Westworld 3x07 Recensione: l'ora della verità

Ad un passo dal finale è il momento di scoprire le carte di questa terza stagione, ma le cose potrebbero non essere quel che sembrano.

Westworld 3x07 Recensione: l'ora della verità
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Decoherence, l'episodio di Westworld della scorsa settimana ci aveva convinti con una qualità formale e di scrittura che aveva riportato in auge i temi filosofici della serie senza lesinare sull'azione. Il finale di stagione si avvicina - i fan stiano tranquilli, Westworld è già stata rinnovata per una quarta stagione - e le fila della trama iniziano a confluire verso due opzioni: la sconfitta o la vittoria di Dolores. L'episodio di questa settimana getta nuova luce sul personaggio di Caleb Nichols (Aaron Paul), da molti accusato di uno sviluppo troppo esile, e queste nuove informazioni potrebbero persino cambiare le carte in tavola. Scopriamolo nella nostra recensione.

Solomon

Bernard e Stubbs hanno preso William in custodia, scoprendo così che Dolores si è servita dell'Uomo in Nero per localizzare una struttura segreta. Lei e Caleb sono infatti diretti a Sonora, Messico, nel luogo in cui Serac conduceva la sua terapia genetica, volta a modificare i cosidetti "agenti del caos" - uomini e donne destinati secondo le previsioni a turbare l'ordine mondiale - per reinserirli poi come parte integrante della società. Purtroppo l'esperimento non ha avuto successo e la maggior parte dei partecipanti è stata fatta sparire.

Caleb scopre di far parte di quella ridottissima percentuale sulla quale la terapia ha avuto effetto e a dirglielo è nientemeno che Solomon, prima versione della IA creata da Serac e fratello, evoluta poi in Rehoboam. Solomon è confinato in quella struttura e l'intenzione di Dolores è di utilizzarlo per distruggere quell'ordine mondiale che ha contribuito a creare.

A tal fine impone a Solomon di generare un piano per la sua rivoluzione, un piano che preveda Caleb come fattore primario. Nel frattempo Maeve raggiunge la struttura, pronta a vendicare la morte di Hector e difendere l'incolumità di sua figlia nell'Eden digitale. Riuscirà Dolores a sopravvivere e a vedere realizzato il suo piano? E infine Caleb sarà un agente dell'ordine o del caos?

Intermittenze

È letteralmente l'ora della verità questo pre-finale della terza stagione di Westworld. La sceneggiatrice Gina Atwater discioglie per tutta la durata dell'episodio una serie di rivelazioni e chiarimenti riguardanti la trama e le singole linee narrative dei personaggi. Il mosaico di Jonathan Nolan e Lisa Joy si colora così di tasselli fondamentali, che non solo arricchiscono gli archi di sviluppo dei personaggi, ma contribuiscono a delineare, se ce ne fosse bisogno, il modus operandi del duo creativo.

La frammentazione delle storyline da parte di Nolan e Joy è sempre stata una prerogativa che ha caratterizzato anche il lavoro di Jonathan Nolan sulle sceneggiature per il fratello Christopher. La parzialità della narrazione e la compartimentazione dei personaggi, usate come specchietto per le allodole, esplodono in una narrazione espansa, che sovverte preconcetti e verità acquisite, dove ciò che si credeva il tutto è in realtà una parte di esso e dove le cose non sono quasi mai quel che sembrano.

Tra uomo e macchina

Westworld continua la sua evoluzione tematica e filosofica in questo settimo episodio; e lo fa attraverso il personaggio di Caleb, che scopriamo essere stato sottoposto al trattamento genetico di Serac, che mirava a correggere le attitudini contrarie al mantenimento dell'ordine sociale, individuate dal suo sistema. Ora che la verità è emersa, Caleb dovrebbe rappresentare, secondo Dolores, ciò che lei ha rappresentato per gli hosts di Westworld: una guida per la libertà.

Nello scorso episodio abbiamo infatti scoperto che il fine ultimo di Serac era quello di intervenire direttamente sulla "programmazione" degli esseri umani, cambiandone di fatto la genetica per modificarne l'indole e, di conseguenza, il destino. La mutevole realtà di Westworld rispecchia Solomon, l'originale progetto di Serac, il primo tentativo di intelligenza artificiale sviluppato dai due fratelli, rivelatosi esso stesso un agente del caos, per colpa della schizofrenia che affliggeva il fratello di Serac. Il fallimento della terapia genetica ha portato con sé conseguenze estreme sul piano umano, e ha costretto Serac a ripiegare su Rehoboam, come nuovo inizio.

L'assottigliamento del confine tra host ed esseri umani provoca in questo episodio un punto di rottura, che porta la missione di Dolores su un altro livello. La ricerca della libertà per la sua "specie" coincide in questo modo con la liberazione dell'umanità dalle catene che ne vincolano qualsivoglia possibilità di scelta. Ma la non casuale alleanza con Caleb, unità alle verità delle quali veniamo a conoscenza, potrebbe segnare definitivamente la fine del sistema, se non dell'umanità stessa.

Westworld - Stagione 3 Ormai vicini al traguardo, Westworld scombina le carte in tavola e svela completamente il piano di Dolores e l'esperimento di Serac. Le rivelazioni sul passato di Caleb espandono un arco all'apparenza costretto in vincoli narrativi più stringenti, svelando a sua volta il gioco di Nolan/Joy con lo spettatore. Quella che per tutta la serie è rimasta un'incognita al servizio della rivoluzione di Dolores, rischia ora di divenire il principale agente del caos in Westworld. Il piano di Dolores sembra sul punto di realizzarsi, ma tutto potrebbe cambiare in un finale di stagione dove nulla è dato per scontato.