5 serie TV andate incredibilmente male dopo una grande prima stagione

Andiamo alla scoperta di 5 show che non sono riusciti a rispettare le aspettative della critica o mantenere l'interesse del pubblico dopo un grande inizio.

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Ormai lo sappiamo bene: una grande prima stagione non è sinonimo di una serie TV di successo. Da una pessima gestione del materiale che gli sceneggiatori e showrunner hanno a disposizione, con il rischio di trovarsi di fronte ad un brodo allungato, alla difficoltà di rispettare le promesse poste con i primi episodi in termini di narrazione, sono molti i fattori che possono determinare il rapido declino di un prodotto pensato per accompagnare il pubblico del piccolo schermo per diversi anni a venire, e i titoli che andremo ad esplorare in questo articolo ne sono un perfetto esempio.

Tredici (2017-2020)

Dopo aver trasposto con successo l'omonimo romanzo di Jay Asher con una prima stagione lodata da pubblico e critica, Netflix ha deciso di prendere la palla al balzo ed estendere la storia di Tredici con tre ulteriori archi narrativi che hanno portato avanti le vicende dei protagonisti, molto oltre la trovata dei nastri registrati di Hannah Baker.

Tuttavia, oltre a ricevere una pessima accoglienza a causa del calo di qualità della narrazione, i nuovi episodi hanno visto l'interesse degli spettatori calare progressivamente, fino ad arrivare alla criticatissima quarta e ultima stagione uscita l'anno scorso (qui potete trovare la nostra recensione di Tredici 4).

Heroes (2006-2010)

Nel 2006, prima dell'avvento del MCU e la conseguente esplosione dei cinecomic al cinema, gli spettatori sono rimasti stregati da un gruppo di persone comuni che scoprono di possedere inspiegabilmente delle abilità sovrumane: i protagonisti di Heroes.

Dopo un debutto record su NBC, la serie ha però iniziato a perdere pian piano la presa sul pubblico finché il network, spinto dai pessimi risultati ottenuti del quarto ciclo di episodi, non ha deciso di chiuderla definitivamente. Qualche anno dopo è arrivata la miniserie sequel Heroes Reborn, curata ancora una volta dallo showrunner Tim Kring, la quale però non è riuscita a replicare il senso di stupore provocato dallo show originale.

Firefly (2002-2003)

Uno dei più grandi rimpianti della storia del piccolo schermo, se non il più grande, è stata senza dubbio la cancellazione prematura di Firefly. L'opera space western di Joss Whedon, al contrario di quelle citate in precedenza, non ha avuto però neanche il tempo di assistere ad un calo di ascolti: a Fox è infatti bastato vedere il pessimo rating dei primi 14 episodi per decidere di interromperla bruscamente nonostante l'ottima accoglienza riservata da chi la stava seguendo.

Per fortuna, Whedon è riuscito a dare una più degna conclusione alla serie con Serenity, pellicola uscita al cinema nel 2005 che nonostante l'entusiasmo dei fan della serie si è rivelata un ennesimo flop per il franchise, questa volta in termini di box office.

FlashForward (2009-2010)

La stessa sorte di Firefly è toccata diversi anni più tardi anche a FlashForwad, serie fantascientifica basata sul romanzo Avanti nel tempo di Robert J. Sawyer, che ha lasciato tutti con l'amaro in bocca per via di una prima stagione conclusa con una serie di cliffangher che non hanno mai avuto seguito.

Nei piani iniziali di David Goyer e Marc Guggenheim, lo show sarebbe dovuto durare tra i tre e i sette archi narrativi a seconda del successo ottenuto, ma un primo ciclo episodi in continuo calo di ascolti ha spinto ABC a cancellarla ancora prima ancora che la maggior parte dei misteri trovassero delle risposte. A salvarla, non è bastato neanche il rilancio tentato dal network dopo tre mesi per sfruttare il flusso di spettatori arrivato dalle Olimpiadi invernali del 2010.

Terminator: The Sarah Connor Chronicles (2008-2009)

Chiudiamo infine la lista con Terminator: The Sarah Connor Chronicles, show andato in onda tra il 2008 e il 2009 che racconta delle vicende alternative di Sarah e John Connor, interpretati rispettivamente dalla star di Game of Thrones Lena Headey e Thomas Deccker, dopo il secondo capitolo della saga cinematografica. Sebbene acclamata da critica e pubblico come una delle migliori incarnazioni di Terminator dopo gli storici film di James Cameron, la serie ha iniziato a registrare i primi problemi di ascolti già nel corso della prima stagione, e con l'arrivo della seconda la situazione non ha fatto che peggiorare.

Dopo il vano tentativo di spostare la programmazione della serie al venerdì sera per accoppiarla a Dollhouse, nuovo titolo firmato da Joss Whedon, il presidente di Fox Kevin Reilly ha infine confermato ufficialmente la cancellazione a maggio 2009. Ora tocca a voi: quali sono le vostre più grandi delusioni in fatto di serie TV? Come sempre, fateci sapere la vostra con un commento qua sotto.