atto, lo show Marvel Studios promette un atto finale semplicemente da urlo.