WandaVision 1x07 Recensione: inizia la battaglia finale di Westview

Il nuovo episodio di WandaVision fornisce importanti risposte ai misteri dell'Anomalia Maximoff e ci proietta nell'atto finale dello show.

recensione WandaVision 1x07 Recensione: inizia la battaglia finale di Westview
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Per WandaVision è tempo di fornire risposte. E le risposte arrivano. Col contagocce, a piccoli passi, ma pian piano il segreto dietro i fatti di Westview inizia a sgretolarsi dietro rivelazioni e colpi di scena. Il settimo episodio della serie, disponibile su Disney+, svela finalmente chi potrebbe essere il responsabile dietro l'anomalia di Westview, ma al tempo stesso pone nuove domande che ci accompagneranno fino al finale dello show tra un paio di settimane. Analizziamo, con meno spoiler possibili, quanto accaduto.

Modern Wanda

Pur portando avanti il suo racconto orizzontale, WandaVision non dimentica di celebrare il meglio della sitcom americana. Stavolta lo fa con una puntata palesemente ambientata ai giorni nostri, ma ispirandosi al "formato documentario", con personaggi che tavolta intervengono parlando in camera a mo' di intervista fuori dallo schermo, esattamente come in un grande cult degli ultimi anni: insomma, l'avrete capito che a questo giro WandaVision imita Modern Family. La sensazione, però, è che questa potrebbe essere l'ultima volta in cui vedremo un episodio girato in stile sitcom all'interno delle mura radioattive di Westview. È palese sin dall'inizio che WandaVision 1x07 inaugura il terzo atto dello show, proiettandoci verso il finale di serie e quindi verso la battaglia risolutiva in cui il prodotto si trasformerà definitivamente in un puro cinecomic d'azione. L'episodio inizia con Wanda che, dopo i "postumi" della sera di Halloween (quasi finita in tragedia, con Visione che ha rischiato di morire di nuovo uscendo da Westview, il manifestarsi dei superpoteri dei gemelli e gli strani comportamenti di Pietro) ha deciso di prendersi una giornata tutta per sé per capire cosa le sta succedendo: i suoi poteri, infatti, sembrano impazziti, e modificano costantemente dettagli della sua casa in maniera apparentemente casuale.

Agents of S.W.O.R.D.

Poi si torna, ovviamente, fuori Westview. Dobbiamo dire che la storyline dello S.W.O.R.D., eccezion fatta per il personaggio di Monica Rambeau, è calata progressivamente di qualità: se escludiamo la quarta e quinta puntata, gli spunti narrativi a favore di Darcy, Jimmy Woo e del direttore Heyward sono pian piano diventati meno avvincenti, rendendo la fase "investigativa" della serie il versante meno interessante dello show.

Ci interessa sempre meno il destino di Heyward, ad esempio, condannato prima o poi a lasciare il comando dello S.W.O.R.D. a causa delle sue losche macchinazioni ai "danni" di Visione. Qui, tra un dialogo e l'altro, scopriamo le intenzioni che il direttore aveva in merito al corpo del sintenzoide prima di tornare dalle parti di Monica.

Il personaggio di Teyonah Parris ha catalizzato l'attenzione su di sé grazie ad un personaggio ben scritto e ben recitato, seppur l'hype dei fan sia adesso rivolto nei confronti del fantomatico "ingegnere aerospaziale" menzionato dalla Rambeau alcune puntate fa, e definito dalla stessa Parris come una delle possibili sorprese imminenti di WandaVision. E mentre assistiamo al piano di Monica che prende forma, l'episodio segna anche una definitiva evoluzione per il personaggio stesso, inclui i potenziali supepoteri che la ragazza sembra stia sviluppando sin dalla sua prima incursione a Westview.

La verità

E infine arriviamo ai minuti conclusivi dell'episodio 7 di WandaVision, quelli in cui finalmente avviene la rivelazione che tutti stavamo aspettando: chi si cela dietro le oscure anomalie di Westview. O meglio: chi si nasconde dietro l'apparente pazzia di Wanda, le stranezze della città e il clamoroso ritorno di Pietro Maximoff.

Non vi sveleremo nulla e vi lasceremo godere la sorpresa sul finale, che intrigherà tutti gli appassionati legati alla produzione fumettistica di Scarlet Witch e della storia recente targata Marvel Comics. Va detto: le risposte che arrivano in questo episodio potrebbero risultare, per molti spettatori, piuttosto prevedibili. Ed è così. D'altronde, quando un racconto prende derive mystery così marcate non è mai facile per un autore fornire una risoluzione e dei colpi di scena che riescano a sorprendere anche nelle battute finali. La sensazione è che WandaVision, d'ora in avanti, possa diventare uno show "meno interessante" rispetto a prima nel momento in cui ogni segreto sarà svelato. In fondo, forse, va bene così: ciò che conta in questi casi è il "come" e non il "cosa". Il settimo episodio, inoltre, fornisce rivelazioni ma pone altrettante domande sul destino di alcuni personaggi e di Westview stessa: seppur con meno virtuosismi, ma comunque elaborando situazioni originali anche in questa puntata (la "sigla del villain" alla fine è un tocco di classe delizioso), la prima serie TV del Marvel Cinematic Universe ci terrà col fiato sospeso fino alla fine.

WandaVision Il settimo episodio di WandaVision si rivela efficace pur proponendo una rivelazione finale abbastanza prevedibile. Ottima, come sempre, la gestione di alcune storyline e degli elementi "metatelevisivi". La sensazione, però, è che gli ultimi due episodi abbandoneranno totalmente la patina da sitcom per abbracciare un cinecomic puro e stracolmo di azione. E, viste le premesse, non vediamo l'ora.