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5 imperdibili serie drama da recuperare su Netflix

Fatevi stregare da un'appassionante maratona a base di crescita personale, sentimenti intensi, conflitti e drammi familiari!

speciale 5 imperdibili serie drama da recuperare su Netflix
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La cinematografia ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere indimenticabili storie senza tempo, ma un compito altrettanto importante lo sta svolgendo negli ultimi anni anche il settore delle serie tv, capace sempre più di conquistare il suo pubblico con narrazioni appassionanti e commoventi.
Per quanto riguarda il genere drama, Netflix ha un catalogo molto interessante, da spulciare e valutare quando si è alla ricerca di qualcosa di nuovo da vedere. Qui di seguito cinque titoli che ogni amante del genere drammatico non può non aver visto!

Doctor Foster

Non si può parlare di serialità drama senza nominare questo interessante prodotto inglese. Realizzato nel 2015 da Mike Bartlett e tuttora in corso, Doctor Foster è un titolo intenso e coinvolgente, che vede come protagonista una fantastica Suranne Jones nei panni di Gemma Foster.

Gemma è un medico che inizia a sospettare il tradimento del marito. Dal reperimento del primo indizio comincia per la donna una spirale discendente che la porta sempre più vicina alla paranoia e alla brama di vendetta.

Doctor Foster non è un banale racconto di adulterio, ma una narrazione intensa e matura, la storia di una famiglia e dei forti sentimenti che la caratterizzano. Non c'è nulla di facile o scontato in un prodotto come questo. Ogni personaggio è sfaccettato, da un lato biasimabile per alcune azioni, dall'altro comprensibile, a dimostrazione di quanto Doctor Foster sappia indagare a fondo la complessità delle emozioni e dei comportamenti umani.

When They See Us

Tra le più belle serie tv drama degli ultimi anni c'è sicuramente When They See Us, realizzato da Ava DuVernay nel 2019 e tratta da una storia realmente accaduta. Era il 1989 quando una giovane jogger venne aggredita a Central Park. I sospetti ricaddero presto su un gruppo di ragazzi afroamericani e ispanici, che vengono interrogati e condannati per un crimine per il quale si professarono sempre innocenti.

Nonostante agli inizi degli anni 2000 il vero colpevole confessò l'aggressione, il caso fece un enorme scalpore per la sua innegabile componente razzista, sentimento che influenzò l'opinione pubblica e gli esiti dei processi. La storia dei cinque ragazzi coinvolti, all'epoca molto giovani, tocca in questa miniserie Netflix picchi commoventi, anche grazie alla magistrale interpretazione degli attori protagonisti.

Skam Italia

Dall'Inghilterra dei drammi familiari e dagli Stati Uniti di quelli giudiziari, passiamo a un prodotto nostrano. Skam Italia è un teen drama di eccellente qualità, diverso dal solito e dalla sceneggiatura molto più matura del previsto. Sebbene le vicende narrate siano tipiche dell'età adolescenziale, e per questo spesso poco originali, questo titolo da poco sbarcato su Netflix e pronto per la quarta stagione, riesce a fare delle storie giovanili qualcosa di innovativo. A conquistare sono la qualità tecnica, la buona recitazione dei suoi giovani interpreti e la sensibilità delle tematiche.

Lo stile è fresco e giovanile, molto simile a un video musicale o a un contenuto social, mentre a livello di narrazione sembra quasi di trovarsi di fronte a una serie antologica. Le vicende si svolgono attorno a un liceo romano, ma ogni stagione si concentra su un unico personaggio, del quale viene condotta una profonda indagine personale, con l'intento di svelarne i pensieri, le paure e i sogni.

Qui il nostro approfondimento su Skam Italia.

I Am Not Okay With This

Chi ha detto che i drama debbano solo far commuovere? Chi è alla ricerca di una serie tv che mescoli in egual misura dramma e commedia, troverà particolari soddisfazioni nella visione di I Am Not Okay With This, distribuita su Netflix nel 2020 e ideata da Jonathan Entwistle e Christy Hall. La serie narra la vicenda di Sydney Novak (Sophie Lillis), è una diciassettenne sconvolta dal recente suicidio del padre, solitaria e affetta da attacchi di rabbia.

Un giorno scopre di essere in possesso di incredibili poteri, legati proprio alla rabbia, alla frustrazione e alla paura. Che ci sia lo zampino del team creativo di The End of the F***ing World e Stranger Things si intuisce fin dalle prime scene. È un titolo che bilancia con delicato equilibrio leggerezza e devastazione emotiva in una fase complessa della vita come l'adolescenza. Ed è un prodotto complesso, come abbiamo evidenziato nella nostra Recensione di I am not okay with this, ma che merita ugualmente di essere visto.

Chiamatemi Anna

Ultimo consiglio, non certo per importanza, è il drama in costume Chiamatemi Anna, tratto dal romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery.
Chi si sente minacciato al ricordo del cartone animato, affascinante ma caratterizzato spesso da una certa pesantezza, deve assolutamente ricredersi: Chiamatemi Anna è un prodotto molto maturo, capace al tempo stesso di divertire, emozionare, appassionare e far riflettere.

La piccola Anna (Amybeth McNulty), esuberante e fantasiosa, lascia l'orfanotrofio per essere affidata a Matthew e Marilla Cuthbert. Questo titolo Netflix del 2017, e recentemente giunto a conclusione con la sua terza stagione, deve il proprio fascino in primo luogo ai meravigliosi scorci di campagna canadese. Sono tuttavia la buona sceneggiatura e l'attenta caratterizzazione dei personaggi, in primo luogo della vivace Anna, a conquistare.

L'ambientazione ottocentesca non deve infine trarre in inganno: non siamo di fronte a un drama in costume noioso e lento, ma a un prodotto innovativo, capace di rispettare l'epoca di riferimento, ma anche di trattare tematiche moderne rendendole una parte integrante della vita di individui di qualunque momento storico.