What If...? 1x07 Recensione: un Thor festaiolo insoddisfacente

What if...? porta su schermo un Thor borioso e festaiolo, con una puntata che gioca sull'assurdità dell'insieme. Ecco, forse ci punta un po' troppo.

What If...? 1x07 Recensione: un Thor festaiolo insoddisfacente
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Il tono di una produzione è uno degli aspetti più complessi da gestire, poiché in fondo è qualcosa che non ha delle vere e proprie regole sacre da seguire. Ed è ovvio che in una serie come What if...?, in cui ogni puntata racconta una storia a sé stante, si tratta di un problema ancora più persistente. L'avevamo già notato con gli zombie - qui potete trovare recensione di What If 1X05 - di casa Marvel, dove l'atmosfera troppo sorniona e spensierata strideva in maniera lampante con gli avvenimenti molto drammatici. Curiosamente è un problema simile ad affliggere questo settimo episodio, ma da un punto di vista differente: il tono non si scontra con gli eventi, vista la natura interamente gioviale dell'intreccio, eppure raggiunge degli estremi che causano la stessa insoddisfazione.

What if...? soffre ormai chiaramente di questa problematica, che non le permette già dai primi episodi di fare quel salto qualitativo sempre alla portata, ma quasi mai raggiunto. Prima di proseguire nella lettura, non perdetevi le ultime uscite Disney+ di settembre 2021.

Party on Midgard

Questa volta l'Osservatore pone il suo sguardo inquisitore su Thor, il Dio del Tuono che si è reso protagonista di tante disavventure ben note ai fan del Marvel Cinematic Universe. Si tratta, però, di un principe di Asgard cresciuto senza la presenza irritante di Loki al suo fianco, in quanto è stato restituito ai Giganti di Ghiaccio fin dalla tenera età. Ciò ha fatto sì che Thor rimanesse in sostanza il borioso e tronfio guerriero che abbiamo imparato a conoscere nel primo film a lui dedicato, con un'ulteriore anima da festaiolo privo di freni e un totale disinteresse nell'assumere il ruolo di Odino - probabilmente proprio per la mancata concorrenza con Loki.

E mentre il padre riposa un po' le sue stanche membra e il suo occhio che vede tutto, Thor decide che è il momento perfetto per organizzare una maxi festa sulla Terra. C'è tuttavia un unico problema: come anche la dottoressa Jane Foster ha notato, dove lui va per festeggiare, il pianeta viene poi misteriosamente distrutto. Come già detto, qui il tono leggero e divertito, presente in ogni produzione targata Marvel, prende il sopravvento e per buona parte della puntata il mix è soddisfacente, poiché è la stessa storia a non prendersi sul serio.

È Thor che organizza un party sulla Terra con un centinaio o quasi di apparizioni di personaggi del MCU - alcune delle quali hanno davvero poco senso, ma danno quel tocco in più di assurdo al nonsense dell'episodio - e di conseguenza la scelta sembra giusta. Ecco, sembra, perché purtroppo si raggiunge presto un punto di non ritorno, una rottura che trasforma la puntata da un semplice diversivo buffo e scanzonato ad un insieme randomico di eventi dalle sembianze grottesche. Ad esempio la conclusione, tra il ridicolo "piano" dello S.H.I.E.L.D. e l'effettiva risoluzione, ha dei tratti a dir poco risibili anche per una narrativa del genere.

Senza contare poi alcuni dei messaggi dubbi di sottofondo, in primis la perdurante love story tra Jane e Thor, che ci appare giusto un filino innaturale dal momento che un alieno stava distruggendo l'intero pianeta solo per svagarsi un po'. C'è qualcosa in questa puntata, un voler non prendersi sul serio e giocare, raggiungere i limiti di uno squisito sentimento di assurdo; un proposito che non può protrarsi fino all'ultimo atto, il giocattolo lì si autodistrugge e si ritorce contro - il tutto poi coronato da un plot twist totalmente casuale.

What If...? La settima puntata di What if...? si rivela piuttosto ambigua. Da una parte è chiaramente un diversivo più scanzonato, senza pretese, e di conseguenza un tono che non vuole assolutamente prendersi sul serio è la scelta giusta: apparizioni casuali di personaggi del MCU, alcuni dei quali hanno davvero poco senso in quel contesto; scontri esagerati con punte di comicità slapstick; un meraviglioso Howard il papero che si sposa. Sono tutti elementi che vanno bene, sono uno spingere fino al limite il nonsense di un intreccio. Dall'altra i problemi sorgono nell'ultimo atto, quando è il ridicolo a prendere il totale sopravvento e a causare una risoluzione risibile, nonché certi messaggi di sottofondo estremamente discutibili. Qui il gioco si rompe e dà vita a scene a dir poco grottesche ed insoddisfacenti, culminanti in un plot twist finale casuale e senza senso. È una puntata che in sostanza apre definitivamente il problema del tono che What if...? vuole usare.