Yellowstone 2 Recensione: la dura vita di un cowboy moderno

A pochi mesi dalla prima stagione, arriva su Sky Atlantic Yellowstone 2, serie con protagonista Kevin Costner nei panni di John Dutton.

recensione Yellowstone 2 Recensione: la dura vita di un cowboy moderno
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Le lotte e i drammi della famiglia Dutton, con protagonista Kevin Costner, tornano con la seconda stagione di Yellowstone, in onda su Sky Atlantic ad un anno circa dall'uscita negli USA. La serie, creata da Taylor Sheridan e John Linson, è sicuramente tra le uscite Sky di settembre più importanti, e riparte da dove si era conclusa la prima stagione, con una situazione familiare complicata e degli avversari tutt'altro che arrendevoli. Dopo aver visto in anteprima i dieci episodi che compongono questa seconda stagione, ecco cosa ne pensiamo.

Mare in tempesta

La prima stagione di Yellowstone vedeva i Dutton e il loro ranch alle prese con uomini d'affari ambiziosi pronti a tutto per espandersi. John, interpretato da Kevin Costner, non solo aveva rispedito al mittente le offerte per i suoi terreni, ma aveva dato inizio ad una vera e propria guerra. Una lotta che però non invertiva soltanto forze esterne, ma che coinvolgeva anche il cuore della famiglia, con rapporti al limite tra i figli, e drammi che hanno alzato la tensione.

Il ranch di John, viene passato di generazione in generazione, e, proprio come una nave in balia delle onde, ha resistito al tempo e ai cambiamenti costando sangue e sudore, riuscendo a restare a galla nonostante le avversità. Questa volta, sembra in arrivo una nuova tempesta, con Dan Jenkins (Danny Huston) e Thomas Rainwater (Gil Birmingham), che dopo aver dato battaglia nel corso della prima stagione, acquistando terreni vicini al ranch per costruire un casinò, anche in questo nuovo ciclo di episodi tornano a far valere il proprio peso, o almeno provano a farlo fino a quando non entrano in scena Malcolm Beck (Neal McDonough), e Teal Beck (Terry Serpico). I fratelli gestiscono un altro casinò in conflitto col progetto di Dan e Thomas, e tentano quindi di convincere John a collaborare con loro. Dopo il rifiuto, i due decidono di passare a metodi lontani dalla legalità, portando anche gli altri protagonisti della vicenda a giocare sporco su un terreno scivoloso, che nasconde molte insidie.

Allo stesso tempo, sono centrali i rapporti all'interno della famiglia Dutton, con Kayce (Luke Grimes), che dopo il riavvicinamento col padre fatica a mantenere la sua relazione con la moglie Monica (Kelsey Chow), restia a crescere il figlio in un luogo tanto affascinante quanto rischioso, che spesso si trasforma in un campo di battaglia verbale e, in alcuni casi, fisico. Jamie Dutton (Wes Bentley), dopo aver voltato le spalle alla famiglia, sente di non riuscire ad andare fino in fondo, e si troverà a gestire una situazione fuori controllo, che lo vedrà crollare in più di un'occasione, incapace di costruirsi una vita lontano dal padre.

Beth Dutton (Kelly Reilly), infine, dopo aver mostrato gli artigli nel corso della prima stagione, con un carattere a tratti anche troppo esuberante, qui lascia spazio anche al suo lato più umano, continuando però a rubare la scena con i sui eccessi. La vita da cowboy, che nel corso della prima parte era spesso tenuta in disparte in favore del lato drammatico, qui assume un ruolo di maggior rilievo, portandoci a respirare l'aria del Montana, in un'ambientazione incredibile che fa da cornice ad una storia che, nonostante i difetti, appassiona. Il tutto sottolineato dallo sterminato territorio dei Dutton, che contro il tempo ed il progresso, resta immutato, ancorato alla quotidianità dei cowboy e le loro tradizioni, in contrasto con la frenesia e il caos cittadino, che come una nube si avvicinano minacciando il ranch e ciò che rappresenta, per tentare di inquinarlo.

Corpo estraneo

La crescita dei personaggi, anche grazie ad un'ottima scrittura che ha accompagnato la serie sin dalla prima stagione, qui va a scavare ancora più in profondità nell'animo dei protagonisti, con una famiglia ben sfaccettata e caratterizzata, e una storia che sa emozionare. Questo anche grazie a degli ottimi interpreti, con un Kevin Costner convincente, e un Wes Bentley che riesce nuovamente a mettere in mostra la fragilità del suo personaggio in modo efficace.

Il lato drammatico e quello western della serie si scambiano e intrecciano, anche se la parte emotiva, con le relazioni tra i protagonisti in primo piano, ha uno spazio maggiore che in alcuni casi schiaccia il resto. Sul versante tecnico, anche favoriti da un'ambientazione affascinante, non ci sono sbavature, riuscendo nell'intento di accompagnare la narrazione sotto ogni aspetto, alternando scene emotive a scorci paesaggistici notevoli, come in un quadro in movimento fuori dal tempo.

La tensione e i rapporti tra i personaggi, vengono costruiti con i tempi giusti, anche se sul finale forse si poteva osare di più. Negli ultimi episodi, infatti, ci si avvicina alla resa dei conti in modo convincente, ma la soluzione scelta per concludere questa seconda stagione non sembra al pari del resto, risultando abbastanza scontata. Questo nonostante alcune scene d'impatto ben riuscite, soprattutto nell'ultimo episodio. Discutibili anche alcune scelte riguardanti il rapporto tra Monica e Kayce, con alcuni passaggi un po' forzati che stridono con i loro personaggi, e una storyline che alla lunga può stancare.

Oltre i Dutton, assume un ruolo chiave anche Rip (Cole Hauser), da sempre molto legato a Beth e John, che qui viene approfondito con alcuni flashback riguardo il suo passato. Sempre con lo stesso espediente, vengono mostrati anche alcuni passaggi legati al passato di John, che fanno capire il legame tra i membri della famiglia e il ranch, dove sono cresciuti e maturati. Questo, però, vale per tutti tranne che per Jamie, che dopo essersi allontanato per motivi di studio in accordo col padre, e aver intrapreso la carriera di avvocato, diventa quasi un corpo estraneo, nonostante questa fosse una decisione dettata da John, sottolineando ancora di più l'incapacità di Jamie di scegliere una propria strada.

Questa seconda stagione di Yellowstone, conferma quanto di buono visto nel corso della prima parte, migliorandone alcuni aspetti. Purtroppo, il finale non è all'altezza delle aspettative che si creano nel corso degli episodi, ma nonostante questo la serie ha diversi assi nella manica, e riesce ad emozionare grazie a personaggi interessanti e ben caratterizzati.

Yellowstone-Stagione 2 Yellowstone 2, proprio come avvenuto con la prima stagione, appassiona grazie ai suoi personaggi principali, ben caratterizzati e interpretati. La storia convince, costruendo gradualmente la tensione che andrà poi ad esplodere nel finale. Un finale che, forse, poteva essere curato maggiormente, ma che comunque non pregiudica l'ottima impressione lasciata da questa seconda stagione.

8

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