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You 3 Recensione: la nuova stagione su Netflix tra luci e ombre

La terza stagione di You introduce nuovi elementi alla storia di Joe Goldberg, ma questo basterà per tenere gli spettatori incollati alla tv?

You 3 Recensione: la nuova stagione su Netflix tra luci e ombre
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Accendete la tv. Avviate Netflix. Cliccate sulla terza stagione di You. Sarete accolti dal classico immaginario idillico della perfetta famigliola americana, che vive nella perfetta dimora nel perfetto quartiere della perfetta cittadina, con una fila di villini e staccionate bianche, un'arcadia che aspetta solo di essere vissuta.

Peccato che, come ovviamente nessuno si aspetta davvero, tantomeno da una serie come You, la cittadina di Madre Linda non si rivelerà affatto tale, anzi: potrebbe benissimo essere descritta come un girone dell'inferno collocato ancora più in basso di New York o Los Angeles, le precedenti ambientazioni dello show con protagonista Penn Badgley (qui la nostra recensione di You 2). Sarà qui che Joe (Badgley) e Love (Victoria Pedretti) decideranno di vivere la loro prima esperienza genitoriale, accompagnati dalla madre di Love, Dottie (Saffron Burrows), come avevamo visto già nel finale di You 2. Ma il trasloco potrebbe rivelarsi ancor più problematico del previsto...

Nuova ambientazione, nuovi personaggi, stessa vecchia storia


Lo show di Greg Berlanti e Sera Gamble (il papà dell'Arrowverse e la showrunner di Supernatural e The Magicians), basato sui libri di Caroline Kepnes, ha attirato fin da subito l'attenzione del pubblico per il suo trascendere i vari generi nei quali si immerge (rom-com, thriller piscologico, una serie che sembra ispirarsi tanto al true crime quanto alle soap-opera) e per il suo saperne combinare gli elementi in modo tale da regalare un'avvincente serie da "binge-watchare" tutta in poco tempo.

Questo, almeno, era ciò che si poteva dire al termine della prima stagione (qui la nostra recensione di You), e in una certa misura anche conclusa la seconda, la quale aveva trovato il modo di rinnovare il modus operandi della serie senza che risultasse stantio. Fu proprio in quel caso, infatti, che ci venne presentata Love Quinn, la controparte femminile di Joe in tutto e per tutto, anche lei preda delle sue stesse manie ossessive, con un passato complicato e una tendenza a liberarsi definitivamente e in maniera piuttosto sanguinaria dei propri problemi. Con la terza stagione, dunque, che vede i due "intrappolati" (o almeno, così la pensa sicuramente Joe all'inizio) in una relazione senza uscita, a causa anche del nascituro che dovrebbe segnare tuttavia un punto di svolta nelle loro vite, ci si chiede cosa si possa fare per evitare di ripetersi e continuare a portare avanti la storia in modo tale da catturare ancora una volta l'attenzione dello spettatore.

La soluzione sembra essere quella di trasferire la coppia nell'apparentemente idillica cittadina di Madre Linda, che scopriremo però ospitare personalità davvero particolari (una su tutte la Sherry di Shalita Grant, una Momfluencer che tra pettegolezzi e cattiverie diventerà uno dei personaggi chiave della stagione) che impiegheranno davvero poco a diventare le nuove vittime (in senso figurato e letterale) dei Quinn-Goldberg, vuoi per via del loro ossessivo affetto o di sentimenti del tutto opposti.

La ricetta pare promettere bene, e dai primi episodi potrebbe sembrare che assisteremo a qualcosa di almeno in parte diverso, grazie anche al nuovo obiettivo di Joe (diventare un buon padre) e gli approfondimenti nei traumi del passato del protagonista, nonché l'inserimento di alcune tematiche piuttosto attuali (c'è spazio anche per malattie infettive e no vax), ma non ci vorrà molto ad avere la sensazione di stare mangiando una minestra riscaldata.

Si può davvero continuare così?

Siamo sinceri: nessuno si aspettava davvero di vedere cambiare Joe o Love, e parte del divertimento era proprio stare lì a guardare come se la sarebbero cavata questa volta, quando sarebbero inesorabilmente ricaduti nelle loro vecchie abitudini (che si andranno a ricollegare anche a una teoria dei fan sorta al termine di You 2).

La nuova ambientazione ha permesso loro di perpetrare certi comportamenti e adattarli alle circostanze in maniera abbastanza interessante, almeno inizialmente. Peccato che dieci episodi sono decisamente troppi per riproporre la solita spremuta, e per quanti agrumi ci si aggiunga, anche questi si potranno spremere solo fino a un certo punto. E quindi, quanto ancora si potrà andare avanti così? Quante volte ancora la nuova ossessione di Joe sarà in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo? Quante volte ancora potremo assistere a implausibili azioni e ancor più implausibili conseguenze prima di stancarci? La risposta è probabilmente molto poche, perché sebbene lo spettatore possa essere portato a guardare con curiosità una potenziale quarta stagione della serie, l'inevitabile promessa è quella di imbattersi ad oltranza in una diversa iterazione della stessa storia che perde sempre più lucentezza.

E una volta tolte tutte le variabili che avevano iniziato già ad essere inefficaci a partire da circa metà terza stagione, cosa rimane? A quanto pare, lo scopriremo presto, perché Netflix ha già rinnovato You per una quarta stagione.

You - Stagione 3 La terza stagione di You ha sì avuto dei buoni innesti, tra attori/personaggi, location e storyline dal potenziale promettente, ma raggiunge abbastanza in fretta il punto di saturazione, e arrivati agli ultimi episodi ci ritroviamo a percorre ancora una volta la via già battuta in precedenza, in più di un modo. E anche se, come dice il detto "Non c’è due senza tre", se queste sono le premesse, forse questa volta potremmo fare anche a meno di You 4, tra l'altro già confermato.

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